NEFANDO BONIFAX

Lezioni condivise 41 – Nos e sa gherra de s’Éspuru

 30 Apr 2010 @ 10:56 PM

La storia è un labirinto infinito di vicende che a volte si intersecano e ti sorprendono con i loro sviluppi; ne è esempio quella che mi accingo a raccontare, già vista, ma di cui tratterò aspetti differenti, limitandomi naturalmente a seguire solo alcuni percorsi.

Ritorno ai Vespri siciliani. Essi non sono un accidenti, ma la conseguenza storica di un susseguirsi di accadimenti, uno dei casi del conflitto infinito tra potenti, cui ogni tanto, marginalmente, partecipava anche il popolo, ma non ancora con la coscienza di un riscatto.

Scomodiamo Federico Barbarossa (Federico III Hohenstaufen, duca di Svevia, che è anche Federico I, imperatore del Sacro Romano Impero di Germania [eredità dell’impero carolingio privato della Francia, noto anche come Primo Reich]), che combinò nel 1186 il matrimonio tra il figlio Enrico e Costanza d’Altavilla, normanna, o se preferite vichinga, unica erede del regno di Sicilia (che allora si estendeva fino a territori della Grecia e dell’Africa), di cui la sua famiglia si era impadronita sostituendosi agli arabi oltre un secolo prima.

Grazie a questo matrimonio, nel 1194, Enrico VI Hohenstaufen poté insediarsi stabilmente sul trono siciliano. Egli però morì improvvisamente, lasciando erede un bimbo di tre anni, quello che diventerà Federico II (era anche Federico VII di Svevia e Federico I di Sicilia), imperatore poeta. Nel 1250, quando egli morì, gli successe in Sicilia il figlio Manfredi, essendo impedito prima l’erede legittimo, il fratello Corrado, poi il nipote Corradino, infante.

Il regno di Sicilia era dunque saldamente in mano agli Hohenstaufen.

Stante l’annoso conflitto tra papato e impero (guelfi e ghibellini), gli svevi erano mal tollerati. Papa Clemente IV cercò qualcuno che si opponesse a Manfredi e alla fine lo trovò in Carlo d’Angiò (anonimo conte di una regione del nord-ovest della Francia). Questi avuta l’investitura papale, mosse verso sud e nel 1266, nella rocambolesca battaglia di Benevento, sconfisse Manfredi, che morì in battaglia, e poté occupare la Sicilia.

La discesa di Corradino fu inutile; egli sconfitto, fu decapitato a Napoli nel 1268.

Al momento dell’esecuzione era presente nella piazza, in incognito, Giovanni da Procida; si dice che egli raccolse il guanto di sfida che il giustiziato lanciò tra la folla poco prima di morire.

E’ lui ritenuto sia storicamente, sia dalla tradizione il fomentatore della guerra del vespro, dunque della rivolta anti-angioina, ed è diventato personaggio leggendario. Medico salernitano, nobile, legato alla dinastia tedesca, fu consigliere di Federico II, precettore del giovane Manfredi, col quale era presente alla disfatta di Benevento, ove fu costretto alla fuga. Visitò le corti di tutta Europa onde favorire il ritorno della dinastia sveva sui troni di Napoli e Sicilia.

Stette in Aragona al servizio del re Giacomo I e in seguito di suo figlio Pietro III che, avendo sposato Costanza di Hohenstaufen, era tra l’altro anche genero di Manfredi.

Il giudizio storico sulla sua figura è spesso controverso, inviso in particolare alla parte guelfa.

Avrebbe organizzato l’incidente fra l’angioino Drouet e la nobildonna Imelda (sua figlia), affinché scattasse la prima scintilla della guerra del Vespro, il 31 marzo 1282, lunedì di Pasqua, sul sagrato della Chiesa del Santo Spirito, a Palermo. Ella era giunta appositamente da Napoli.

La Sicilia fu liberata dai francesi e Pietro III d’Aragona poté occuparla.

In pochi anni, per guerre mosse più o meno arbitrariamente, matrimoni dinastici studiati a tavolino o altre evenienze, la geografia politica medievale fu costantemente in movimento e le forme di stato variegate.

Il Regno d’Aragona insieme ad altri costituiva un’aggregazione di stati, quella “Corona” di cui avrebbe fatto parte anche il Regno di Sardegna, che continuò tuttavia ad essere giuridicamente sovrano, anche se non in modo perfetto. E’ il caso di molte entità statuali di quel periodo. Con l’avvento di Pietro III fu il caso anche della Sicilia. Un unico capo di stato, in questo caso un Re, ma diverse sovranità giuridiche.

Nel caso della Corona d’Aragona, unione personale di stati, il Re aveva il possesso privato di ciascuno stato, ma ognuno continuava ad esistere come entità a se stante. In molti casi gli stati della Corona mantenevano proprie leggi, è il caso della Carta de Logu in Sardegna.

Lo stesso accadeva per il Regno di Sicilia e di Napoli, che pur sotto lo stesso Re, restavano due entità statuali distinte.

I vari regni della corona erano considerati un bene personale del Re e come tali venivano ceduti in eredità alla nascita di un erede, anche in seguito ai matrimoni combinati.

Il concetto di Corona dal punto di vista giuridico è qualcosa che sta tra l’odierna Federazione (es. USA, cittadini soggetti alle leggi federali) e Confederazione di stati (es. Comunità stati indipendenti [CSI], sorta sulle ceneri dell’URSS; ogni stato conserva la statualità perfetta; aggregazione di stati che continuano ad essere indipendenti).

Quando la morte di uno stato avviene per cessione forzata del potere, si parla di debellatio. E’ il caso degli stati creati in medio oriente in seguito alle Crociate o quelli creati in seguito a Jiad (guerra santa) dei musulmani, ma anche la fine dei Giudicati sardi.

Paradossalmente un sardo non dovrebbe avere a cuore più di tanto il Regno di Sardegna; per spiegarlo occorre fare sottili distinzioni di tempi storici e situazioni. In primo luogo occorre ribadire che il Regno di Sardegna fu un’invenzione, un arbitrio perpetrato da Bonifacio VIII, che ne investì (comprendendovi anche la Corsica) i Re aragonesi, incurante dei legittimi e attestati governi dell’isola. In questo senso non fu altro che l’usurpazione del diritto dei sardi al governo della propria terra. Precisato questo, occorre osservare che gli aragonesi e in seguito gli spagnoli ebbero un rispetto relativo dell’entità statuale autonoma sarda, estesero dei diritti alle città regie, facendo peraltro anche cose orribili… Eppure quando il Regno passò ai Savoia fu molto peggio, i sardi persero anche i diritti concessi dagli spagnoli, non si riunì più il parlamento, fatte salve le   autoconvocazioni rivoluzionarie. Benché la statualità sarda continuasse ad esistere sulla carta (altrimenti i Savoia non sarebbero stati re), l’isola era trattata come la peggior colonia, super tassata, sfruttata, e proprio in quel clima maturarono le rivolte e l’odio per quei re; tanto più quando Napoleone occupò il Piemonte e il re fu costretto a risiedere nell’isola per quindici anni e si dovette pagare anche al suo sostentamento.

Come si arrivò alla fine dei Giudicati, i quattro regni sardi che garantirono alla Sardegna l’indipendenza per oltre cinque secoli (e molto di più nel caso dell’Arborea)? La fine dell’indipendenza della Sardegna è direttamente legata all’epilogo della guerra del Vespro siciliana.

L’eredità degli Hohenstaufen in Sicilia fu dilapidata da Giacomo II di Aragona, detto il Giusto (appellativo che lascia il tempo che trova), il quale con il trattato di Anagni del 12 giugno 1295, stipulato con Carlo II d’Angiò, restituì almeno sulla carta la Sicilia ai francesi (dunque alla chiesa), rinunciando ai Vespri, in cambio del ritiro della scomunica e della papale (!) licenza invadendi di Sardegna e Corsica, da cui ebbe origine appunto l’omonimo Regno.

Il trattato prevedeva anche l’unione di Giacomo II con Bianca d’Angiò figlia di Carlo II e sorella di Roberto d’Angiò ed il matrimonio di quest’ultimo con Iolanda d’Aragona, figlia di Pietro III e sorella di Giacomo stesso.

L’infeudazione del regno di Sardegna e Corsica avvenne nella Basilica di San Pietro a Roma il 4 aprile 1297. Giacomo II ricevette dalle mani di Bonifax la simbolica coppa d’oro che lo faceva, di nome, Dei gratia rex Sardiniae et Corsicae. L’atto era di tipo ligio, e specificava che il regno – non le isole fisiche – apparteneva alla chiesa che l’aveva istituito, ed era dato in perpetuo ai re della Corona di Aragona in cambio del giuramento di vassallaggio (che non intaccava minimamente le forme statuali, era solo un contratto).

Tra le altre condizioni si stabiliva che il regno non potesse essere mai diviso (regnum ipsum Sardiniae et Corsicae nullatenus dividatis) e che i suoi re fossero sempre gli stessi che regnavano in Aragona (quod unus et idem sit rex regni Aragonum et regni Sardiniae et Corsicae).

Il vicerè di Sicilia, Federico, fratello minore di Giacomo, amareggiato perché questi non aveva ottemperato al testamento di Alfonso III, rifiutò la pace e si schierò con i siciliani che, sentendosi traditi dal nuovo re Aragonese, lo dichiararono decaduto ed elessero Federico al trono di Sicilia nel 1295.

A questo punto Giacomo intervenne, a fianco degli Angioini, contro il fratello, con la sua flotta aragonese affiancata da quella napoletana, a Capo d’Orlando, nel luglio del 1299, Federico fu sconfitto, ma riuscì a salvarsi e continuò a resistere.

La guerra del Vespro terminò con la pace di Caltabellotta il 31 agosto del 1302. Essa salomonicamente prevedeva che Federico III mantenesse il potere in Sicilia, ma con il titolo di Re di Trinacria (quello di re di Sicilia era lasciato pro forma al re di Napoli) fino alla sua morte, dopo l’isola sarebbe dovuta tornare agli Angiò. Sanciva inoltre l’impegno che Federico sposasse Eleonora, sorella di Roberto d’Angiò e figlia di Carlo II.

I catalano-aragonesi sbarcarono in Sardegna nel 1323 non per occuparla, ma chiamati in aiuto dall’Arborea contro le colonie pisane nell’isola, così dopo 27 anni dall’istituzione del Regno di Sardegna, rimasto fino ad allora mero titolo onorario, la corona aragonese ebbe modo, grazie all’incauta richiesta arborense, di attuare la licenza invadendi della Sardegna.

Quelle che erano semplici colonie pisane vennero trasformate in stato dagli aragonesi, prima fra tutte Castel di Cagliari.

Nel 1347 salì al potere, nel Giudicato di Arborea, Mariano IV, in breve i buoni rapporti tra il giudice e il regno aragonese si deteriorarono. La continua espansione di questi causò la guerra, continuata nel 1376 da Ugone III e soprattutto da Eleonora, infine da Leonardo De Alagon, che resistette fino al 1478, dopodiché l’intera isola entrò a far parte del Regno di Sardegna e della Corona aragonese, perdendo la sua indipendenza, diventando un’altra entità statuale che manterrà la sua specialità fino al 1847 e il nome fino al 1861.

(Storia medioevale – 19.4.1996) MP

Commenti (18) persi 10, forse spam

Nefando Bonifax
8 #
giulia
chidicedonna.myblog.it
g@alice.it
87.0.242.15
Inviato il 11/12/2012 alle 19:18 (riferito a lezione 71, ndt)
Dinnanzi a versi come questi si dimentica l’uomo e si ritrova la poesia, più che il poeta.
E questa poesia mi ha fatto venire in mente un poeta brasiliano, Heleno Oliveira, dinnanzi alla bellezza di firenze.
E il muro, la terra che ricorre, ora come sabbia ora come cosce fumanti di donna.
Mi piace, molto, come il futurismo che pure riprende Majacovskij che non è fascista.

Nefando Bonifax
7 #
ivy phoenix
edera.fenice@tiscali.it
109.115.146.129
Inviato il 08/07/2011 alle 05:52
certo che ho fatto anche studi in criminologia… vinsi una borsa di studio là 😉

Nefando Bonifax
6 #
Paola
lamiavitabellaebrutta.blog.tiscali.it
paolasixsix@yahoo.it
159.213.40.5
Inviato il 28/05/2010 alle 09:28
mhi che intrighi!!!
ecco da chi hanno imparato i nostri…;-D
eppure non mi pare che abbiano studiato molto…:-D

Nefando Bonifax
5 #
giampaolo
bresciani.giampaolo@tiscali.it
88.51.210.128
Inviato il 26/05/2010 alle 12:11
Ciao angel,ti lascio un salutino.giampaolo.

Nefando Bonifax
4 #
notimetolose
notimetolose.myblog.it
notimetolose1@gmail.com
151.51.43.126
Inviato il 03/05/2010 alle 14:57
Sono proprio curiosa di leggere della guerra santa e delle crociate. Troppo attuale per perdersi un simile post.

Nefando Bonifax
3 #
brunetta
metal@pesant.it
87.5.245.24
Inviato il 02/05/2010 alle 11:52
pentole? Secondo lavoro?
Guarda che chiamo Brunetta.
La Brunetta dei ricchi e poveri.

Nefando Bonifax
2 #
metal
metal@pesant.it
87.8.241.157
Inviato il 01/05/2010 alle 13:24
E scoprirai che anche gli altri nove principi saranno poco applicati…
Bella questa…, sembri una presentatrice televisiva che presenta il palinsesto… 😉

Nefando Bonifax
1 #
Blog Admin
bresciani.giampaolo@tiscali.it
88.51.210.128
Inviato il 23/04/2010 alle 08:45
Mi e’ venuto un mal di testa…ciao.giampaolo.

SCHINITZUS PO SARDIGNA

Lezioni condivise 39 – Francesco d’Austria d’Este

28 Feb 2010 @ 7:39 PM

Un importante documento di storia della Sardegna del primo ottocento è certamente da la Descrizione della Sardegna, relativa al 1811/12 di Francesco d’Austria Este, ritrovata e pubblicata da Giorgio Bardanzellu nel 1934.

E’ un testo d’impatto un po’ esotico e prezioso, di autore illustre – il futuro duca di Modena, capitato in Sardegna in circostanze particolari – che si degnò almeno di scrivere qualcosa e di una certa utilità storica… meglio di altri che passati dalle nostre parti in anni precedenti e successivi non ci hanno degnato di parola.

Francesco d’Austria d’Este, figlio di Maria Beatrice d’Este e dell’arciduca Ferdinando d’Austria, governatore della Lombardia, prima di diventare Francesco IV, duca di Modena nel 1815, fece, nel 1811, un breve viaggio in Sardegna, aveva allora 32 anni ed era esiliato dalle sue terre, sotto il dominio napoleonico.

Lo scopo del suo viaggio era di natura politica, un tentativo di congiura contro il Bonaparte per il quale intendeva avere l’appoggio di Vittorio Emanuele I, ma soprattutto politica matrimoniale… Infatti dopo aver tentato di sposare Paolina Bonaparte e l’arciduchessa Maria Luisa d’Austria (poi sposa di Napoleone) – che lo rifiutò in quanto violento – le sue attenzioni dinastiche si spostarono sulla primogenita del re di Sardegna, la nipote Maria Beatrice, figlia di sua sorella, l’arciduchessa e regina Maria Vittoria Teresa.

Questo matrimonio poteva avere un grande rilievo politico, perché in Sardegna, a differenza del Piemonte, non vigeva la legge Salica e, in mancanza di figli maschi sia del re, sia di Carlo Felice, Maria Beatrice era candidata alla successione.

In realtà la legge Salica era stata estesa alla Sardegna dai patti di famiglia sabaudi, ma senza il consenso del parlamento sardo (gli Stamenti o Cortes); il che consentiva, all’occorrenza, di invalidare un eventuale trasferimento della successione al ramo collaterale della dinastia, cioè al principe di Carignano Carlo Alberto, peraltro in quel periodo lontano dal Regno, ma anche in considerazione degli atteggiamenti filo-francesi della sua famiglia.

Il giudizio storico su Francesco IV Granduca di Modena è controverso, giudicato nemico acerrimo dai liberali, per alcuni fu invece un eccellente amministratore del ducato. Pare protesse le classi povere, favorì l’agricoltura e si atteggiò a mecenate verso ogni tipo di ricerca, specie quella scientifica.

Nel 1812 dunque Francesco sposò la principessa Maria Beatrice Vittoria di Savoia (1792-1840), lui morì il 21 gennaio 1846 all’età di 66 anni.

Giunto in Sardegna per i motivi anzidetti, egli fece un viaggio nell’isola, la cui vita (non solo quella di corte) commentò in un diario quotidiano di oltre ottanta pagine, trattando anche la posizione strategica, la vita, le tradizioni, i cibi, la musica, i balli, la sanità, la politica, in modo molto formale, ma efficace sotto il profilo storico.

Attraverso questo importante documento – che riguarda peraltro un anno cruciale della storia sarda, s’annu doxi, drammaticamente entrato nei modi di dire popolari come riferimento a sventure, senza che molti si rendano conto che il riferimento è al lontano 1812 – scritto in modo minuzioso, ricco di particolari, una sorta di inventario dello stato dell’isola del tempo, abbiamo importanti notizie anche sulla carestia e la conseguente peste che colpì la Sardegna in quegli anni, riversando gli effetti soprattutto su Cagliari.

La Sardegna fino al 1806 ebbe come viceré Carlo Felice, in quell’anno Vittorio Emanuele tornò in Sardegna (i reali facevano la spola con la penisola in funzione delle vicende napoleoniche).

Erano anni in cui si discuteva di misure agrarie, la prima illuminazione pubblica a Cagliari (1815)… ma quell’anno, il 1812, quello de “su famini de s’annu doxi”, si assistette all’invasione della città da parte dei contadini dei villaggi, il cui raccolto era andato male e cercavano lavoro in città, era l’anno della schedatura dei mariuoli (contadini che per studiare all’università facevano i servetti), dell’epidemia pestifera.

Il futuro granduca descrive i membri della corte presenti in Sardegna, i loro palazzi, le giornate. E’ ostile verso Carlo Felice e verso la sua vita monotona.

Il manoscritto è tuttavia disordinato, probabilmente scritto per uso personale.

Descrive i quartieri di Cagliari: la lodata Marina (Lapola), allora il quartiere più attivo. Cita la Chiesa sant’Agostino, nel largo, incuneata in un palazzo, la presenza dei gatti, la malaria – con descrizioni drammatiche che ricordano pagine manzoniane – i morti per strada, il lazzaretto… Ci dà anche notizie particolari come quella che si poteva accedere a un titolo nobiliare mettendo a dimora quattromila ulivi.

Riguardo al resto della Sardegna, è minuziosa la descrizione di Alghero, definita “L’unica fortezza vera in Sardegna. Tutta la città, e fortezza è al piano al Mare. Da una parte il mare bagna le mura della fortificazione… Poi vi è dalla parte di terra verso Mezzogiorno un bastione grande con una grande torre, grossa, rotonda, i cui muri sono grossi due tese, e dodici tese di circuito, ove sono i prigionieri di Stato…”

Fosse quello che fosse il d’Austria d’Este, apprezziamo e condividiamo il suo modo di valorizzare un viaggio, di essere stato un attento osservatore e di averci tramandato la sua particolare visione della Sardegna del tempo.

Descrizione della Sardegna (1812) – Francesco d’Austria-Este (a cura di Giorgio Bardanzellu), introduzione alla edizione anastatica di Carlino Sole. Edizioni della Torre, Cagliari, 1993.

(Storia della Sardegna – 19.4.1996) MP

Commenti (6)

Schinítzus po Sardigna
6 #
gabbia nella
gabbianella@alice.it
82.58.217.169
Inviato il 02/04/2010 alle 00:18
Vedi? Pensi subito a tenermi a pane e acqua!
Povera nella gabbia!

Schinítzus po Sardigna
5 #
ivy phoenix
edera.fenice@tiscali.it
109.113.28.150
Inviato il 28/03/2010 alle 22:52
urka… che commento emma…
beh sembra una lingua straniera…
ciao.. sempre le tue lezioni che arricchiscono la nostra cultura..

Schinítzus po Sardigna
4 #
tertium non datur
giuliapenzo@alice.it
87.0.32.1
Inviato il 22/03/2010 alle 23:42
tertium non datur,
ma un terzo commento sì… 🙂 )

Schinítzus po Sardigna
3 #
g
giuliapenzo@alice.it
87.8.244.241
Inviato il 20/03/2010 alle 19:39
Sì, per il titolo, mi ero accorta ed è un’escamotage simpatico per attirare alla lettura.
Sulla legge salica, certo, concordo per l’ingiustizia sottostante e sulla discriminazione crudele.
Dicevo che per assurdo in questo modo molte donne si sottraevano a matrimoni che potevano essere utilizzati per secondi fini. In realtà mi era balenato proprio come pensiero assurdo, conoscendo poi i matrimoni combinati all’epoca.

Schinítzus po Sardigna
2 #
emma
giuliapenzo@alice.it
82.60.161.36
Inviato il 19/03/2010 alle 23:42
schinítzu, nm: ischinitzu, schinnitzu, sciníciu, scinitzu, sfinítziu, sfinitzu zenia de idea chi no lassat istare in pasu, coment\’e pidinu pro cosa chi si timet o chi si tiat cherrer a presse, chi no s\’idet s\’ora de aer o de fàghere / s. de brenti = afinamentu, isanimamentu afródhiu, arreolu, fazellu, finitzu, frenédiga, furighedha, pestighinzu, pidinu, pistu su spédhiu ponit scinitzu ¸ fillus mius, candu no seis in domu tèngiu unu schinitzu!… ¸ allodhu torrau, no tenit assébiu: a ndi tenit de scinitzu! ¸ dh\’anti portada a su spidali ma teniat giai su scinitzu de sa morti, e difatis s\’est morta una pariga de oras apustis 2. ti biu a bisur\’e fàmini: ita tenis, schinnitzedhu?! irrequietézza, smània
Ho imbroccato il termine giusto? Mi pare strano, mi verrebbe da capire piuttosto: descrizione…
Povera Maria Beatrice! A quanto pare era veramente violento: è morta a 48 anni, mentre lui a 66…
La legge salica qualche volta salvaguardava le donne da cattive mire. A quanto pare in Sardegna non funzionava così.
Menomale che siamo ancora nell’anno 10.
Buona notte
emma

Schinítzus po Sardigna
1 #
lori
processoallaparola.splinder.com
diotima47@hotmail.it
93.46.71.142
Inviato il 18/03/2010 alle 20:59
ma…come hai fatto a mettere la musica? io…io…ho voglia di chiuderlo il mio esautorato anemico blog. Meglio venir qui a studiare la Storia.

T’IS KAL’I, FEDELI ALLA LINEA

Lezioni condivise 38 – “Sulla tirannide”

31 Gen 2010 @ 10:47 PM

Il giudizio sul Machiavelli (che tratto quale oggetto di studio e non da entusiasta del soggetto) nel corso del tempo è stato piuttosto controverso. Dai detrattori più estremi, con accuse di immoralità, crudeltà, disumanità, fino a coloro che hanno addirittura visto il “Principe” come un’opera, che mostrando la spietatezza della dittatura, in realtà la disprezza e ne rappresenta addirittura una visione satirica.

Proviamo a conoscere il personaggio, il suo ambiente, la sua storia, per quello che è, oggettivamente.

Firenze, dopo la scomparsa di Lorenzo il Magnifico (1492) e la breve successione del figlio Piero, visse la cacciata dei Medici (1494) e l’instaurarsi di un nuovo ordinamento repubblicano con la chiamata del carismatico fra Gerolamo Savonarola, autore del libro “Sulla tirannide” contro il potere mediceo. Egli, ben voluto dal popolo cui aveva dato voce, cadde soprattutto per volere del papa Alessandro VI (Borgia), che lo scomunicò e ne favorì la condanna al rogo.

Caduto il frate, Firenze mantenne tuttavia gli ordinamenti da lui voluti, la sua tradizione comunale e repubblicana, una sorta di   umanesimo civile, che non si sviluppò a corte, ma nella società.

Machiavelli divenne segretario della Repubblica fiorentina solo qualche giorno dopo la caduta del Savonarola, del quale, a lungo andare, dovette riconoscere alcuni meriti, anche se per conclusioni completamente opposte.

Nel cap. 18, libro primo dei “Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio”, interrotti per iniziare “Il Principe”, egli tratta “In che modo nelle città corrotte si potesse mantenere uno stato libero, essendovi; o, non vi essendo, ordinarvelo” e conclude che non è possibile senza il ricorso a un “principe”.

I Medici stessi – sostiene – dovettero tenere un regime fintamente repubblicano, con la signoria, il consiglio dei settanta e via dicendo, ma sotto il loro controllo. Il sistema di elezione, sorteggio dei candidati prevalentemente scelti per censo, avveniva in modo pilotato. Inoltre, la veloce rotazione delle cariche (non più di un paio di mesi) non consentiva che alcun cittadino potesse acquisire alcun potere, che restava tutto in mano ai Medici.

La signoria di Lorenzo funzionò per il suo prestigio e per la sua abilità (si comportava come primus inter pares), non fu così per il figlio Piero, troppo arrogante e impreparato. Quando nel 1494 scese Carlo VIII, egli si arrese senza condizioni, mettendogli praticamente in mano l’intera Toscana, causando la reazione delle città e della stessa Firenze, fino alla cacciata dei Medici a furor di popolo.

Nella nuova situazione gli Ottimati (nobili, benestanti) cercarono di prendere il sopravvento. Essi proposero un consiglio di 500 persone. Si sviluppò un largo dibattito sul modello di governo da adottare. Ci fu perfino un principio di guerra civile. Infine entrò in gioco Savonarola, che si giovava del sostegno popolare e di qualche intellettuale (es.: Pico della Mirandola).

Savonarola accostò la figura del buon cristiano a quella del buon cittadino, insieme a una concezione pauperistica, contro peccato, lusso, ricchezze. Spinse Firenze verso la moralizzazione come se stesse attuando una missione. Partendo da principi comunemente ritenuti conservatori (San Tommaso), pervenne a risultati rivoluzionari, che allarmarono sia il papato, sia la nobiltà fiorentina. Benché, come Dante, ritenesse che il miglior governo fosse quello monarchico, in quanto rispecchiava quello del regno dei cieli (reductio ad unum) e a condizione che il sovrano non fosse un tiranno, pensava anche che la monarchia fosse congeniale ai popoli servili e non a quelli maturi; così blandiva Firenze, che riteneva matura per la repubblica, per l’uguaglianza, per la partecipazione e non avesse ad esempio bisogno della difesa mercenaria delle compagnie di ventura; dalla partecipazione sarebbe scaturita anche la difesa diretta.

In seguito alla predica del 18 dicembre 1494 – “Pertanto ti bisogna fare legge, che nessuno possa più farsi capo in Firenze, né dominare gli altri” – scrisse la nuova costituzione fiorentina, ma non la vide applicata perché fu arso vivo prima. Eppure Guicciardini, storico anticlericale, ha sostenuto che fu grazie alle riforme di Savonarola se Firenze poté resistere per ben dieci mesi, con il proprio esercito guidato da Francesco Ferrucci, contro l’assedio portato nel 1529 da Carlo V. Anche Machiavelli dovette riconoscere a Savonarola di aver introdotto ordini nuovi (repubblica, antimercenariato…), tant’è che le sue riforme gli sopravvissero.

A Savonarola è dovuto il Consiglio maggiore (1494), ordinamento mutuato della Repubblica veneziana (doge – presidente – consiglio minore [signoria] e consiglio maggiore [popolo]), un governo misto basato su reciproci controlli, per porre fine agli abusi del potere familiare di cui i Medici furono un esempio. Veniva superata la vecchia distinzione comunale tra popolo minuto, popolo grasso e magnati.

Il Consiglio maggiore era costituito dai cittadini contribuenti maggiori di 29 anni. Quando il numero dei beneficiati era eccessivo (sopra i 1500), essi si alternavano in tre tornate (sterzati). Nel 1495 i beneficiati superarono le 3000 unità.

Il sistema era comunque complesso. I poveri non facevano parte del governo, la dizione popolare si riferiva unicamente al terzo stato; tuttavia vi erano 60 eletti senza beneficio e un certo numero sotto i 29 anni.

Il consiglio maggiore votava le leggi, specie quelle tributarie e per l’elezione dei membri dell’esecutivo. La Signoria proponeva le leggi e il consiglio maggiore le approvava o le rigettava, non le discuteva. Solo se venivano ripresentate, un membro della Signoria e uno del Consiglio maggiore potevano parlare a favore o contro, e si rivotava.

Vi erano anche delle incompatibilità relative al cumulo delle cariche. Si procedeva per sorteggio dei designati in quanto il voto privilegiava le persone note e/o dello stesso rione; vi era un certo numero di rappresentanti per ogni quartiere.

Il Gonfaloniere era il rappresentante della repubblica. Esistevano poi delle particolari magistrature come quella dei dieci di Balia (o della Guerra), una sorta di ministero degli esteri che curava alleanze, assoldava mercenari, decideva sulle guerre. Anch’essi erano inseriti in un sistema di controllo. Gli otto di guardia sovrintendevano invece alle cause criminali e di polizia. Gli Ufficiali del monte (di pietà) si occupavano dell’amministrazione tributaria… e via dicendo.

Le rotazione delle cariche (di solito due mesi) venne mantenuta, perché ci fosse più partecipazione, per consentire ai cittadini di accudire anche ai propri interessi (in quanto erano gratuite), per evitare scompensi al sistema, cioè che qualcuno prendesse il soppravvento.

Nelle sue analisi e teorizzazioni sui governi, Machiavelli si rifà all’esperienza antica, soprattutto romana, che esalta l’ instrumentum regni. Egli assimila attraverso la lettura questa esperienza, facendola propria. La trova in Livio, ma anche nel libro sesto di Polibio [la monarchia produce tirannia, da cui attraverso la rivolta si giunge al governo popolare che infine sconfina nella demagogia e nell’oligarchia – ottimati – ove infine si afferma un leader, quindi si ha di nuovo la monarchia o la dittatura], nel quale la formulazione apertamente strumentale dell’uso politico della religione come forte ed efficace regolatore sociale è netta; adottata dallo stesso Cesare, che si fece eleggere pontefice massimo.

Nel 1502, Soderini, amico di Machiavelli e del popolo, in contrasto con gli aristocratici, venne nominato gonfaloniere a vita; ciò rappresentò una sorta di compromesso, tra il governo di uno solo e la democrazia.

Fu un periodo in cui nei vari quartieri si indicevano assemblee, dette pratiche o consulte (strette se realizzate con dei delegati, larghe se aperte a tutti), per discutere dei problemi esistenti. Di esse venivano stesi i verbali, alcuni dei quali firmati dallo stesso Machiavelli. Si tratta di importanti documenti perché da essi emergono le idee dei fiorentini sulla politica del tempo.

Insomma in qualche modo Savonarola continuò a incidere, al di là delle teorie.

(Letteratura italiana I – 19.4.1996) MP

Commenti (8)

T’is kal’i, fedeli alla linea
8 #
ivy phoenix
edera.fenice@tiscali.it
109.115.40.162
Inviato il 15/03/2010 alle 18:23
beh, ti aspettavo… vabbè…

T’is kal’i, fedeli alla linea
7 #
ivy phoenix
edera.fenice@tiscali.it
79.31.234.123
Inviato il 07/03/2010 alle 14:46
a me invece serve un commento saggio ed erudito… passi a leggermi?

T’is kal’i, fedeli alla linea
6 #
Nadir
mailbox_@tiscali.it
87.20.33.97
Inviato il 06/03/2010 alle 13:15
Ciao! ho trascurato il blog e quant’altro come puoi capire dalla mia presenza ad intermittenza!E’ che anche le mie idee sono ad intermittenza ultimamente… peccato mi sono lasciata sfuggire l’editore… ma noto che hai aperto un altro blog… o mi sono confusa con i commenti? Il bello è che chiedi a me istruzioni su come funziona questa nuova piattaforma… mi sta facendo impazzire non ci capisco niente!
p.s: ahò finchè non sento parlà di Rosa io non riesco a leggere questi post eruditi!!! VOGLIO GLI SPETTEGULESSSSSS

T’is kal’i, fedeli alla linea
5 #
ivy phoenix
edera.fenice@tiscali.it
79.31.234.123
Inviato il 01/03/2010 alle 20:19
mi ci vuole tempo per rimettermi il blog a post decisamente…
bella la musica in sottofondo, vero…
wordpress è meglio della piattaforma precedende, non ci piove, solo che serve tempo per imparare a gestirla e accidenti, quello non c’è…

T’is kal’i, fedeli alla linea
4 #
giulia
chidicedonna.myblog.it
giuliapenzo@alice.it
82.60.159.96
Inviato il 28/02/2010 alle 01:11
giulia :
Vedi, ci si incanta con la musica qui dentro…
Citazione la tua da…?
Un tempo era impossibile il cumulo delle cariche, adesso sono magari consiglieri comunali (e anche) provinciali ecc…, solo per rimanere in tema di consiglio maggiore, senza citare i nostri deputati o senatori.
Buona domenica…

T’is kal’i, fedeli alla linea
3 #
giulia
chidicedonna.myblog.it
giuliapenzo@alice.it
82.60.159.96
Inviato il 28/02/2010 alle 01:09
Vedi, ci si incanta con la musica qui dentro…
Citazione la tua da…?
Un tempo era impossibile il cumulo delle cariche, adesso sono magari consiglieri comunali, provinciali ecc…, solo per rimanere in tema di consiglio maggiore, senza citare i nostri deputati o senatori.
Buona domenica…

T’is kal’i, fedeli alla linea
2 #
ET
pippo@sup.it
82.58.221.130
Inviato il 18/02/2010 alle 21:18
Bellissimo questo post. E me lo devo leggere con attenzione perché parla anche dell\\\’ordinamento della mia città 🙂
Davvero interessante anche la motivazione del passaggio dalla monarchia alla tirannia, e dalla tirannia al governo popolare… Un materialismo dialettico ante litteram.
Sì, desidero uno sherry…

T’is kal’i, fedeli alla linea
1 #
g
giuliapenzo@alice.it
82.60.161.114
Inviato il 13/02/2010 alle 11:18
Quel pacchetto è finito giustamente tra le mani di chi crede nel futuro e nell’amore… e nella tua grande capacità di amare.

ASSORTITE PERSONE A-FISICHE

Lezioni condivise 35 – Leggi fascistissime e disfatta

31 Ott 2009 @ 5:19 PM

All’università ogni insegnamento dava luogo ad atmosfere diverse che ho ancora presenti; naturalmente esse erano determinate da tante variabili, il docente, l’aula, la materia di studio stessa, ma soprattutto il gruppo studentesco, sempre in buona parte differente.

Il ricordo di ogni lezione è anche legata al percorso e agli incontri possibili nei corridoi nello spostarsi da un’aula ad un’altra, al sapere già che avrei potuto vedere Rosa o Viola, Melissa o Jasmine.

La lezione che precedeva Storia contemporanea si prolungava sempre fino a mangiarsi il quarto d’ora accademico, stante anche il percorso dalle vecchie aule di Magistero al nuovo Corpo aggiunto, per cui arrivavo in aula a lezione già iniziata, occupavo uno dei pochi posti a sedere rimasti, scarsa socializzazione… lezioni diverse dalle altre per questo, ma anche per quelle rapide galoppate nella histoire événementielle.

Il prof sembrava di sinistra per come marcava gli aspetti più aberranti del fascismo, altri ne traevano deduzioni opposte, in realtà si trattava di un moderato. Peraltro il fascismo non può essere preso a metro di misura per valutazioni di questo genere.

Negli anni 1925 e 1926 si assistette alla completa liquidazione dello stato liberale attraverso le leggi cosiddette fascistissime. Il parlamento diventò semplicemente notaio delle decisioni di Mussolini. Venne abolita la libertà sindacale, di stampa, di espressione, molte libertà personali, istituito il confino, soppressi i partiti politici e dichiarata la decadenza dei deputati aventiniani (quelli che abbandonarono i lavori parlamentari per protestare contro l’assassinio di Matteotti).

La sinistra parlamentare fu schiacciata dagli arresti e dalla paura del regime: il duce potè permettersi di dichiararsi responsabile dell’assassinio e di chiedere per questo un atto d’accusa nei suoi confronti, senza che nulla avvenisse.

Elementi simili, seppur grotteschi, troviamo oggi nell’azione dell’attuale premier, terrore delle escort…

Nel 1927 ebbe inizio il processo di normalizzazione. Lo stato fascistizzato si impose nella vita italiana. Lo stato stesso era ormai subordinato al fascismo, ma in realtà erano la stessa cosa, difficile distinguere ciò che formalmente erano due strutture piramidali, verticizzate, parallele: stato e partito fascista.

Il potere esecutivo del duce aveva scavalcato il potere legislativo, nonostante persistesse una sorta di impalcatura liberale: re – capo governo – prefetti – podestà, in realtà tutto il potere era in mano ad uno solo, il capo del PNF: duce – segretario pnf – segretari federali – sezioni (gerarchi).

Il raccordo tra le due strutture era il Gran consiglio del fascismo, investito dei compiti istituzionali e costituzionali. Mussolini era allo stesso tempo capo del governo e duce del fascismo, un po’ come il nanerottolo oggi… che domina il governo, stampa TV, economia, giustizia, cessi e fogne…

Membri del Gran Consiglio del fascismo erano: i quadrumviri della marcia su Roma (che è tutto dire), la segreteria e il direttorio PNF, i presidenti di senato e camera fasci, i ministri in carica, i membri del direttorio del PNF, il comandante generale della milizia, le confederazioni sindacali fasciste, il presidente della reale accademia d’italia e altri a gusto del dux.

Esso aveva poteri deliberativi – sugli statuti, gli ordinamenti e le direttive politiche del P.N.F. – e consultivi – su questioni politiche, economiche e sociali di interesse nazionale, questioni di carattere costituzionale (anche riguardo la successione al Trono), i rapporti fra lo Stato e la Chiesa e altri. Tra questi il parere sulla nomina del capo del governo e duce del fascismo. Fu avvalendosi di questo parere che il 25 luglio 1943, alle 3 del mattino, venne approvato l’ordine del giorno Grandi (con 19 voti su 28), ove “si invita il capo del governo a pregare la Maestà del Re… affinché egli voglia…assumere, con l’effettivo comando delle forze armate…, secondo l’articolo 5 dello statuto del regno, quella suprema iniziativa di decisione che le nostre istituzioni a lui attribuiscono”.

La mattina del 25 luglio il duce accettò di recarsi dal re alle 17, per il consueto colloquio settimanale, duecento carabinieri circondavano l’edificio per arrestarlo, un’ambulanza della Croce Rossa era in attesa di portarlo via.

Questi fatti non mi inducono, contrariamente ad altri, a considerare Grandi, Ciano, lo stesso re, degli eroi, giammai, sono stati corresponsabili del fascismo e lo stesso Badoglio, messo dal re al posto di Mussolini, era uno sporco fascista, altro che bestia nera del fascismo!

Il regime fetente era durato più di vent’anni e nel momento della disgrazia qualcuno voleva tirarsi fuori. Fin dal dicembre 1939 il duce aveva fiutato il dissenso nel gran consiglio, infatti non lo convocò più. Nel giugno del 1940 entra in guerra di testa sua. Stabilisce una dittatura personale, è così che caduto lui, cade il fascismo.

Alcuni storici parlano di regime totalitario imperfetto, sia nel confronto con il nazismo (ove Hitler dominava con il partito), sia per il fatto che Mussolini (sbruffone quasi quanto il Berlusca) era talmente sicuro del suo potere che non si premurò di demolire del tutto l’ex ordinamento liberale, tanto è vero che Grandi potè chiedere il ripristino delle prerogative istituzionali, che consentivano al re di estromettere il duce.

Mussolini finì per non fidarsi più del suo stesso partito e fece prevalere lo stato: ministero dell’interno, prefetti e podestà diventarono i più fedeli esecutori della sua volontà. Il prefetto prevaleva dunque sui segretari provinciali del PNF e su quelli sindacali e ne aveva il controllo. Anche nei confronti degli oppositori al regime il duce si servì, in pieno regime, più dei rapporti dei prefetti che di quelli del partito. La repressione veniva esercitata attraverso carabinieri e polizia.

Impedimenti, ma solo formali, alla perfezione totalitaria del fascismo furono la presenza della monarchia e della chiesa cattolica, peraltro passive, tolleranti e accomodanti nei suoi confronti.

Il re promulgava le leggi, il re era capo dello stato, al re giurava fedeltà l’esercito, al re era sottomesso lo stato, ma tutto ciò per vent’anni fu solo forma al servizio della dittatura.

Anche la chiesa non utilizzò il suo potere di intervento capillare, che poteva vantare anche in periferia, con i parroci. Al duce fu necessario, ma sufficiente organizzare l’incontro tra chiesa e fascismo e risolvere la questione romana, aperta dal 1870 con la presa di Roma.

I patti lateranensi (1929), che comprendevano trattato, convenzione finanziaria e concordato, chiusero la questione e anche la chiesa ufficiale si accodò ai fasci, tollerandone ogni malefatta.

(Storia contemporanea – 17.4.1996) MP

Commenti (5)

Assortite persone a-fisiche
5 #
lori
diotima47.blog.tiscali.it
93.46.65.203
Inviato il 01/12/2009 alle 20:29
ho avuto un professore di Storia fantastico: Franco Gaeta, bravissimo, buono, sexy e di sinistra…
Era il 1969

Assortite persone a-fisiche
4 #
notimetolose
notimetolose.myblog.it
151.51.28.89
Inviato il 01/12/2009 alle 01:25
Hai tenuto un blog su tiscali e ce lo hai sempre tenuto nascosto?!?!? Vergogna!

Assortite persone a-fisiche
3 #
ivy
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
79.21.31.240
Inviato il 22/11/2009 alle 14:45
sono apolitica.. non amo né quel che ha fatto l’estrema destre né l’estrema sinistra.. né la stella sul petto per riconoscere a vista “gli inferiori” né i gulag.. neanche del centro mi fido.. a volte sono solo compromessi e tiepidume. so solo che bene e male esistono ed è scegliere l’uno o l’altro che fa la persona..

Assortite persone a-fisiche
2 #
Anais anais
thepromisedland.blog.tiscali.it
87.19.226.67
Inviato il 21/11/2009 alle 19:20
uff.. qui si parla poco di Rosa e troppo di storia…ma lo sai che io preferisco gli spetteguless, Henry!!!

Assortite persone a-fisiche
1 #
lori
diotima47.blog.tiscali.it
93.46.68.224
Inviato il 15/11/2009 alle 15:26
hai notizie di Celia?
baci, lori

MARRAZZO-BERLUSCONI, CHE BIPARTISAN!

Lezioni condivise 34 – Dai monti frumentari all’economia coloniale

01 Set 2009 @ 12:03 AM

Lezione pizzosa questa, economia sarda del settecento, e non c’era neanche Rosa a render tutto più edulcorato. Render il tutto meno indigesto sarà un’impresa, tanto il premier, in forte vena filantropa (chi l’ha detto che non collabora con l’opposizione! Visto come ha subito avvertito Marrazzo dei video?), ha detto che abolirà l’IRAP… a voglia imprese!!!

Scomparso l’ultimo giudicato, quello d’Arborea nel XIII sec., scomparve in sostanza anche l’economia sarda, in quanto prima Catalano-Aragonesi e Spagnoli, poi in modo anche peggiore i Savoia e gli Italiani, hanno sempre considerato la Sardegna come terra in cui far cassa, imponendo tasse di ogni sorta e spogliando il luogo delle poche risorse che in ogni tempo resistevano ai precedenti ladrocini.

Tentativi isolati di stabilirvi una qualche attività economica sono risultati sempre inadeguati, sperimentali e poco competenti, in quanto provenivano da colonizzatori piemontesi, come il gesuita Gemelli, il quale, professore di retorica all’Università di Sassari, poco esperto di economia, volle imporre le sue tesi agricole che facevano riferimento alla pianura padana. La sua opera, da considerarsi dunque mero esercizio letterario, fu criticata in quanto dispersiva e perché non poteva avere effetti pratici nell’isola. Non teneva conto nemmeno del sistema feudale radicato ormai da alcuni secoli.

Gli interventi più efficaci in agricoltura (non che ci fosse tanta scelta) furono apportati dunque da sardi, da chi conosceva il territorio e poteva agire a ragion veduta. Se molti tentativi fallirono ciò è dovuto allo scarso appoggio del “regnanti” e dei loro apparati, che anzi si guardavano bene dall’appoggiare i successi dei sardi, come fece il Bogino con il Cossu.

Giuseppe Cossu, cagliaritano (1739-1837 o 1811), di Giovanni Battista e Anna Fulgheri, laureatosi in diritto canonico, si occupò poi di leggi e si dedicò allo studio dell’agronomia acquistando grande esperienza. Nel 1770 fu nominato dal Bogino segretario della giunta generale dei Monti Nummari e Frumentari della Sardegna. Per le sue opere agrarie ricevette diverse onorificenze. Fu socio di varie accademie italiane e fu tra i fondatori della Reale Società Agraria ed Economica di Cagliari. Nel pieno della sua attività fu appunto messo a riposo, si dedicò allora ai viaggi e a Firenze venne accolto nell’Accademia dei Georgofili.

Egli ebbe un ruolo fondamentale nella diffusione civile dei Monti granatici, nato come strumento della chiesa per aiutare le famiglie più deboli ed incentivare la coltivazione del grano da parte di ogni famiglia. Purtroppo, una volta in mano allo stato, questa istituzione umanitaria si trasformò in un’ulteriore gabella per il popolo e i fondi dei monti finirono per essere usati per altri scopi. A metà ottocento cominciarono ad essere chiusi. Giorgio Asproni e Giovanni Battista Tuveri si occuparono nel 1849 di proporre il riordinamento dei Monti di soccorso in Sardegna, in qualità di deputati al parlamento sabaudo, senza ottenere granchè. Infatti essi vennero pian piano trasformati in casse di credito agrario, specie in epoca fascista. Nacquero il Banco di Cagliari e altri, e i monti pian piano si estinsero. Nel 1944 nacque il Banco di Sardegna.

Secondo Cossu i problemi dell’economia sarda non dipendevano solo dalla crisi della cerealicoltura. Vi era il vizio di fondo di insistere su attività sviluppate in Piemonte, sulla moriografia, la coltura del gelso, ad esempio, solo perché alimentava il baco da seta o l’incrocio delle “razze” agricole sarda e piemontese.

Il settecento ebbe una discreta presenza di intellettuali in Sardegna, dall’Angioy al Sulis.

L’Angioy cercò di introdurre la coltivazione del cotone. Importò dei semi dall’Egitto. Il clima mediterraneo poteva essere adatto, ma la sua attività non ebbe il necessario sostegno.

Il Tola ritenne che anche l’analbabetismo fosse un deterrente allo sviluppo dell’economia sarda, fece dunque una proposta per ridurlo e individuò i parroci quali veicoli culturali per lo scopo.

Nel 1804, sotto il viceregno di Carlo Felice, sorse la Reale società agraria.

Infrastrutture dovevano essere lasciate agli agricoltori, dovevano sorgere fattorie nelle campagne, ove dovevano spostarsi per dieci anni gli abitanti dei paesi, per rendere produttive le terre; i terreni recintati, come anche i pascoli (pastorizia stanziale).

Senza pascolo brado, però, occorreva procurare l’erba. La riforma del Bogino lo previde, ma in Sardegna era problematico.

Si preferiva affittare i terreni ai pastori, piuttosto che coltivarli. Dopo il moto de “su connottu”, che si opponeva alla impossibilità per i pastori privi di terra del pascolo a valle, con le chiusure dei terreni, con le tanke, essi furono costretti a salire in montagna. Così iniziò l’annosa rivalità tra contadini e pastori.

(Storia della Sardegna – 17.4.1996) MP

Commenti (14) persi 5

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
9 #
Timo
192.87.16.130
Inviato il 14/11/2009 alle 18:24
Cuiao! Interessantissimo! sapevo pezzi della storia ma ora il quadro “quadra” 🙂
E quindi con queste tancas fattas a muru, e ita fadeus? ma soprattutto con l’analfabetismo? perchè i secoli son passati ma purtroppo l’ignoranza regna ancora.
Bacioni, son di nuovo in Europa da quasi un mese ma senza ispirazione! sovraccarico di esperienze non so da dove cominciare…il blog intanto appassisce. ma a presto (speriamo)
parola da inserire: girano (beh si mi girano se ripenso a ciò che subisce e ha subito la Sardegna)

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
8 #
ivy
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
79.31.23.16
Inviato il 14/11/2009 alle 15:33
davvero credo che saranno in pochi in grado di commentare questo tuo post.. io me ne levo fuori, qui non ho le competenze davvero

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
7 #
giulia
chidicedonna.myblog.it
87.4.242.115
Inviato il 11/11/2009 alle 18:02
Oh, vuoi anche la panna?

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
6 #
flyss
flyss-somethingchanged.blogspot.com/
88.59.227.2
Inviato il 09/11/2009 alle 19:55
ecco!!!
meno male che continuo a sbirciare anche il vecchio blogghino!!!
ho sistemato le impostazioni…ora i commenti sn disponibili da tutti gli utenti 😉 basta mettere “utente anonimo”
thanks per avermelo fatto notare!!! xxxx

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
5 #
flyss
flyss-somethingchanged.blogspot.com/
88.59.227.2
Inviato il 07/11/2009 alle 22:40
ciao angel..cambio piattaforma
migro su google
http://flyss-somethingchanged.blogspot.com/
tiscali e la mia rete nn vanno d’accordo

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
4 #
emma
87.5.246.166
Inviato il 04/11/2009 alle 00:15
Sì, mi prenderò sicuramente il tuo libro…La Sardegna per me è proprio terra sconosciuta.

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
3 #
emma
82.58.221.166
Inviato il 03/11/2009 alle 16:46
Diciamo che cassa veniva fatta da qualunque parte su tutto il paese da parte della cosiddetta nobiltà.
Alla fine vincono i pastori o i contadini?

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
2 #
faraluna
speranadivita.blog.tiscali.it
78.15.225.78
Inviato il 01/11/2009 alle 10:51
Un abbraccio.:-)faraluna

Marrazzo-Berlusconi, che bipartisan!
1 #
lori
diotima47.blog.tiscali.it
93.46.70.174
Inviato il 28/10/2009 alle 14:26
abbisogno di ripetizioni, devo aver perso qualche lezione importante.

COME UN UOMO SULLA TERRA

Lezioni condivise 31 –  Inquisitio haereticae pravitatis sanctum officium

31 Mag 2009 @ 11:51 PM

Mi capita spesso di pensare ad un periodo alternativo nel quale avrei voluto vivere, ma in qualunque periodo storico abbia trovato degli avvenimenti affascinanti o una vita privata interessante, beh, i contro sono sempre superiori ai pro… Dunque non vi dirò che avrei voluto vivere nella preistoria o al tempo dell’impero romano, nel medioevo, nel settecento e così via… sarei tentato di dire che vorrei vivere nel futuro, ma che ne so? Chi può dire che non sarà peggio del tempo in cui viviamo… I segnali in effetti non sono incoraggianti.

Oggi, ad esempio, ho potuto vedere cosa c’è dietro i respingimenti tanto cari ai ministri fascisti e a quella rottura di Maroni… Quello che a noi viene raccontato come un normale viaggio di ritorno degli esuli africani verso il porto da cui sono partiti, è in realtà solo l’inizio di un’odissea a base di violenze, rapine, stupri, riduzione in schiavitù, carcere… A Luglio il film che denuncia tutte queste crudeltà (Come un uomo sulla terra) sarà trasmesso in TV; ce n’è abbastanza per mandare Berlusconi e il suo governo davanti alla Corte di Giustizia internazionale per concorso in crimini contro l’umanità…

Il fantasma di Vico aleggia su di noi…

Certo non sarebbe stato bello vivere in Spagna ai tempi del Tribunale della “santa” inquisizione…

L’inquisizione spagnola aveva come compito primario quello di processare gli eretici, ma fu spesso un pretesto per interferire anche sulla cultura, la politica, la società e soprattutto la “libertà” del tempo, specie quella esercitata attraverso la neonata stampa. Ogni libro era soggetto a verifiche.

Essa fu applicata in campo religioso per mantenere l’ordine cattolico ortodosso.

Dopo una prima comparsa ufficiale nel XIII secolo sotto il papa Gregorio IX, l’inquisizione vera e propria prese piede in Spagna nel XV secolo sulla scia di un crescente sentimento antiebraico e anti islamico.

Ferdinando istituì l’inquisizione sotto l’aspetto locale in Aragona. All’inizio ci furono resistenze da parte papale; si ebbero contestazioni in Catalogna, ove essa veniva vista come un attacco alla libertà e ai privilegi catalani.

Fu Sisto IV a concedere a Isabella di Castiglia e al consorte Ferdinando d’Aragona, la nomina autonoma di inquisitori a Siviglia, fu il riconoscimento di fatto dell’autonomia dell’inquisizione spagnola.

Nel 1481 iniziò la persecuzione degli ebrei, compresi i “conversos”, accusati di praticare il giudaismo di nascosto. Di lì a poco cominciò ad operare il frate domenicano Tomàs de Torquemada, che attuò un vero e proprio periodo del terrore. Centinaia di presunti eretici vennero arsi sul rogo, in persona o in effigie (quando non venivano rintracciati).

Il 6 febbraio 1481, a Siviglia, si tiene il primo autodafé cioè “atto di fede”, un rito in cui si giurava la propria fede, si dimostrava il pentimento e l’avvenuta conversione. Gli imputati sfilavano nella piazza della città, indossando grandissime mitre e dei “sambenitos” (abiti gialli su cui erano rappresentati i loro peccati e che venivano poi appesi nelle chiese delle loro parrocchie come segno d’infamia per loro e le loro famiglie. In generale il colore dell’abito individuava la loro colpa). Si trattava di brutali cerimonie nelle quali gli imputati venivano umiliati e castigati pubblicamente. Goya li ha rappresentati in modo efficacissimo.

I domenicani, noti per essere garanti della “giusta fede” gestivano il Tribunale. L’opposizione ad esso fu scarsa, anzi godeva di appoggio popolare, essendo considerata l’eresia un pericolo sociale.

Il tribunale aveva una sua struttura, tuttavia – come temeva il papa – l’inquisizione spagnola fu uno strumento nelle mani dei monarchi Isabella e Ferdinando.

L’inquisitore generale e la suprema corte, organo della struttura inquisitoria, venivano scelti dal re, e attorno c’era una forte organizzazione, numerosi funzionari, cui veniva associato anche il vescovo, che di norma non partecipava.

Vi erano le figure dei chiarificadores (esperti, periti), il carcerero, il portero, il medico (serviva per interrompere la tortura nel momento limite, era tuttavia una figura abbastanza relativa), il cappellano, il barbiere e tanti altri.

Gli inquisitori non dovevano avere “mala sangre” (sangue ebreo, moro o eretico), ma avere limpieza de sangre. Tra i privilegi degli inquisitori vi erano, l’esonero dalle tasse, alloggio gratuito, prezzi scontati, esonero a fornire ospitalità ai soldati (era un obbligo per gli altri cittadini), potevano portare le armi… tutti privilegi che venivano usati anche per secondi fini. A molti di questi privilegi erano ammessi anche i familiari. Agli eretici invece venivano confiscati i beni.

Nel 1560, sotto Filippo II, si cominciarono a rilasciare i certificati di limpieza, contenenti la genealogia che doveva attestarla.

Anche i bigami venivano considerati eretici, punto a svantaggio dei moriscos, che potevano avere fino a quattro mogli. Le pene per i religiosi erano più lievi, sospensioni dagli uffici più che altro…

Una volta sconfitti gli eretici, l’inquisizione si dedicò a reprimere altre attività, presunte illecite.

Gli inquisitori praticavano le visitas de los novios (dei promessi sposi); potevano autorizzare la lettura dei libri proibiti a persone ritenute di fiducia, ad esempio i gesuiti. Molte biblioteche oggi importanti si sono potute arricchire grazie a quelle dei gesuiti, che potevano avere i libri proibiti.

Altra attività dell’inquisizione fu la caccia alle streghe: le donne diventarono il capro espiatorio di tutto quanto accadeva: eventi atmosferici, siccità, mortalità infantile (vedi romanzo La chimera di Sebastiano Vassalli, Einaudi 1992, ambientato nel 1590).

Anche i discendenti dei condannati ne portavano l’onta ed erano discriminati, esclusi da vari diritti.

La procedura inquisitoria aveva delle regole particolari.

Le colpe non venivano comunicate. Vi era il tempo di grazia, cioè quello in cui si poteva procedere a confessioni volontarie e alle assoluzioni. Altrimenti si andava avanti con gli interrogatori. Non essendo nota l’accusa, si procedeva per domande generali per far emergere l’eresia. Anche l’avvocato difensore se eccedeva nella difesa, rischiava di essere considerato eretico.

L’accusato doveva parlare, se taceva si ricorreva all’incatenamento, alla privazione del sonno, alla tortura; per questi motivi diversi processi si protraevano nel tempo.

In Sardegna l’inquisizione non ebbe un impatto rilevante, essa si manifestò soprattutto per i privilegi. Nelle zone dell’interno gli inquisitori venivano eliminati fisicamente appena arrivavano.

Come vittima, si ricorda la figura di Sigismondo Arquer condannato al rogo in Sardegna in effigie, in seguito a ripetute persecuzioni da parte di suoi avversari politici. Dovette riparare in Spagna più volte, finché, accusato di aver commentato la Bibbia e considerato protestante, dopo un processo durato sette anni, fu arso vivo a Toledo il 4 giugno 1571.

Dunque Sì, sbaglieresti a voler vivere a cavallo tra quattro e cinquecento per cuccarti Ferdinando I, come io Isabella… ci toccherebbe il rogo… meglio la Santacroce (e siamo pure in tema)… o Rosa… buona per tutte le stagioni.

(Storia moderna – 29.3.1996) MP

Commenti (26)

Come un uomo sulla terra
26 #
Ros4
ilmiogiorno.blog.tiscali.it//
151.95.202.97
Inviato il 22/07/2009 alle 21:59
Ciao, Angel…sono passat per un saluto.
(Protagonista dei tuoi post?!! Caspiterina…non mi dispiacerebbe affatto!! 🙂 )

Come un uomo sulla terra
25 #
celia
78.15.203.65
Inviato il 21/07/2009 alle 11:13
Ti lascio un saluto.
Basitteddu 🙂

Come un uomo sulla terra
24 #
giampaolo
riflessioniallospecchio.blog.tiscali.it
88.51.210.128
Inviato il 20/07/2009 alle 16:18
Ciao angel,per caso sei in ferie?Un saluto.giampaolo.

Come un uomo sulla terra
23 #
Darjeeling
sulsofa.myblog.it
79.21.150.209
Inviato il 19/07/2009 alle 17:32
ciao,
grazie per le visite.
per ora sono acora in pausa, poi si vedrá.
Sabrina

Come un uomo sulla terra
22 #
Sonya
sonya.blog.tiscali.it
188.217.4.243
Inviato il 15/07/2009 alle 09:13
“(…) Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone. Ma non nel senso di quei film dove c’è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un’isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sà che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza…e quindi…”
(da Caro diario, Nanni Moretti)

Come un uomo sulla terra
21 #
diotima
diotima47.blog.tiscali.it
93.46.70.83
Inviato il 13/07/2009 alle 13:45
io so che in qualunque periodo fossi vissuta sarei stata tra quelli che la prendono nel culo, onde ogni epoca è uguale per me.
Mi difendo facendo un buco nel tempo e trovandomi scappatoie…di vario genere

Come un uomo sulla terra
20 #
Timo
192.87.16.130
Inviato il 12/07/2009 alle 19:44
Ciao,scopro solo ora questo interessantissimo post…mi son sempre chiesta(ma non tanto da andarne a cercare le origini ovviamente) perch`si dicesse sa famini ‘e su doxi…sai quelle domande che ti fai al momento e poi scordi: dovrei imparare ad annotarmi i dubbi imporvvisi cosí quando ne ho occasione posso ricercare!
saluti

Come un uomo sulla terra
19 #
diamanta
diamanta.splinder.com
87.13.5.149
Inviato il 08/07/2009 alle 21:27
PER QUANTO RIGUARDA ILCOMMENTO CHE HAI LASCIATO DA ME:
Angel un post non può contenere tutti i nodi che ho nella mente, ne ho scelti tre antichi che dipingono tre tipologie, e due che stanno, ahimè nascendo in questi, giorni.
Ma sarebbe riduttivo e impossibile in un post di poche righe riuscire a scrivere tutti i nodi di questo mondo.
Ma il tuo commento mi ha dato l’idea di un nuovo post (che stasera non riesco a scrivere).
Mi hai fatto da musa ispirattrice ^__^
PER IL TUO POST
quello che scrivi è legato a post che avevo scritto io qualche giorno fa, tu sei stata dettagliata con anni, periodi storici io ho fatto solo una riflessione e ho parlato di una favola, ma che non è altro che una metafora di vita.

Come un uomo sulla terra
18 #
faraluna
speranzadivita.blog.tiscali.it
78.15.221.154
Inviato il 07/07/2009 alle 14:06
Ciao Angel, è la prima volta che sento dire che in estate il tempo è ancora più tiranno!:-)))
Per me è il contrario.:-)))
Un bacio.:-) faraluna
P.S.: Scrivimi quando vuoi e….quando il tempo non sarà per te tiranno!:-))))….Dovrebbe essere quando passa l’estate,giusto???:-))))

Come un uomo sulla terra
17 #
maryloo
maryloo.blog.tiscali.it
87.24.231.181
Inviato il 05/07/2009 alle 09:41
Si per ora ma sto per chiudere. Buona continuazione.

Come un uomo sulla terra
16 #
salem
94.38.73.130
Inviato il 04/07/2009 alle 09:47
ma proprio con un post sull’inquisizione mi sei venuto a trovare?!!! 🙂
E’ da poco che sono tornata, ma su Versoinfame non ero mai andata via 🙂

Come un uomo sulla terra
15 #
violacolor
violettanet.blog.tiscali.it//
79.32.244.40
Inviato il 03/07/2009 alle 11:30
wow – inquisizioni liberta – verita etc
molto interessanti tt i comm ke mi precedono
ciao A – b wend
.) v

Come un uomo sulla terra
14 #
fanta
fantaghiro.blog.tiscali.it//
151.33.188.124
Inviato il 02/07/2009 alle 18:10
un frullato t va bene?

io sarei voluta vivere ai tempi della belle epoque, ricca e noisamente annoiata, che lusso!

Come un uomo sulla terra
13 #
AriaDiTerra
ariaditerra.blog.tiscali.it//
80.182.94.173
Inviato il 30/06/2009 alle 14:06
Ciao. E’ la prima volta che visito il tuo blog e lo trovo molto stimolante.
Non avevo mai sentito della resistenza sarda all’inquisizione. Rapida ed efficace. Segno di un forte senso di appartenenza ad una comunità intesa come un tutto unico. Dovremmo forse ogi ritrovare questo senso di appartenenza per difenderci dalle “nuove” inquisizioni che tentano di addormentare il libero pensiero a favore del pensiero unico.

Come un uomo sulla terra
12 #
Ros4
ilmiogiorno.blog.tiscali.it/
151.95.207.94
Inviato il 30/06/2009 alle 00:33
Brr-ivido interessante, questo tuo post, se ripenso che spesse volte ho pensato che mi sarebbe piaciuto vivere nel Medio Evo (ebbene sono matta, sì)e che affermo spesso che per il mio modo di pensare mi avrebbero messa al rogo.. Sorrido..
Non sono sparita, anche se gli impegni sembrano inghiottirmi per lunghi periodi sottraendomi il tempo per indugiare in cose che mi piace fare, come ad esempio stasera a “chiacchierar” con te.
Un abbraccio.
Rosa

Come un uomo sulla terra
11 #
ivy
78.12.168.250
Inviato il 29/06/2009 alle 22:41
ma no… il post era di fedra.. io sempre pensavo a ticchia e basta 🙂
bevuto caffè con lui qualche giorno fa.. ancora non ci credo..

Come un uomo sulla terra
10 #
Timo
192.87.16.130
Inviato il 26/06/2009 alle 20:50
Poi leggo, ora solo un commento fugace sul tuo lasciato da Celia: tocca abarra ita ci faisi! io pensavo lo dicessimo solo nell amia bidda, e invece…:-D a presto

Come un uomo sulla terra
9 #
Eva
82.60.176.222
Inviato il 25/06/2009 alle 00:21
O Adamo,
ma le mele non ce le passano gratis?
Se nel Paradiso terrestre nn ci passavano manco quelle, forse nn vale la pena cascare nel peccato originale…La prima inquisizione, …povere donne! Anche se il morso della conoscenza l’abbiamo noi dato per prima…
Adamo, ti sto tentando…

Come un uomo sulla terra
8 #
iris.m
87.6.67.94
Inviato il 24/06/2009 alle 15:16
ciao, io sarei voluta vivere in andalusia.sicuramente mi consigli tu l’epoca storica……..non eri tu l’assente…..io sono assente……..ciao.i.

Come un uomo sulla terra
7 #
Grazia
lafontedeglidei.it
78.12.217.244
Inviato il 22/06/2009 alle 20:08
..caro amico ti consiglio di leggere un bellissimo libro ambientato ai tempi dell’inquisizione spagnola dove è citata marginalmente la storia sarda….” la cattedrale del mare” di Ildefonso Falcones…non rimarrai deluso…
un caro saluto, ciao.

Come un uomo sulla terra
6 #
faraluna
speranzadivita.blog.tiscali.it
78.15.221.154
Inviato il 22/06/2009 alle 04:10
Mi è accaduto di pensare in quale epoca mi sarebbe piaciuto vivere, a volte guardando un film…
La mia scelta cambia di volta in volta, ma la trovo ogni volta superficiale, perchè condizionata soprattutto da cose superficiali, come per es. il tipo di abbigliamento femminile….
In verità non so esattamente in quale epoca, ma mi sarebbe piaciuto vivere tra gli indiani o tra gli zingari(intendendo per zingari non quelli che conosciamo oggi, ma quelli che vediamo nei film, e che trovo molto affascinanti!).:-))))
Un bacio.:-) faraluna

Come un uomo sulla terra
5 #
cleide
ritmididentro.blogspot.com
62.10.194.237
Inviato il 18/06/2009 alle 00:31
Dovrebbe farci riflettere che a rendere giustizia e dignità alla verità siano sempre più spesso i film e non l’informazione ufficiale.
Pensare di trovarmi bene a vivere un un altra epoca proprio no, ma se avessi a disposizione una macchine del tempo magari farei una capatina alla gloriosa corte di Federico II.:)
Non far caso alla mia colonna dei link. In teoria dovrebbero comparire in base all’ultimo post pubblicato, in pratica se ne vanno per conto loro. Quello di Sanchez addirittura mi sparisce un giorno si e uno no. Pià o meno come il suo blog.)))

Come un uomo sulla terra
4 #
emma
82.60.161.197
Inviato il 17/06/2009 alle 19:29
Un momento storico in cui vivere? E perché no, Adamo ed Eva, mica male eh…e tutti sarebbero discesi da me…:-)

Come un uomo sulla terra
3 #
celia
78.15.165.246
Inviato il 17/06/2009 alle 17:43
E guardiamoci questo film, come un uomo sulla terra. Cosa cambierà? Niente. Anche io vorrei vivere nel futuro perchè sto cazzo di presente mi soffoca. Come a tutti penso. Ma poi nel futuro staremo meglio? Chi lo sa. Tanto da li non si scappa. Dal passato si può da quello che ci attende possiamo solo sperare. E se non sarà come vorremmo sara’ solo ed esclusivamente colpa nostra.
Sono pessimista. E un giorno mi spiegherai cosa cavolo ti fumi quando componi le immagini dei post 🙂 )
Unu basu Angel, ci sono, ti leggo ma voglia di scrivere saltami addosso 🙂

Come un uomo sulla terra
2 #
Lady Ginevra
lady_ginevra.blog.tiscali.it
87.20.80.122
Inviato il 17/06/2009 alle 00:48
Il Tempo? un valore infinito ….
‘notte serena
Ginevra 🙂

Come un uomo sulla terra
1 #
ivy
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.171.233
Inviato il 14/06/2009 alle 22:27
he he he anche io uscivo con pigiama e camicia da notte in quegli anni 🙂 ma lo facevamo tutti e non sembrava neanche strano.

“…LA PROPORRÒ PER IL RUOLO DI KAPÒ!”

Lezioni condivise 29 – Il delitto Matteotti

31 Mar 2009 @ 11:24 PM

Sono certo che se a capo del governo, al posto di un giullare fanfarone, affarista, superficiale, ignorante, piglia granchi e via dicendo, ci fosse uno reazionario come lui, ma privo delle caratteristiche anzidette, oggi avremmo o rischieremmo il fascismo, semplicemente perché il “popolino”, la maggioranza silenziosa, ha creato e continua a creare le condizioni per svolte autoritarie, essendo succube non reattivo delle varie puttanate personali e politiche che ci dispensa l’attuale kapò con il suo intercalare nasale.

All’inizio degli anni venti del secolo scorso, il fascismo si rafforzò e raggiunse l’egemonia cui mirava, grazie all’adesione di una massa di popolazione non qualificata, impreparata, illetterata (contadini, piccoli esercenti, piccoli artigiani…).

Socialisti e popolari non riuscivano a fare proseliti tra questa gente, che non aveva ancora assimilato i valori democratici. Essa si lasciò convincere dalla propaganda antiparlamentarista e il fascismo ne approfittò per portare avanti la sua demagogia e l’imposizione di un capo (punto fondamentale della sua ideologia).

Questa massa assicurerà la vittoria al fascismo nell’aprile del 1924, grazie soprattutto alla Legge Acerbo, legge elettorale maggioritaria nota anche come “legge pro fascio”, la quale stabiliva che la lista di maggioranza relativa che avesse raggiunto il 25% dei voti, avrebbe conseguito i 2/3 dei seggi della camera. L’altro terzo sarebbe stato diviso in modo proporzionale tra i partiti della minoranza. Di fatto si rinunciava, con il pretesto di avere un esecutivo stabile, ad un regime liberale e democratico. Il Senato era allora di nomina regia, in base allo Statuto albertino del 1848.

I fascisti si presentarono alle elezioni con il cosiddetto Listone (insieme con nazionalisti e la maggioranza dei liberali, fiancheggiatori “a titolo personale”).

Nel mezzogiorno il consenso al fascismo arrivò attraverso il voto liberale, grazie al voto clientelare.

I liberali non riuscirono nell’intento di trasformare il fascismo in un partito conservatore moderato.

La minoranza dei liberali invece, tra cui Giolitti, presentò proprie liste, non si presentarono come antifascisti, ma non vollero confondersi con loro.

L’opposizione costituzionale era formata da Amendola e Bonomi (liberaldemocratici), Partito popolare, i due Partiti socialisti e i comunisti, tutti gli altri erano nel listone.

I fascisti ebbero più del 64% in un clima di violenza e intimidazione. Nonostante ciò l’opposizione prese il 35% dei voti.

In Sardegna si registrò qualche presenza fascista nell’iglesiente, un po’ a Cagliari, Tempio e Sassari. Presenza marginale perché si trattava di zone rosse e anche perché vi era un forte Partito Sardo d’Azione.

Il fascismo arrivò in Sardegna solo nel 1923 con il generale Gandolfo, il quale cercò di sciogliere il PSd’AZ nel PNF, cosa che gli riuscì a metà (sardo-fascismo). Per ottenere questo scopo, inserì il programma del PsdAz, sotto il nome di fascismo.

Tra i candidati sardi c’erano Segni e Mario Berlinguer, padre di Enrico e Francesco Cocco-Ortu, esponente dei Liberal democratici.

Alla prima riunione della Camera dei deputati, convocata per la convalida degli eletti, il segretario del PSU, Giacomo Matteotti, contestò la validità delle elezioni e dei risultati, documentando una serie di violenze da parte dei fascisti contro elettori antifascisti.

Il 10 giugno 1924 Matteotti venne rapito e ucciso da un gruppo di squadristi e il suo corpo trovato due mesi dopo. Si levò allora l’indignazione contro il fascismo, ma il comando era ben saldo e i fatti successivi segnarono una svolta decisiva verso la dittatura.

(Storia contemporanea – 27.3.1996) MP

Commenti (14)

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
14 #
box barcelona
boxbcn.es/
denice-sturgeon@freenet.de
83.50.159.243
Inviato il 02/11/2012 alle 03:30
Hello everyone, it’s my first go to see at this web page, and post is really fruitful for me, keep up posting such content.

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
13 #
stefania
melodiainotturna.blog.tiscali.it
93.148.254.156
Inviato il 07/05/2009 alle 20:27
Grazie per essere passato da me. Non puoi immaginare quanto abbia sentito l’Italia vicino. Davvero. Mi piacerebbe rileggerti ancora. Ciao

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
12 #
ivy
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.166.138
Inviato il 06/05/2009 alle 21:28
letto…
veramente dai miei ricordi scolastici mi pareva che i mandanti del delitto matteotti saltarono fuori ben dopo.. per parecchio restò un mistero che il fascimo si guardava ben di svelare

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
11 #
Timo
vitaintensa.blog.tiscali.it
192.87.16.244
Inviato il 05/05/2009 alle 15:54
oh no e cos’avevo scritto??ah si…che oggi, per quel che si sa, niente omicidi materiali per raggiungere la dittatura ma tante menti allontanate o plagiate (purtroppo le plagiate son troppe).
Dai ora però non cancellarlo ‘chè io son una persona impulsiva, dall’ispirazione passeggera, e in questione di secondi la vena da scrittrice tarda a tornare. Anche se devo dire i tuoi posts offrono sempre spunti interessanti. E bella musica.
Saluti sempre dall’Olanda, dove oggi 5 maggio è il giorno della liberazione dalla Germania nazista e, al contrario del 25 aprile in Italia, è sentito da tutti non solo esponenti e simpatizzanti della sinistra.

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
10 #
Paola
lamiavitabellaebrutta.blog.tiscali.it
159.213.40.5
Inviato il 04/05/2009 alle 14:15
…non ti preocupare che con il revisionismo che mi pare di vedere a giro, anche certi piccoli insegnamenti che la storia poteva darci, verranno eliminati..così…per non aver nessuna possibilità…di imparare dagli errori passati…:-(

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
9 #
Grazia
62.10.247.170
Inviato il 02/05/2009 alle 00:58
per fortuna ho controllato…non mi registra il link
http://www.lafontedeglidei.it

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
8 #
Maryloo
maryloo.blog.tiscali.it
87.24.231.181
Inviato il 29/04/2009 alle 18:41
Proprio una decina di giorni fa guardando il telegiornale nella mia mente passò veloce e solo abbozzato un pensiero su un possibile ritorno del fascismo o altre forme di dittatura…mha’! Non dipende da noi, la massa è blobbante e sempre più incolta.
Latito ma leggo sempre qualcosa qua e là. Ciao.

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
7 #
Titania
ilboscodititania.blog.tiscali.it
87.30.144.220
Inviato il 29/04/2009 alle 17:36
Ciao, mi pare che il tuo blog sia pieno di post interessanti, non lo conoscevo, verrò a leggerti ancora.

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
6 #
Nenet
tuttinsieme.blog.tiscali.it
87.6.86.97
Inviato il 29/04/2009 alle 15:31
Abbelloooooo!!! Lo sai quale sarà la prossima opera in cartellone al Lirico? Cavalleria e PAGLIACCI un mio collega mi ha dato un’idea splendidda … con un abile fotoritocco rifare la copertina dello spartito … a breve il risultato finale … probabilmente lo pubblico da Ilari … ti terrò informato … apprezzerai di sicuro!!!!
Scrivimi al contattami che ti mando l’istruzione per fare kaput all’omino blu!!! 😀 DDD
Mandi e buona giornata
Nenet

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
5 #
diotima
93.46.64.12
Inviato il 29/04/2009 alle 12:59
perdona l’ignoranza, fammi una lezione su quelle noci, non ho mai capito che vuol dire
una novità, sono anche qua hptt://reiteratecolline.splinder.com
ci sono certi prof che parlano…il tuo parere sarebbe gradito

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
4 #
cleide
ritmididentro.blogspot.com
62.10.173.128
Inviato il 23/04/2009 alle 18:07
Come sempre i tuoi collage di immagini non hanno bisogno di parole. Angel mi sa che latitiamo un po’ tutti.L’importante è tenerci in contatto. Un bacio.))

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
3 #
faraluna
speranzadivita.blog.tiscali.it
78.15.214.185
Inviato il 22/04/2009 alle 10:36
Ciao Angel,anche tu sei da un pò che non scrivi…
Passo per lasciarti un abbraccio:-)) faraluna
P.S.:Grazie dei tuoi passaggi da me.

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
2 #
celia
78.15.169.6
Inviato il 17/04/2009 alle 16:14
Che silenzio in questo blog. 🙂
Come sempre molto interessanti i tuoi post. E’ Monica Guerritore nella foto che mi fa pensare 🙂
Ciao Angel tottu bene?

“…La proporrò per il ruolo di kapò!”
1 #
ivy
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.167.254
Inviato il 09/04/2009 alle 23:07
buona pasqua max

CHI TENIAST SU FÀMINI CHI TENIA DEU…

Lezioni condivise 28 – Su fàmini de s’annu doxi

27 Feb 2009 @ 1:32 PM

Ci sono avvenimenti nella storia che entrano così profondamente nell’immaginario collettivo che, tramandandosi di generazione in generazione, sembra siano avvenuti in tempi relativamente recenti, perché ce ne ha fatto cenno il nonno e a lui ancora il nonno e via dicendo; o anche perché certi fatti si ripetono ciclicamente nella storia.

E’ certamente il caso delle carestie, pesti, calamità naturali, guerre, che hanno spesso una conseguenza comune, la fame.

La fame è ricordata dall’uomo a prescindere dai libri di storia, ha riferimenti cronologici precisi, ma si confonde con altra fame, per cui viene evocata senza differenze “su fami de s’annu doxi” (e s’intende il 1812, ma la percezione temporale è ormai persa), definito anche “s’annu de su famini”, o “su fami de su quarant…” (e qui c’è ampia facoltà di scelta, in quanto il riferimento varia a seconda dell’interlocutore di un arco di tempo che va dal quarantatre al quarantotto… seconda guerra mondiale).

A noi bambini “viziati” ci ha sempre accompagnato un tormentone simile: “chi teniast su famini chi tenia deu me in su quarantaquattru, bidiast comenti tu ddu papasta!” (se tu avessi la fame che avevo io nel 1944, mangeresti rapidamente tutto di sicuro).

Lo scenario del 1812 in Sardegna fu dunque drammatico, le piogge eccessive degli anni precedenti, impedirono la semina e ne derivò, specie quell’anno, una grave carestia e la conseguente peste.

Le descrizioni che si hanno di Cagliari in quell’anno ricordano molto da vicino la Milano manzoniana del seicento.

Voglio brevemente descrivere il contesto politico/amministrativo di quegli anni.

Ho già fatto cenno in precedenti post a come i piemontesi si sono insediati nel Regno di Sardegna, alle loro convenienze, al loro sfruttamento, ai diversi tentativi di disfarsi dell’Isola, al banditismo che si opponeva alla loro iniqua amministrazione.

In questo quadro, i pochi spiragli di luce sull’Amministrazione sarda, seppur sempre di natura reazionaria, erano dovuti ad alcuni viceré più attenti a qualcosa che non fosse esclusivamente l’esazione delle tasse e più preoccupati, dal loro punto di vista, allo stato dell’Isola.

Nella seconda metà del settecento venne segnalata al Re la necessità di dividere il territorio in Province (come avveniva già in Piemonte) e nel contempo istituire in ognuna di esse una Prefettura, che sovrintendesse in particolar modo alle questioni economiche e all’ordine pubblico (negli anni sessanta del settecento, in un anno, l’attività banditesca aveva ucciso 760 buoi da lavoro per contrastare il potere feudale, eredità spagnola.

Il Re (Carlo Emanuele III) non accolse l’istanza, sostenendo che l’inserimento di nuovi funzionari nel territorio avrebbe limitato il potere feudale, facendo osservare che vi erano già i Consigli Comunitativi (una fattispecie analoga agli attuali Consigli Comunali) a limitare quel potere.

Vittorio Amedeo III, che era Re allo scoppio della Rivoluzione francese, si servì di una memoria sulla Sardegna scritta dal conte Rossi e dopo i deboli tentativi di attacco giacobino del 1792/93, fece costruire delle piazzeforti per la difesa militare e progressivamente affiancò ai militari dei funzionari amministrativi (Intendenti). Con il passare del tempo essi si occuparono in particolare di aspetti produttivi e furono affiancati da giudici (amministratori della giustizia nei territori periferici) e governatori (legati all’attività militare).

Vi fu dunque un complesso percorso che, dal 1807 al 1814, portò all’istituzione delle Prefetture in Sardegna. Il territorio fu diviso in quindici province (otto a settentrione, sette a meridione).

I prefetti ebbero tutti i poteri degli intendenti e dei giudici, dunque di natura economica e giudiziaria. Il percorso non fu esente da problemi, visto che il nuovo apparto si scontrava con quello feudale, costituendone sotto diversi aspetti un doppione. Anche il feudatario, infatti, aveva una struttura giudiziaria, dai tribunali alle carceri.

Si decise pertanto che i tribunali feudali dovessero funzionare solo per la prima istanza (il primo grado). La seconda spettava alla Prefettura.

Iniziò così lo scontro con le istituzioni feudali (soprattutto in mano a spagnoli che ormai si erano stabiliti in Sardegna). La Spagna non poté intervenire in loro difesa in quanto occupata dai francesi.

Nacquero gli archivi, il controllo sull’operato dei Consigli Comunitativi, ma non fu esclusivamente un controllo sull’amministrazione, venivano controllati anche i costumi e le idee della gente. Nasceva insomma lo stato di polizia.

I Prefetti in genere erano sardi, in quanto nominati dal viceré; si affrontò anche la soluzione dei loro problemi logistici.

Ciò si compiva sotto Carlo Emanuele IV e Vittorio Emanuele I.

I sardi, assoggettati e immobilizzati dalla burocrazia, potevano ben dire che si stava meglio quando si stava peggio.

Questo intricato controllo sociale non fu capace di evitare s’annu de su fàmini, fame solo per il popolo s’intende.

(Storia della Sardegna – 27.3.1996) MP

Commenti (17)

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
17 #
notimetolose
notimetolose.myblog.it
notimetolose@virgilio.it
151.30.158.200
Inviato il 17/06/2012 alle 20:14
Il suono del dialetto è musica in generale che arricchisce e affascina, così come la calata regionale. Quando poi è lingua sale di importanza e diventa cultura

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
16 #
Benny
silenziosaluna.blog.tiscali.it
87.9.43.110
Inviato il 08/07/2009 alle 21:39
CIAO ANGELLLLLLLLL! 😀

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
15 #
Benny
silenziosaluna.blog.tiscali.it
82.53.152.204
Inviato il 07/04/2009 alle 21:48
altre scosse..un altra alle 19.50 ca s’è sentita nitidissima anche qui a roma..c’è tanto spavento..ma niente di grave a parte qualche tubatura rotta..c’è stato anche stamattina alle 10.30..

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
14 #
diotima
93.46.64.113
Inviato il 07/04/2009 alle 02:14
non ci sarà mai fine al peggio…sbrighiamoci a fare un’orgia!
“saggi” dice il padrone

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
13 #
Benny
silenziosaluna.blog.tiscali.it
79.36.223.70
Inviato il 05/04/2009 alle 22:33
Ehehehe io faccio d’Artagnan però! 😀
Cmq no non sono sarda..sono romana ma fidanzata con un sardo :p

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
12 #
Benny
silenziosaluna.blog.tiscali.it
82.55.234.125
Inviato il 04/04/2009 alle 13:21
Ciau Angel! 😀
Buongiorno a te e alla Sardegna! Tra una settimana arriverò anche io!!!! **

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
11 #
bluantho
vitaesogno.blog.tiscali.it
151.61.159.249
Inviato il 03/04/2009 alle 18:17
interessante! la storia mi piace molto e andrò a leggere a ritroso
ciao!

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
10 #
Maryloo
maryloo.blog.tiscali.it
87.24.231.181
Inviato il 02/04/2009 alle 17:58
Dai, sentiamo la bugia…

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
9 #
cleide
62.10.184.60
Inviato il 01/04/2009 alle 14:14
Cappellesi for ever.)))
Scherzo scherzo. Scherzavo anche prima. Era solo per dire che se il nemico operasse bene, non avrei difficoltà ad ammetterlo. ma già vedo ombre, quindi..))

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
8 #
andreapac
andreapac.blog.tiscali.it
79.27.13.2
Inviato il 31/03/2009 alle 22:10
Io sono dell’Empoli

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
7 #
celia
78.15.187.171
Inviato il 31/03/2009 alle 21:37
Angel deo no apo fattu nudda a Alessandra Broncio. No apo mancu bidu sa fotografia proitte deo no tenzo sa registrazione in caralibru e cando asa iscrittu su link no podia abbaidare nudda. Ma tue tenes sa fissa du custu caralibru e deo in cui no bi soe. No bi soe !!!!
Tottu bene?
Mi’ che il figlioccio di Silvio noto Cappellacci si sta dando da fare… poveri noi !
Basu

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
6 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.160.110
Inviato il 31/03/2009 alle 20:13
e non è detto che la fame non ritorni…
no, non è per lo studio che non ho tempo ma per altri più importanti problemi.. che vuoi.. la vita è fatta anche di combattimenti.. e in questi mesi devo dimostrare chi sono..

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
5 #
diotima proletaria
93.46.65.206
Inviato il 31/03/2009 alle 15:17
negli anni ’60 mio padre, sarto in pensione anticipata per invalidità, percepiva novemila lire al mese (pensione per gli artigiani); mia madre, ex magliaia impedita a continuare il suo modesto lavoro, dall’imposizione di tasse assurde, percepiva una pensione sociale di 680 lire un mese si e uno no.
Per poter farmi frequentare l’università mio fratello, dall’America ci inviava ogni mese un assegno.
Ma non ho mai potuto studiare su un libro “mio”.

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
4 #
Paola
lamiavitabellaebrutta.blog.tiscali.it
159.213.40.2
Inviato il 30/03/2009 alle 11:20
…chissà perchè nelle disgrazie i poveri ci rimettono sempre…e sembrano uguali in ogni parte del mondo…:-(

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
3 #
celia
78.15.207.27
Inviato il 19/03/2009 alle 23:36
Passo passo… io da te passo sempre ma ho poco tempo anche per commentare. Come avrai notato è anche un po’ che non posto.
No, non sono io su Caralibru se ci fossi te lo direi senza problemi.
Non tenzes dudas che no bi suni, si soe su caralibri ti lu naro ma no bi soe… ca no mi piaghet po nudda e no tenzo tempus mancu po istare in su blog. Tue o tottus mi paret chi sezzis incue, paga tzente in su blog… mi ista attentu a calchi bella ‘emmina 🙂
Ma tenes ancora amistade cun sa pedagogista? Mi’ chi cussa istoria m’ha fattu a riere mi’…. 🙂
Unu basitteddu .

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
2 #
diotima
89.97.102.254
Inviato il 19/03/2009 alle 09:38
negli anni ’60 del boom economico ho fatto la peggiore fame della mia vita; aspetterò che tu arrivi a quella lezione
🙂

CHI TENIAST SU FAMINI CHI TENIA DEU…
1 #
NEnet
tuttinsieme.blog.tiscali.it
82.55.91.149
Inviato il 19/03/2009 alle 00:13
Carissimo!!! E’ sempre un piacere leggerti … e proprio del Sommo, in un commento al post di Sergio ho riportato un passo … della nostra questione sul G8 tutto tace .. ovviamente …
Mandi Nenny

…PER ME UN’ACQUA MEDAGLIA…GRAZIE!

Lezioni condivise 22 – Marce su Roma

31 Ago 2008 @ 11:58 PM

Che vorrà dire? Mi accingo a parlarvi del 1922 e guarda caso capita la lezione numero 22. Beh, speriamo porti bene… almeno per compensare la iettatura di qualche giorno fa. Avete presente il classico menagramo completo di tutti gli accessori, portamento e timbro di voce compresi; mi ha detto nientemeno: io non porto solo figa, porto anche sfiga. C’è da sperare che la seconda parte della frase sia presuntuosa e immaginaria quanto la prima…

Nadir ti prego fammi l’acqua medaglia, mi appello alla benevolenza di tutte le streghe…

Ho già abbastanza urlato nel deserto, pur non chiamandomi John, sui pericoli di un’involuzione autoritaria dello stato italiano, ve ne sono anche i presupposti demagogici e populisti del capo di governo (stanotte l’ho addirittura visto in sogno: era il mio temutissimo capo ufficio, nientemeno!). Anche se ieri ho sentito parlare di qualcosa di più grave ancora, qualcuno ha pronunciato l’espressione “terza guerra mondiale”. Mi auguro che quel coglione di Bush non voglia farci un ultimo regalo prima di sparire per sempre all’inferno! E’ strano tuttavia che anche ai commentatori meno filo-occidentali sia sfuggito un semplice parallelismo che mostra tutta l’evidenza dell’arroganza americana. Gli yankees stanno facendo il bello e il cattivo tempo nell’Europa dell’est, hanno riconosciuto la secessione del Kosovo dalla Serbia e non è successo niente, ora la Russia riconosce la secessione dell’Ossezia e dell’Abkhazia e dovrebbe scoppiare una guerra mondiale. Insomma il messaggio è chiaro: solo gli USA possono permettersi di ingerire a danno dell’integrità territoriale degli stati. Le pretese dei kosovari valgono più di quelle di ossezi e abkhazi. I have a dream: vorrei solo che le nazioni native confinate nelle riserve americane chiedessero con forza al mondo i loro legittimi diritti, esattamente come fa ad esempio il Tibet, vorrei vedere se gli americani parlerebbero anche in questo caso di rispetto dei diritti umani, brutti figli di puttana!

Delle malefatte americane di tutti i tempi si parla sempre in modo soft, underground, solo pochi intimi devono sapere, non è roba per telegiornali di massimo ascolto. Nessuno ha mai analizzato a fondo i crimini contro la popolazione civile perpetrata da questi cow-boy durante la seconda guerra mondiale, in Sardegna e nel sud liberato, con bombardamenti gratuiti sulla popolazione inerme.

Bisognerebbe recuperare la capacità di controinformarsi e di indignarsi soprattutto, nazionalisti di merda, quelli si! (iuessei, iuessei, iuessei! fuck you!!!)

Non dimentichiamo dunque la storia, almeno quella che ci è ancora permesso di conoscere senza eccessive edulcorazioni. Quanto alle guerre sarebbe ora che la gente del mondo smettesse di subire i capricci di pochi esaltati burocrati. Un’idea sarebbe quella di fargliela fare tra loro, magari durante il g8, ci guadagneremmo tutti.

Proprio di questi tempi, nell’estate del 1922, il fascismo diventò padrone delle piazze italiane. Il movimento operaio, risultò perdente nel confronto fisico con i fascisti, ma anche nello scontro politico. Le squadracce fasciste, di cui ho già parlato, non si facevano certo scrupoli umanitari; mentre sotto il profilo politico, la svolta a destra dei liberali e moderati era generale.

Negli stessi giorni Turati violava il divieto di collaborare con i partiti borghesi e venne espulso dal PSI con gli altri riformisti, tra cui Treves e Matteotti, durante il congresso tenutosi a Roma. Solo un anno prima si era consumata la scissione comunista, guidata da Gramsci.

Le forze operaie si dividono, lo stato liberale affonda. Giolitti cerca addirittura di formare un governo con i fascisti (è questo che Turati voleva evitare), l’operazione era eccessiva e non riuscì. Ma i fascisti erano ormai determinati a prendere il potere, non si accontentavano certo di essere ridimensionati in un governo liberale. Ciò non attenua le responsabilità dei conservatori che avevano appoggiato e coltivato i fascisti ed ora ritenuti sconfitti i socialisti pensavano di poterne fare a meno. E qui interviene il cinismo doppiogiochista di Mussolini, che trattò con i liberali facendo intendere di voler rientrare nella legalità. In questo modo l’apparato paramilitare, le squadracce, furono lasciate libere di agire e preparare il colpo di stato. Si preparò così quella marcia su Roma, spesso evocata dal Cavaliere, decisa a Napoli dal futuro duce il 24 ottobre 1922 e tenuta il successivo 28 ottobre e che portò all’infausto incarico di governo a Mussolini da parte del re, che sancì l’avvio della dittatura fascista.

Il Partito nazionalfascista, compagine dello zerovirgola%, fu pompato da un re savoiardo; è auspicabile che i nuovi fascisti non siano pompati ancora da un elettorato penosamente strafatto.

(Storia contemporanea – 19.3.1996) MP

Commenti (31)

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
31 #
Paola
lamiavitabellaebrutta.blog.tiscali.it
159.213.40.2
Inviato il 30/09/2008 alle 14:35
hei Angel…tutto ok?

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
30 #
martymarta
gattomiaow.blog.tiscali.it
78.15.206.127
Inviato il 29/09/2008 alle 16:53
Nostro malgrado,abbiamo potuto assaggiare un pò di storia.
e sebbene fossimo vittime anche d’insegnanti non proprio preparati,magari ci davano una sana spinta alla curiosità…..
Oggi,è evidente,stanno cercando di affossare sempre di più la scuola….
sempre meno informazioni dai giornali e dalla tv( sono gli strumenti più alla mano)…..
é chiaro che tappando la conoscenza, la massa è più abbindolabile.
speriamo che a bush venga un’accidente prima di “premere il pulsante rosso”….e che non vinca mc cain e la palin!!!!!
orrore!!!
spero a presto,un salutone.

marty

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
29 #
flyss
truestory.blog.tiscali.it
62.13.173.80
Inviato il 28/09/2008 alle 16:39
la tua frase “sardinia libera” non lascia spazio ai dubbi per la nazionalità!!!
io sto nella city principale 🙂

baci e buona domenica

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
28 #
Nadir
theprmisedland.blog.tiscali.it
87.20.95.39
Inviato il 27/09/2008 alle 21:57
il peggio non è arrivato poi per fortuna… o forse non era poi così peggio…

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
27 #
diotima47
213.156.49.136
Inviato il 27/09/2008 alle 17:08
Professore, mio Professore
spiegami perché
dai blog imparo tanto
e invece all’Università non imparai ASSOLUTAMENTE NULLA!

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
26 #
martymarta
gattomiaow.blog.tiscali.it
78.15.206.127
Inviato il 27/09/2008 alle 17:03
ciao angel 🙂
io sono sempre presente ma il lavoro mi porta lontana dalle connessioni internet e non mi è possibile scrivere nel blogghino come vorrei…
ora ho scritto un qualcosa..ma non importa se molti mi masticheranno per ciò che dico…. 🙂
Spero di risentirti presto..
marty e il suo baule del gatto..ehehehe

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
25 #
flyss
truestory.blog.tiscali.it
62.13.173.80
Inviato il 27/09/2008 alle 11:09
ciao angel, sono una sarda trapiantata in toscana per motivi di studio 🙂
sto finendo l’uni, per adess sono ancora studentessa!!!!
e la mia isola e la sardegna…che mi manca…

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
24 #
loreley
151.49.219.21
Inviato il 25/09/2008 alle 22:35
A me sembra di sì.. più strafatto di questo non ce n’è…
Sì sto lavorando. Trexenta quest’anno e tu?

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
23 #
celia
78.15.174.196
Inviato il 25/09/2008 alle 15:28
Ora sei sparito tu.
Non va bene. Non va proprio bene. No.
Sai che mi sono iscritta in pedagogia? 🙂
Quando hai tempo hai sempre una mail da inviare. O no?
Ciao Angiul.
Tocca… oe unu basitteddu. 🙂

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
22 #
Angel
themirror.blog.tiscali.it/
79.24.138.112
Inviato il 25/09/2008 alle 02:04
Passo per un abbraccio..e per dirti che, anche se silenziosamente..io..ci sono..
Ciao collega..

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
21 #
flyss
truestory.blog.tiscali.it
62.13.173.80
Inviato il 24/09/2008 alle 17:23
non conoscevo neanche questa….sn proprio profana di certa musica

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
20 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
151.65.42.163
Inviato il 24/09/2008 alle 00:44
no, non sono di buon umore ma credimi, ho tutte le mie più sante ragioni….

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
19 #
missylu
82.84.30.198
Inviato il 22/09/2008 alle 13:02
1-non sono sparita…sono qui!!!
2-bello questo post…hai fatto bene a ricordare certe cose.
3-Adoro i Rolling e mik jagger mi fa morire…questa canzone poi…!
anche se la mia preferita è paint it black
testo di Simpathy for the devil:
Please allow me to introduce myself
Im a man of wealth and taste
Ive been around for a long, long year
Stole many a mans soul and faith
And I was round when jesus christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that pilate
Washed his hands and sealed his fate
Pleased to meet you
Hope you guess my name
But whats puzzling you
Is the nature of my game
I stuck around st. petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed the czar and his ministers
Anastasia screamed in vain
I rode a tank
Held a generals rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank
Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, whats puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah
I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made
I shouted out,
Who killed the kennedys?
When after all
It was you and me
Let me please introduce myself
Im a man of wealth and taste
And I laid traps for troubadours
Who get killed before they reached bombay
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But whats puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah, get down, baby
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But whats confusing you
Is just the nature of my game
Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me lucifer
cause Im in need of some restraint
So if you meet me
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
Use all your well-learned politesse
Or Ill lay your soul to waste, um yeah
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, um yeah
But whats puzzling you
Is the nature of my game, um mean it, get down
Woo, who
Oh yeah, get on down
Oh yeah
Oh yeah!
Tell me baby, whats my name
Tell me honey, can ya guess my name
Tell me baby, whats my name
I tell you one time, youre to blame
Ooo, who
Ooo, who
Ooo, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Oh, yeah
Whats me name
Tell me, baby, whats my name
Tell me, sweetie, whats my name

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
18 #
flyss
truestory.bog.tiscali.it
62.13.173.80
Inviato il 21/09/2008 alle 21:26
che vergogna..io questa canzone non la conoscevo..però un sacco bella!!!!!
kisses 🙂

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
17 #
nenet
79.35.80.252
Inviato il 21/09/2008 alle 18:33
come dice Procopio …la Cina è vicina ed io aggiungo … è già qui!!! Mandi Nenet

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
16 #
Nadir
thepromisedland.blog.tiscali.it
87.21.29.167
Inviato il 20/09/2008 alle 21:05
Bene… allora se dalle nostre parti ormai l’estate è lontana mi metto l’anima in pace… è finita basta… ora mi infilo nel letto e mi misuro la febbre… fino a una settimana fa stavo a fa’ la spavalda tutta abbronzata. E oggi mal di gola… sniff sniff… ed il peggio deve ancora venire… poi ti dirò. Keep in contact!

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
15 #
cleide
cleide1967.blog.tiscali.it
62.10.142.73
Inviato il 20/09/2008 alle 18:14
Ti ho appena letto da Celia molto molto ispir..incazzato.:)
Bentornato!

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
14 #
procopio
procopio.blog.tiscali.it/
93.147.191.133
Inviato il 13/09/2008 alle 00:03
Condannato il bloggher siciliano Carlo Ruta. Il suo blog è stato considerato un “giornale clandestino”! Unica sentenza del genere in Europa. La Cina è vicina? 😦

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
13 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
151.65.52.151
Inviato il 11/09/2008 alle 18:33
e ci dici dove sei andato di bello?

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
12 #
celia
radioribelle.blog.tiscali.it
78.15.197.231
Inviato il 10/09/2008 alle 13:50
Se quello porta figa e sfiga… io allora cosa porto? 🙂
Terza guerra mondiale? Quell’uomo stelle in culo e strisce in faccia penso che ci farà qualche regalino prima di finire … dove il buon dio speriamo deciderà. Credo che voglia lasciare ai posteri qualcosa di eclatante.
Obama è quiiiii, direbbe Raffaella Carra’ ma anche lui diciamoci la verità… il teatro americano.
Senti ma se ci fosse la terza guerra mondiale dove ci collochiamo noi sardi? Alleati di qualcuno? O prendiamo la palla al balzo e ci autonominiamo nazione? Velocemente e senza dire di no?
Complimenti per la foto più la guardo e più mi dico che hai un talento naturale. Per eliminare ogni dubbio è un complimento. 🙂
Ciao Angel. Sei stato benedetto pure tu? 🙂

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
11 #
Fantaghirò
fantaghiro.blog.tiscali.it//
151.33.187.83
Inviato il 04/09/2008 alle 19:04
di storia nn ne so ma di foto si e qsta e’ uno spasso..specie silvio

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
10 #
giampaolo
riflessioniallospecchio.blog.tiscali.it
212.123.83.200
Inviato il 04/09/2008 alle 13:04
Ciao angel,ti lascio un saluto.

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
9 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
151.65.50.58
Inviato il 04/09/2008 alle 01:42
secondo me ci hai messo più tempo a fare l’immagine che a scrivere il post, più me la guardo più trovo particolari nuovi non notati prima

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
8 #
diotima disincantata
213.156.49.136
Inviato il 03/09/2008 alle 20:27
Cos’è la destra…cos’è la sinistra…oh che facce! quanti figuri “sinistri” e che confusione nel collocare i pezzi al loro posto! Certo è che se non scompare questo putridume di traditori del Comunismo, se non debelliamo questo cancro che prolifera al parlamento e tra gli idioti riciclati, la veltronite troverà sempre più affinità nella berlusconite.
Insomma una bella ammucchiata e noi sotto, schiacciati!
E poi, quest’Europa di merda esclusivamente nelle mani dei Padroni dei padroni.
Ci fosse una sola cosa che va per il verso giusto!

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
7 #
flyss
truestory.blog.tiscali.it
78.15.129.153
Inviato il 03/09/2008 alle 15:46
in tema di scuola, ho scritto un post sui metodi di insegnamento!
ciau!!!

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
6 #
Alice
aliceinapuzzle.blogspot.com
62.13.169.168
Inviato il 02/09/2008 alle 22:48
…un pò pigra lo sono, ma la vera ragione è che ho cambiato casa (virtuale).
🙂 ciao

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
5 #
Paola
lamiavitabellaebrutta.blog.tiscali.it
159.213.40.2
Inviato il 02/09/2008 alle 10:21
….si..i diritti umani son impugnabili solo fuori dal territorio amaricano…loro sono intoccabili…:-(
ah…e poi nell’europa dell’est ci sono anche alcuni interessi economici di non poco conto da tenere in considerazione…i nativi americani non hanno nulla da offrire in termini di denaro al mondo…quindi la loro causa purtroppo non sarà mai di interesse…come quelle dei più poveri del mondo che pure vengono giornalmente sterminati..(penso alle decine di conflitti attivi in Africa per esempio…ma lasciamo che i poveri si scannino pure tra loro…)…:-(…che tristezza a pensarci bene sto mondo…

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
4 #
Nadir
thepromisedland.blog.tiscali.it
87.20.223.252
Inviato il 01/09/2008 alle 23:44
ahahahaa!!! io non porto solo figa ma anche sfiga…. inserita così ex abrupto in un testo così erudito?

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
3 #
violacolor
violettanet.blog.tiscali.it
87.6.242.146
Inviato il 01/09/2008 alle 14:16
io sn impreparata in materia. posso dire ke nn amo bush.
nn amo le guerre di qlss tipo comprese qlle economiche.
penso anke ke a continuare a ricordare il passato nn si vada avanti e si fomentino sentimenti negativi su avvenimenti ke cmq noi non abbiamo vissuto.
il futuro molto incerto ke abbiamo davanti ha bisogno di input diversi e di persone forti.
scusa angel nn voglio essere banale ma il passato si kiama cosi perke nn è piu attuale.
nn sgridarmi eh..
ciao e grz x tuo comm .) v

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
2 #
flyss
truesto.blog.tiscali.it
78.15.129.153
Inviato il 01/09/2008 alle 13:40
più che indignato mi sembra totalmente incazzoso!!!!
cmq hai ragione, una volta tanto la guerra dovrebbero farsela da se e smetterla di combattere in altri territori.
Che poi Bush in maniche di camicia che si preoccupa per il tornado mi fa solo ridere…

… per me un’acqua medaglia…GRAZIE!
1 #
flyss
truestory.blog.tiscali.it
78.15.136.212
Inviato il 29/08/2008 alle 13:50
la prof sarebbe orgogliosa di te se sapesse che ricordi ancora tutte queste nozioni!!!!!!!!

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…

Lezioni condivise 19 – Spetteguless di uno sport estremo: lo Stato!

31 Mag 2008 @ 11:51 PM

E’ esaltante poter raccontare la Storia come si racconta uno spetteguless (sì ©), magari alla maniera in cui lo facevano le lavandaie, in riva al fiume, intente  a sfregare i loro panni di cotone sulla pietra più liscia che gli è stato possibile recuperare… Naturalmente serve anche un uditorio attento e non sempre questo è possibile, ma il prof era capace e lo aveva; ogni tanto dissertava, quasi come se la lezione fosse una partita e ci fossero i time out.

Ma se po fa’?!… Va bene che io sogno sempre di girare il film più surreale che sia mai stato realizzato, che so, stupire continuamente lo spettatore facendo accadere tutto il contrario di ciò che gli si è fatto credere… sì insomma, tutto il contrario del Codice da Vinci, che invece ti fa credere continuamente ciò che veramente accade.

Sinceramente, trattando la distinzione dei concetti di Monarchia (medioevale) e di Stato, non saprei davvero quali intervalli introdurre; se fossi un bravo illusionista, farei passare le pecorelle o farei scorrere le diapositive dei principali monumenti dell’età di mezzo regolarmente graffitati con spray di bandiera…

Lo Stato rappresenta la persona giuridica, cioè ha gli attributi giuridici per essere detto tale e per esserlo non ha bisogno del nome. Sì, perché normalmente lo Stato (Regno, Repubblica, Principato, Ducato ecc.) ha un nome: Regno de sa furca, Repubblica de su piricoccu, o almeno un attributo: Monarchia de domu mia (il comando di uno solo e non necessariamente coincide con il Regno).

Ci sono stati Regni che non sono stati Stato, come per il cosiddetto Re di Gerusalemme o quello ancora più improbabile di Piemonte (mai esistito), in quanto i re che hanno risieduto a Torino erano Re di Sardegna; o ancora Stati che perdono per strada la personalità giuridica, come accadde alla Spagna in seguito alla guerra civile degli anni trenta del secolo scorso; nel 1947 fu chiamata regno, ma era invece una dittatura, giacché il fascista Franco quello stesso anno fu dichiarato, con legge, capo dello stato a vita.

Anche in Italia ci fu una defaiance giuridica nel 1943, quando Vittorio Emanuele III, passò il potere al figlio Umberto II (re di Maggio), senza abdicare.

Esiste dunque una dottrina giuridica della statualità: lo Stato è tale anche se viene sconvolto: Augusto (Ottaviano per gli amici) assunse l’autoritas dell’Impero, era colui che doveva dire l’ultima parola su tutto.  Non vi poteva essere né Re, né Presidente, ma solo un imperatore, a causa delle continue spinte centrifughe, uno che decidesse.

In base alla dottrina anzidetta, in realtà, il decaduto Impero romano d’occidente continuò ad esistere a Ravenna, come Impero bizantino. Poi sarà la volta di Carlo Magno che si allargò nel Sacro Romano Impero, egli scriveva i Capitolari (le sue leggi) a seconda delle esigenze che si manifestavano. Dopo di lui l’Impero di sgranò. Ultimo grande imperatore fu Federico II (imperatore come Hohenstaufen, nipote di Federico Barbarossa e Re di Sicilia da parte di madre [Costanza d’Altavilla]).

Lo Stato assimilato ad una mela, ne è buccia e polpa, l’imperatore gliene dà la dignità di frutto (una mela al giorno leva il medico di torno, se non è avvelenata).

Sotto l’imperatore, o il Monarca, sta il Vassus (sottomesso a). I vassalli acquisirono importanza con il feudalesimo, con il quale ebbero la casa e i terreni da lavorare in cambio della fedeltà al sovrano.

Gli Stati del passato non erano meno burocrati di quelli del presente, tuttavia sono rari i casi in cui ci siano state scarse altezze, come oggigiorno…

Detto questo, non vorrei che il post facesse sorgere in voi strane supposizioni, le cose bisogna saperle, ma detto brutalmente, io non credo in alcuno Stato, anzi provo una certa repulsione per la parola stessa… ogni tanto la Storia ci ripropone la necessità di essere spartani.

(Storia medioevale – 15.3.1996) MP

Commenti (35)

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
35 #
nadir
thepromisedland.blog.tiscali.it
87.19.222.88
Inviato il 28/06/2008 alle 22:34
OOOH FINALMENTE!!!!erano probabilmente i codici delle immagini inseriti in uno stesso box che ti impedivano la visualizzazione… non so perchè… anyway: 2000 euro per rifarsi illibate cosa vuoi che siano per chi possiede il petrolio? Come la sanno lunga certi grandi capi religiosi. Del resto l’ipocrisia è difesa dagli ipocriti stessi!
Bacini

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
34 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.159.188
Inviato il 28/06/2008 alle 20:15
ciao salutino…
giornata stancante… mi sta che stacco e vado a dormire…
è assurdo che appena ho un momento libero, lo debba usare per dormire… e non sappia neanche cosa siano le vacanze…

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
33 #
Nadir
thepromisedland.blog.tiscali.it
80.117.229.151
Inviato il 28/06/2008 alle 17:32
Risolti i problemi? ho cercato di alleggerirlo il blog! più di così non so che fa’…

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
32 #
faraluna
speranzadivita.blog.tiscali.it
78.12.216.115
Inviato il 28/06/2008 alle 06:26
Ciao.
Sono passata a trovare l’altra persona che come te ha problemi a commentare su Tiscali….si firma Angel e c’è il tuo link sul suo blog;ma siete la stessa persona??
Ciao.faraluna

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
31 #
alice
diariando.blog.tiscali.it
213.140.16.176
Inviato il 28/06/2008 alle 00:29
scusa se non sono passata prima ma ho un pò di noie con il pc,ti ringrazio per i passaggi da me ,la prossima volta ti prometto ti offro un caffè.Buon fine settimana e a presto
alice

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
30 #
Do
87.19.218.134
Inviato il 27/06/2008 alle 22:45
non riesco davvero a capire… ti asscuro che non ho messo alcun software e poi riesco a vederlo anche dall’altro pc… UFFFF… ma solo te c’hai sto problema me sa!

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
29 #
faraluna
speranzadivita.blog.tiscali.it
78.12.216.115
Inviato il 27/06/2008 alle 17:16
Ciao,ho letto il tuo commento sul mio blog splinder.
Non ti so dire perchè su tiscali non riesci a commentare,tra l’altro ultimamente ho eliminato quattro immagini per renderlo più leggero.
Forse per quello che ti accade dovresti chiedere spiegazioni a tiscali,forse ti saprà dire di più.
La cosa strana è che ricevo commenti e nessuno mi ha detto di avere difficoltà(solo un’altra persona di un’altra piattaforma);tu d’altro canto hai difficoltà con me e con un altro blog.Boohh!!!
Comunque poco fa ho pubblicato su Splinder lo stesso post che ho pubblicato stamattina su Tiscali,quindi se ne hai voglia,passa.
Ho deciso di “passare”anche lì tutti i post finora pubblicati;è un peccato doverlo abbandonare e trascurare,anche perchè per tirarlo su ho fatto tanta fatica.
Ciao e grazie.A presto.faraluna

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
28 #
come alice
84.222.151.248
Inviato il 26/06/2008 alle 20:40
Ciao Angel, sai che ieri sera volevo passare? Poi mi sono resa conto di non avere il tempo e ho lasciato perdere…e oggi ho trovato il tuo commento. Sarà un pò di telepatia? Boh…
Sai io credo nella necessità di uno stato democratico, perchè non ci credo capaci di autoregolamentazione (ahimè)…anche se non mi piace quello in cui viviamo che mi pare si stia avviando sempre più ad essere una dittatura e anche in modo abbastanza palese e senza ritegno.
Caro prof. cmq lei mi sembra abbastanza originale ed interessante nel suo modo di proporre la storia e soprattutto in quello di disegnare le cartine!!!
Baci 🙂

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
27 #
Mati
_mati_.blog.tiscali.it/
93.144.78.208
Inviato il 26/06/2008 alle 10:12
Sex Symbol sarà dura …. ma non ambisco a tanto (poco) ;D)))
P.S.: Roberto chi è?
Un bacione
Mati

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
26 #
tigre
82.57.177.203
Inviato il 26/06/2008 alle 02:29
ipotesi:
abolire tutti gli stati in modo ke le risorse diventino di tutti .
ognuno puo continuare a sentirsi napoletano parigino o livornese ma dira abito nella tal citta… sottinteso in questo stato unico.
i confini separano . non uniscono.
a mali estremi estremi rimedi.
senza defaliance.
la signora sulla cartina …. ?.)v

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
25 #
Do
cotidievivere.blog.tiscali.it
87.19.215.27
Inviato il 26/06/2008 alle 01:37
ma che stai a dìì??? mi sa che mi trasferisco nell’altro blog, ripara sto pc e vedi de commentà!

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
24 #
nenet
tuttinsieme.blog.tiscali.it
62.10.250.41
Inviato il 25/06/2008 alle 14:30
Grazie per il tuo commento!! buona giornata e Mandi!!! Nenet

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
23 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.168.10
Inviato il 24/06/2008 alle 18:39
e allora? come sono andati gli esami?

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
22 #
diotima47
213.156.49.136
Inviato il 22/06/2008 alle 17:54
fantastica questa dissacrazione di una parola che rappresenta la nostra croce quotidiana!
Al diavolo gli stati e i loro farabutti! torniamo figli dei fiori! okkupiamo qualche isola del “Pacifico” per vivere di musica, d’amore e di canne al vento!
E di lezioni di Storia, tanto per non perdere totalmente la nostra identità!

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
21 #
Do
cotidievivere.blog.tiscali.it
87.19.221.251
Inviato il 22/06/2008 alle 12:14
sono d’accordo sul fatto che questi blog ci abbiano tolto la socializzazione comune… nel mio blog ufficiale non so nemmeno se vale la pena continuare a scrivere perchè ogni volta tendo a parlare di sfruttamento animale. Io non pretendo che si sia d’accordo ma almeno che si rispetti il mio punto di vista e visto che c’è tanta gente che non lo fa allora ho smesso di parlarne via internet. Comunico mediante immagini… non sai quante cose in comune puoi trovare nelle persone attraverso un semplice disegno.

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
20 #
Maryloo
maryloo.blog.tiscali.it
87.24.231.181
Inviato il 22/06/2008 alle 10:48
Dimmi che hai tirato ad indovinare sulla mia professione, non mi piacerebbe sapere che ho un atteggiamento tipico.:-D
…un mondo senza uno Stato è una fantastica utopia, gli esseri umani non sanno vivere senza denaro e sistemi per accumularlo…

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
19 #
Barbara
insideofme.blog.tiscali.it//
217.169.121.12
Inviato il 20/06/2008 alle 10:17
Ciao Angel, eccomi qui, ritorno al volo nel tuo mondo per augurarti Buon we… è un periodaccio per me, se passerai a trovarmi capirai il perchè…
Un abbraccio.

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
18 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.165.84
Inviato il 17/06/2008 alle 15:34
ma la signora desnuda non ti distrae quando consulti la cartina?

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
17 #
celia
82.84.154.101
Inviato il 13/06/2008 alle 12:37
Ho problemi ad inviarti la mail. Mi sa che non ho l’indirizzo esatto. Ritorna indietro. E dirai… scrivimi al contattami. Ma no se puede. Ho sempre problemi a visualizzare il blog.
Facciamo cosi se non ti è di troppo disturbo.
Mandami tu una mail. Così ho l’indirizzo esatto.
celisanchez@tiscali.it
Io te ne ho mandata una ad un indirizzo quello che parla del giudicato 🙂 Ma mi sa che non è quello.
Si lo so sono distratta e non conservo mai le cose come si deve. Sono una ragazzaccia sarda. 🙂
Basitteddu

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
16 #
Melania
melania07.wordpress.com/
217.133.121.167
Inviato il 12/06/2008 alle 18:21
Nessun segreto.
E’ solo il particolare di una foto di Man Ray.
Mi piace, niente di più.
Ti leggo, ma in questo periodo riesco a dedicare al blog non tanto tempo.
a presto

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
15 #
Do
cotidievivere.blog.tiscali.it
80.116.242.235
Inviato il 12/06/2008 alle 12:00
macchè blog segreto.. sei tu che non frequenti i pressi di msn!!! 😀

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
14 #
Maryloo
maryloo.blog.tiscali.it
87.24.231.181
Inviato il 12/06/2008 alle 09:01
No caro Angel, non ho ancora letto il tuo blog. Le tue sono scritture relativamente impegnate per chi naviga qua e là mentre lavora; ogni volta che inizio a leggere entra qualcuno in negozio quindi vado avanti a singhiozzo col risultato che devo leggere spesso più volte per avere la completezza del discorso. Ma non abbandono, la tua cultura è evidente e mi piace il fatto che tratti con semplicità argomenti così importanti. Ciao.

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
13 #
celia
82.84.148.112
Inviato il 11/06/2008 alle 21:34
Ecco. Ho la pagina commenti aperta … ma sotto non vedo il tuo blog. Vedo Microsoft che mi dice…Per riprodurre questo file è necessaria una licenza. Durante il processo di copia d a CD il file è stato protetto ovvero è stato impostato un limite per il numero di computer in cui è consentita la riproduzione del file…Per riprodurre il file in questo computer, è necessario scaricare una licenza etc etc etc…
Ma senti quel plug in per la musica lo puoi impostare in altra maniera. Domani ti scrivo una mail ( miracolo!!!!) 🙂 e ti dico come impostare il codice… se però è solo un mio problema lascialo pure cosi’ io vedo di leggere in altra maniera.
Adobe? Ma io ho parlato di OpenOffice.Org. E’ un open source funziona come il pacchetto office. C’è tutto solo che ci devi prendere la mano. Ma è quasi uguale a word , excel, power point … come il pacchetto di Gates 🙂 )Lo trovi nella rete basta cercare su Google. Fai il download e il gioco è fatto sempre che tu lo voglia utilizzare. Ma se hai Office della Microsoft va bene quello… sono io complicata e moooolto ” per le licenze libere” come dovrebbe essere.
Vabbè mi sto dilungando. Domani ti commento ho copiato e incollato il tuo post e lo leggo con calma qui on line non posso… e ti scrivo.
Basitteddu a tie.
Li hai visti i volantini per le politiche regionali del 2009 di iRS? Già si muovono… loro…:)))

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
12 #
cleide
82.84.240.237
Inviato il 11/06/2008 alle 15:12
Io il tuo post lo leggo.Ma quando sono andata sul lik che mi hai lasciato, si apriva la stessa finestra che cita Celia.E la usica non sono riuscita a sentirla. Avrei dovuto scaricare Microsoft. 😉

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
11 #
celia
82.84.148.112
Inviato il 11/06/2008 alle 12:30
Non riesco a leggere il post. E non so se questo commento parte… Dal tuo blog parte una pagina con licenza Microsoft scarica la licenza per leggere il file musicale…. ma io non scarico Microsof manco morta. Capitalisti 🙂 Penso che sia riferita alla tua musica quindi al tuo plug-in.
Vabbè vedo di leggere il post in altra maniera ( cache) copio e incollo su OpenOffice ( niente Microsoft) 🙂 ) e vedo di commentarti.
Ora invio.
Parte o non parte?
Basitteddu

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
10 #
Renato
passions.blog.tiscali.it
84.223.99.85
Inviato il 07/06/2008 alle 22:53
Lo Stato è nato per difendere i deboli di una comunità. Senza Stato, i forti opprimono i deboli e si ritorna ad un mondo selvaggio e duro, precedente la nascita del diritto romano.
Non so se ne vale la pena.

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
9 #
Melania
melania07.wordpress.com/
62.10.148.69
Inviato il 07/06/2008 alle 21:05
Passo per un rapido saluto e ripasso più tardi per leggerti.
Ti auguro una serata felice.
A presto

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
8 #
Do
80.117.222.226
Inviato il 07/06/2008 alle 12:53
PS tiscali nei commenti è razzista non mi traduce le parole a caratteri arabi… ma che cacchio!

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
7 #
Do
cotidievivere.blog.tiscali.it
80.117.222.226
Inviato il 07/06/2008 alle 12:52
il pasdaran è ignurantello… farebbe tornare i tempi della savak (????? in arabo)durante lo shah…
con questa citazione si capisce cosa sto studiando 😀 … mi sto islamizzando, ma non ti preoccupare, se mai dovessi diventare musulmana mi indirizzo verso il sufismo, che è pacifico, per quanto ne so al momento.
Buon week end sadiqi… (amico mio)

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
6 #
Fantaghirò
fantaghiro.blog.tiscali.it/
151.33.185.88
Inviato il 07/06/2008 alle 12:35
hai una cultura spaziale tu!!
bella musica

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
5 #
Phoebe
littlesweetdreams.blog.tiscali.it
84.223.101.123
Inviato il 05/06/2008 alle 01:26
Che dire stupenda pagina, davvero stupenda! Anche se a volte, ci sono delle volte in cui è difficile dire che è uno stato…difficile dire che se ne fa parte quando questo è come è… non so non me la sento di dire molto, perchè questo è un argomento molto delicato,di facile fraintendimento…. comunque stupendo posto davvero
un bacione

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
4 #
Do
cotidievivere.blog.tiscali.it
87.18.189.45
Inviato il 03/06/2008 alle 14:38
la mia città è blindata a causa del “pasdaran”… vabbè angel meglio che il mio secondo blog sia di difficile visione perchè è inutile.
Ma in cosa sono stata nominata?
in questo periodo sono sotto esame … che Dio me la mandi buona… Allah-u-Akbar…

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
3 #
giampaolo
riflessioniallospecchio.blog.tiscali.it
84.222.98.181
Inviato il 03/06/2008 alle 10:34
A volte si fa fatica a definirlo “Stato” ma bisogna dire che ognuno di noi e’ una parte di quello “Stato” e quindi ha una seppur piccola responsabilita’ nella creazione dello stesso,nel bene e nel male.ciao

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
2 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.161.247
Inviato il 01/06/2008 alle 17:46
fa niente anche se il post è in fieri…
ti lascio un saluto lo stesso qui..
ciauuuuuuuu

VAGHE ALTEZZE DI SORTA…
1 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
78.12.172.122
Inviato il 28/05/2008 alle 16:14
salutino e abbraccione a te

ZÎZNASE

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