QUEI CAZZARI DEI SAVOIA

Lezioni condivise 5 – Una pagina di Storia di Sardegna.

Almeno per sentito dire, tutti saprete che la Sardegna ha avuto un destino particolare… chi volesse approfondire l’argomento e nel contempo fare un buona lettura e, di più, leggere la Storia dei sardi scritta dai sardi (cosa abbastanza rara, giacché è consuetudine [del bravo storico] sorvolare sulla nostra storia), può leggere “Passavamo sulla terra leggeri” di Sergio Atzeni (ed. Mondadori), che già altre volte ho definito “la genesi” del popolo sardo. Forse un giorno mi cimenterò su questo testo, non è una cosa da fare alla leggera… è un testo per il quale, se non lo leggerete, potete già mangiarvi le mani, fidatevi! Per i sardi, la lettura di Atzeni, dovrebbe essere un obbligo; i non sardi, leggendolo, potrebbero diventare sardi…(carpe diem!!!) penso che questo libro possa avere un influsso del genere.

In poche righe vi ricordo che, per quanto ne sappiamo, la Sardegna (Ichnussa) e i sardi hanno subito dominazioni da parte dei Cartaginesi o Punici, Romani, Vandali, Bizantini, Catalano/Aragonesi, Spagnoli, Asburgo/Austriaci, Piemontesi/Italiani; Pisani e Genovesi hanno impiantato colonie in alcuni porti… Ma in realtà, fino alla dominazione spagnola, che ha spazzato via il Giudicato (o Regno) d’Arborea, i sardi hanno governato la loro terra (con il massimo splendore, dal decimo secolo, fino a buona parte del quindicesimo).

Fino ad allora è stata presente la cosiddetta costante resistenziale sarda (Giovanni Lilliu), rivistasi solo sporadicamente e sempre più debolmente dopo il 1500.

Un discorso a parte meritano i Fenici, giunti prima di tutti quelli citati, in quanto il loro ruolo fu positivo per la Sardegna, e probabilmente insieme ad altri popoli provenienti dal medio oriente e zone circostanti, possono essere considerati parte integrante del popolo sardo, il popolo dei nuraghi, il popolo di Tiskali.

Facciamo un lungo salto fino al 1720, quando in Sardegna arrivano i Savoia.

Questi, privi di scrupoli e voltagabbana, quanto di bassissimo profilo, divennero re grazie alle loro disinvolte alleanze, cambiate di volta in volta in base alla convenienza, come in un gioco d’azzardo. Studiavano le guerre e le coalizioni allo scopo di trarne beneficio nei successivi trattati di pace.

Il ducato di Savoia, franco-italiano, inizialmente con capoluogo a Chambery, si espanse progressivamente verso Torino, dando luogo al Principato di Piemonte. Il casato, spasmodicamente alla caccia di un regno, lo ottenne nel 1713 con il Regno di Sicilia, dopo la guerra di successione spagnola a Carlo II.

Altro effetto di quella guerra fu il passaggio del Regno di Sardegna, dalla Spagna all’Impero Asburgico (trattati di Utrecht e Rastadt). Si dice che i sardi non si accorsero di nulla, a parte il cambiamento delle divise dei gendarmi.

Nel 1717, però, gli spagnoli occuparono nuovamente la Sardegna e una nuova guerra mischiò ulteriormente le carte. Questa volta i Savoia, paghi del regno ottenuto, sbagliarono le loro mosse e intervennero in ritardo in aiuto agli austriaci. Furono ripagati alla pace dell’Aia, perdendo la Sicilia e avendo in cambio il Regno di Sardegna. Trattati come “re” a mezzo servizio! Ben fatto!!! A parte il fatto che poi ce li siamo trovati noi in mezzo alle palle!

“Un mucchio di sassi ci hanno dato!” sbottò Vittorio Amedeo II, meditando vendetta e cercando di allearsi con la Francia contro l’Austria, ma i francesi non si fidavano.

La loro prima attività in Sardegna furono quaranta anni di immobilismo, utilizzati a guardarsi intorno in cerca di acquirenti cui rifilare il pacco. Non fecero alcuna riforma, dice il bravo storico risentito (per fortuna, dico io!!!). Non fecero certo nulla di buono. Le loro mire erano l’espansione in continente, direzione Milano.

La Sardegna importava loro solo per potersi fregiare del titolo di Re. Un regno particolare, nominativo, trattato alla stregua di peggior colonia.

I loro primi provvedimenti furono la repressione del banditismo, ovvero la costante resistenziale contro il dominatore di turno (che riusciva a stento a penetrare nel Nuorese e in Barbagia) e alcune iniziative tipicamente coloniali, come il popolamento o ripopolamento di alcune zone, anche mediante la svendita di titoli nobiliari in cambio della creazione di colonie (Matzaccara nel Sulcis, con famiglie di Portoscuso; Carloforte, 1738, con liguri; Calasetta, 1771, con liguri e piemontesi; Santa Teresa di Gallura,1808 e altre). Si praticò anche il trasferimento di popolazione da una zona all’altra dell’isola. Si acuì in questo modo il contrasto coloni-contadini; sintomatico il caso di Montresta, ove i coloni greci furono costretti ad abbandonare il paese, a causa di aspre contese.

Nonostante il titolo regale, la Sardegna non piaceva ai Savoia (ed erano ricambiati), pertanto, con i loro modi spicci ,intavolarono più volte trattative per scambiarla. Carlo Emanuele III, ad esempio, chiese all’Austria il baratto con alcuni territori della Lombardia. Analoghi tentativi si fecero alla fine della guerra di successione austriaca (1740-48) e dal governo Bogino nel 1759.

Giambattista Lorenzo Bogino, era il ministro per i problemi della Sardegna, nientemeno. Fu l’artefice di un riformismo che non riforma e non rinnova, in quanto non produsse assolutamente nulla. Nessun miglioramento si ebbe per la Sardegna con i Savoia, nonostante alcuni storici sussiegosi vogliano far credere il contrario; anzi, si ebbe un peggioramento rispetto al periodo spagnolo, quando almeno c’era il rispetto per l’autonomia statuale del Regno e le Cortes (cioè gli Stamenti, il Parlamento sardo) venivano riunite regolarmente. Il giudizio vero sul ministro sabaudo è nel detto del popolo, tramandato fino a noi: “ki ti currat su Buginu!”, una grave maledizione (che ti perseguiti il Bogino!).

Le innovazioni del Bogino sono tutte pro Savoia, pro colonizzazione: il tentativo di despagnolizzare l’isola e conseguentemente l’avvio di un processo di italianizzazione, che non ebbe grande successo, visto che si continuò a parlare e scrivere in spagnolo, anche in documenti ufficiali, fino a ottocento inoltrato. Bogino intendeva portare avanti questo tipo di iniziativa con scuole inesistenti o non all’altezza.

Fu di quel periodo il mito del rifiorimento, ma bisogna dire subito che se qualcosa di positivo avvenne, fu dovuto unicamente a Giuseppe Cossu, che in qualche modo riuscì a sfruttare lo spazio datogli in un primo tempo dal Bogino. Questi in un primo tempo aveva dato l’incarico per il rilancio dell’agricoltura a padre Gemelli, professore di eloquenza e retorica, che però non sapeva nulla di agricoltura, le sue erano e rimasero sterili teorie. In Sardegna c’era molto analfabetismo ed inoltre lui scriveva in lingua italiana e la capiva solo lui! Tanto è vero che il suo libro è importante per lo studio storico della Sardegna del tempo, ma non per lo scopo che doveva prefiggersi.

Quello di Giuseppe Cossu fu invece realismo empirico, divenne Censore generale dei Monti frumentari, da lui rilanciati in tutto il Regno, sulla base dell’esperienza di alcune Diocesi, in particolare quella di Ales. Cossu scriveva male l’italiano, ma bene in sardo, cioè nella lingua parlata dalla gente. Si occupò anche della coltivazione del gelso (pianta che oltre alle more, produce attraverso il filugello [o baco], la seta) e dell’olivo, del problema delle locuste, e in un secondo tempo dell’allevamento degli ovini. In seguito il Bogino, sentitosi oscurato dal Cossu, lo emarginò.

La politica estera sabauda era espansionistica (molto naif s’intende). I buoni rapporti con la Corsica furono curati con l’occupazione dell’arcipelago della Maddalena, che le carte Pironi della Sardegna attribuivano appunto alla Corsica. In altre carte sarde del settecento si riscontrano colorazioni particolari dei territori interessati, come a significare che non appartenevano a nessuno.

La Corsica, di fatto francese dal 1768, lo fu definitivamente nel 1789. La Sardegna era un regno autonomo, ma il nord della Gallura e le isole dell’arcipelago maddalenino non venivano considerati parte integrante del Regno; quei territori erano spesso teatro di manifestazioni antigovernative, una sorta di territorio franco, popolato esclusivamente da pastori che vivevano negli stazzi e avevano maggiori rapporti con la Corsica, anzi erano proprio corsi (tanto è vero che il dialetto gallurese è analogo al corso). Ciò persistette fino a primi anni dell’ottocento, poi i Savoia cominciarono a costruire chiese campestri per il controllo di quel territorio.

Le isole, che in realtà non appartenevano né a Sardegna, né a Corsica, vennero occupate e annesse al Regno di Sardegna, per scopi militari strategici e il controllo del contrabbando.

Grande deve essere il risentimento dei sardi nei riguardi dei Savoia e dei loro eredi (lo stato italiano s’intende, non Vittorio Emanuele IV [non spariamo sulla croce rossa]). Sono loro, grazie anche a pochi cazzoni borghesi cagliaritani e sassaresi, che ci tolsero l’autonomia e la dignità statuale. Così ancora oggi non siamo altro che una colonia, ove pochi si danno da fare per riacquisire la dignità persa (alcuni vengono anche messi in galera: non ci vogliono più vendere, sembrerebbe!), i più non si sono accorti di nulla, se non del cambiamento delle divise (!), e altri continuano a leccare il culo a Roma.

Testo consigliato: La Sardegna sabauda nel settecento di Leonardo Sole.

(Storia della Sardegna- 4.03.1996) MP

Riferimenti: indianus de totu su mundu unideussia!!!

Commenti (37)

  1. go to panther loansscrive:

27 Novembre 2012 alle 13:05

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Torna a trovarmi… Giorgia

  1. G.scrive:

28 Febbraio 2007 alle 23:54

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  1. DDscrive:

28 Febbraio 2007 alle 22:56

grazie della tua visita.

  1. iltovscrive:

28 Febbraio 2007 alle 22:48

Ho ricevuto oggi due dei tre libri di Atzeni che avavo ordinato. Uno è proprio “Il quinto passo è l’addio”, dovrò cercare altrove invece “Passavamo sulla terra leggeri”. Risponderò alla tua domanda quando li avrò letti. Un saluto.

  1. zairascrive:

28 Febbraio 2007 alle 18:27

ehm … oggi ero un pò incazzatissima …spero di non aver messo in fuga tutti …

  1. infondoaimieiocchiscrive:

28 Febbraio 2007 alle 18:00

Cazzari solo?….Beh hanno l’occhio bovino..le gambe corte e il buto lungo e poi il loro simbolo è tutto un dire….basta andare a Stpinigi e guardare al centro del tetto DUE CORNA ENORMIIIIIIII  )))Crepi il lupo;) beh sul farsi male avrei da fare una confernza in 5 puntate più 10 appendici alle 5 precdenti….bah!  )) UN bacio

  1. fatyscrive:

28 Febbraio 2007 alle 15:32

sei il benvenuto nel mio blog
spero che sto mezzo informatico serva p. a questo: far circolare idee senza certi “controlli”ne’ assecondando indagini di marketing.

  1. gildascrive:

28 Febbraio 2007 alle 13:30

grazie della sintesi…. lusingata…
un abbraccio

  1. fabyscrive:

28 Febbraio 2007 alle 12:29

quando dici nel commento è incredibile, sembrano di porcellana.. ti riferisci alla foto??

  1. flyerscrive:

28 Febbraio 2007 alle 11:40

ah ah… angel cosa fai mi rispondi a scoppio ritardato su berluscraus!???  ))) bacetti!

  1. falivenesscrive:

28 Febbraio 2007 alle 10:21

…Ti ucciderò!!!Questo lo sai vero?Comunque i savoiardi sono buoni col latte fresco; una vera bontà.Sà

  1. Angelicascrive:

28 Febbraio 2007 alle 10:14

Daccordo Angel, un giorno ci incontreremo e ne parleremo sotto un leccio…intanto pero’ mi vado a documentare

ti auguro di trovare un ambiente lavorativo piu’ socievole e con gente piu’ simpatica…io sto lottando per tornare alla base, ne ho parlato con la mia azienda, non intendo star qui’ a spedire email, sono un programmatore io e ke kakkio!

Buona giornata Angel

  1. marioscrive:

28 Febbraio 2007 alle 10:05

chapeau.

  1. falivenesscrive:

28 Febbraio 2007 alle 08:20

!Borbonica e non ti azzardare mai più a darmi dellla savoiarda!-)Sà

  1. Jean Harlowscrive:

27 Febbraio 2007 alle 20:16

Sto ascoltando, inizio jazz…ok, ma ci sono parole?arrivano?e se arrivano quando arrivano?
Bella musica, un pò cabaret però forse troppo, un pò telefilm chips…anni 70, …attesa nn arrivano, seguo il cursore e cerco le parole…arrivano il corpo frammentato, che cazzo vuol dire?cosa centra con me?
non sento nessi, sento solo…un casino, malattia, non so…non male però…un bacio, e…io ci sono sempre, anche se non ho voglia di scrivere…un bacio

  1. pecscrive:

27 Febbraio 2007 alle 16:36

Ciao bellaaaaaaaaaaaaa..

  1. Gioscrive:

27 Febbraio 2007 alle 14:47

mi sono incuriosita e cercherò il libro di Sergio Atzeni.
Si può firmare dal 10 febbraio in tutti i comuni italiani. Ci dovrebbero essere i moduli, DAPPERTUTTO!

  1. diotima47scrive:

27 Febbraio 2007 alle 13:55

sbrigati a diventare editore ché sono con le pezze al culo!

  1. Angelicascrive:

27 Febbraio 2007 alle 12:20

Buongiorno Angel
ammetto di sapere poco della storia della Sardegna
ma forse sarebbe ora di mettere da parte il risentimento
credo che ogni regione abbia da ridire contro contro i Savoia e lo Stato Italiano
penso pero’ che ad un certo punto bisogna mettere da parte il passato (non dimenticare certo) e cercare di costruire un futuro migliore per tutti e tutti insieme
riguardo alla mia fede in crisi: non riesco piu’ ad entrare in chiesa
Buona giornata Angel

  1. invisibiliscrive:

27 Febbraio 2007 alle 09:12

A VOI tutti , VOI che alimentate la speranza , VOI che combattete tutti i santi giorni gli agguati della vita , VOI siete il vento che corre , il sole che nasce ,luce che illumina e scalda i cuori , per tutti VOI…..grazie e nn combiate mai _
un grande abbraccio
indio

ps: perdonatemi se son poco presente , abbiamo preparato un volantino aggiornato, x la piccola azzurra
…Talulah che significa “acqua che salta” ,si può scaricare a questo link e diffondere anche via terra portare nei locali , banche ..insomma dappertutto , poi attaccheremo via cielo e se necessario chiameremo le frecce tricolori per scriverlo anche nel cielo :
TIENI DURO PICCOLA TALULAH
eccovi il link
http://groups.google.com/group/censurati/web/immagini?hl=it

  1. ivy phoenixscrive:

27 Febbraio 2007 alle 01:01

grazie del saluto..
io pure non ho la forza di rileggere i tuoi commenti e rispondere.. giornata davvero dura oggi.. non di fatica ma di notizie dure da portare..
quel che non ti uccide ti fortifica dicono, I hope
notte massimo

  1. anets72scrive:

27 Febbraio 2007 alle 00:08

purtroppo non mi avanzano angeli e quindi non tre ne posso mandare
saludos

  1. dany637scrive:

26 Febbraio 2007 alle 23:45

Grazie della visita da me.

  1. ivy phoenixscrive:

26 Febbraio 2007 alle 01:17

grazie… ho letto ma gli occhi mi si incrociano per il sonno….. domani rileggo
già dormo
ciao

  1. Nenèscrive:

16 Febbraio 2007 alle 17:48

Angel?Ti va un caffè, magari un po’ amaro?

  1. nenèscrive:

13 Febbraio 2007 alle 19:19

Buon S.Valentino a te, che sia rosso che sia bello,
che sia ardente e delicato.
Come i petali di una rosa rossa.
Un saluto;-)Nenè
…Ah, fa niente se io mi sento un po’ borbonica?

  1. iltovscrive:

12 Febbraio 2007 alle 23:16

Devo ringraziarti, perché finalmente mi hai spinto a concentrare la mia attenzione su Sergio Atzeni, autore che ho sempre colpevolmente ignorato. Per qualche tempo avrò del materiale da leggere. Saluti.

  1. ivy phoenixscrive:

7 Febbraio 2007 alle 01:00

solo un saluto…..

  1. Jean Harlowscrive:

5 Febbraio 2007 alle 21:32

Eccomi mio signore

  1. fiorescrive:

3 Febbraio 2007 alle 13:30

solo i pastori conoscono il territorio e quando passano col gregge…dànno fastidio…
Vieni da me per firmare due petizioni!

  1. ivy phoenixscrive:

2 Febbraio 2007 alle 23:02

insomma vi sentite poco italiani proprio come noi triestini…
ciao a te!

  1. ivy phoenixscrive:

2 Febbraio 2007 alle 22:58

meglio questa come immagine di quella che avevo visto..
ieri sai, stavo proprio male.. uhm problemi.. legali diciamo, che risolverò con l’avvocato. Lo dico perchè tu lo sai quanto possano far male certi problemi.
ora leggo

  1. flyerscrive:

2 Febbraio 2007 alle 22:45

ciao angel… benvenuto!
ma a proposito di berlusca… per me la situazione non può essere ridotta a una semplice scaramuccia tra moglie e marito… sono certa che c’è in ballo qualcosa di molto grosso che a noi comuni mortali non è dato sapere…
in effetti la povera moglie troppi rospi ha dovuto ingoiare!ma un uomo così potente fa gola a molte…

… PO XÙNDI SU PINTU *

Lezioni condivise 2 – Regno di Sardegna, alias d’Arborea

20 luglio 2006

Dovevo iniziare il post con il racconto di un sogno, una decina di giorni fa, ma i sogni dovrebbero scriversi mentre avvengono, ci vorrebbe l’amanuense incorporato o il record dreams, ma nessuno li ha ancora inventati, somari! Non ricordo una sega, ragazze, vi basti l’intenzione! Poi vi avrei spaventate, perché era un incubo terribile… ricordate un sogno dove il protagonista, chiede di essere svegliato? E’ il caso! Min…! Ho piazzato un casino. Ho rotto le palle a tutto il cast e finalmente mi sono svegliato… e un’altra sceneggiatura buttata alle ortiche…

Oggi parliamo di storia e non ci sono cazzi che tengano!

Pisistrato… ehm! no, mi devo essere fatto suggestionare, io non ero in quella classe… per fortuna? Comunque Ivy, ‘sto povero diavolo lo vogliamo riabilitare? Qui capita che tra un po’ fanno santo Moggi e noi non riabilitiamo Pisistrato…? lui scherzava…! l’unica pecca è che la sua ironia era di livello accademico, anche lui poverino aveva il diritto di sognare.

Francesco Cesare, non so se sognasse; né so se sia mai andato da Marzullo a farsi decifrare il sogno ricorrente, per conoscere e per conoscersi… comunque in quel tempo aveva un dubbio.

La storia che si fa a scuola è la vera storia o no? Domanda retorica, altrimenti non avrebbe senso.

NO, non lo è. E’ al massimo verosimile, addomesticata da secoli di revisioni interessate da parte dei dominanti di turno. Più diventa generale e più è vera: ad esempio se dico “rivoluzione francese” è proprio vero! Se voglio approfondire, allora son c. (questo blog aderisce all’autoregolamentazione dei “cazzi” in un post, ndt) acidi! Se dico Robespierre, è vero… se dico invece Marat, invece, cominciano a sorgere problematiche…

Che l’attuale stato italiano sia l’ampliamento dell’antico Regno di Sardegna, credo non lo possa negare nessuno, tanto è vero che fu quello stesso regno che cambiò nome, qualche testo lo dice anche, senza tuttavia enfatizzare.

Enfatizza invece FC, perché da questo fatto incontestabile, lui vuole dire che i primi italiani siamo noi sardi e da qui tutta una serie di recriminazioni… noi qui, noi là.

L’intento del prof è lodevole, ma la storia non è semplicemente una ricostruzione filologica, per cui la verità è che, quando nel 1861 nasce il Regno d’Italia (lo stato italiano), il Regno di Sardegna viene arbitrariamente soppresso, grazie anche all’avvallo di pochi benestanti cagliaritani e sassaresi.

Noi sardi non siamo né i primi italiani, né gli ultimi, semplicemente non siamo italiani (e non fatemi scomodare chi questo lo diceva – a nostro detrimento – già nel basso medioevo, un certo Dante), né per lingua, etnia, cultura o tradizioni, né per storia, geografia, identità…

L’entità statuale Regno di Sardegna viene fatta fuori… e non è accettabile che tutta la sua storia passi sotto il nome dello stato italiano; i sardi non sono italiani, ma oppressi da quello stato che ha minato sempre la loro identità e solo ora assistiamo ad una timida inversione di tendenza, ma semplicemente nell’ambito della Riserva che è la tutela delle minoranze linguistiche.

Non ci nobilita affatto dire che il 19 Giugno (trigesima calenda Juni) 1324, mane, ore 10, colle di Bonaria a Cagliari, nacque il regno d’Italia… Svendiamo la nostra storia? Quel giorno nacque il Regno di Sardegna e Corsica, in modo neanche da vantarsi.

Inventato da Bonifax VIII nel 1297 (gli storici non si spiegano ancora con quale autorità), il Regno di Sardegna era stato creato ad uso ricompensa per i servigi del Re d’Aragona. Il tutto restò sulla carta finché i Giudici d’Arborea non chiesero l’intervento di quel regno contro la Repubblica di Pisa.

Quel giorno del 1324, Pisa, sconfitta, scende a patti, si firma, e gli aragonesi prendono possesso del “loro feudo” che sulla carta proclamano Regno di Sardegna e Corsica … e in breve, gli alleati diventano acerrimi nemici.

Fino al giorno prima l’isola di Sardegna era divisa in quattro regni, i Giudicati, d’Arborea (Oristano), di Torres (Sassari), sotto il controllo dei Doria (Genova), di Kaller (Cagliari), di Gallura, su cui esercitava la sua influenza Pisa (già sotto il giudicato di Cagliari).

In realtà gli aragonesi colsero la palla al balzo… l’invito arborense permetteva loro di occupare i territori controllati da Pisa per realizzare la “rotta delle isole”, verso l’Africa. Solo questo era il loro intento quando sbarcarono a San Giovanni Suergiu (Sulcis); poi evidentemente cambiarono idea, ma ci volle più di un secolo e mezzo per vincere la resistenza sarda del Giudicato D’Arborea.

Potremmo dire al massimo che l’attuale stato italiano (e lo scrivo minuscolo perché, come ha fatto notare ieri in un’interrogazione l’on. Satta, i funzionari dello stato italiano scrivono Sardegna con la s minuscola), ha usurpato il Regno di Sardegna, istituito il 19 giugno 1324… ma non ci interessa, ci basta la nostra isola, arcipelaghi compresi… e soprattutto il nostro stato rimpianto è il Regno o Giudicato d’Arborea, visto che l’altro è stato fondato da aragonesi e non da sardi.

In tutta questa situazione creatasi sono evidenti le colpe dei sardi: negligenze, ingenuità, rassegnazione, disunità.

Piuttosto (e qui le tesi di Francesco Cesare tornato a confluire con le mie), è certo che la Storia non si misura in kmq o in secoli, in clamori o estetica dei potenti. Seguendo queste logiche, invece, la storia dello stato di Sardegna viene presentata come “regionale”, il periodo giudicale è assolutamente trascurato. Storiografi sono, non storici…!

Occorre fare Storia, non basta l’apologia di pochi personaggi (Amsicora, Eleonora ) o di pochi avvenimenti (su connotu, sa die), del folklore.

Storia fa certamente prof. Lilliu, con la teoria CRS (costante resistenziale sarda). Non è vero che siamo stati sempre succubi: la resistenza sarda ai conquistatori di turno è sempre esistita, patente o latente. Quale conquistatore ha mai preso le Barbagie? Resistenziale è anche il costante atteggiamento dei sardi nei confronti delle legge dei dominatori di turno, perché allenas.

Se il 30 giugno 1409, a Sanluri, l’esito della battaglia Arborea – Aragona avesse rispettato i pronostici, saremmo qui a parlare di altra Storia, invece come accade nelle partite decisive a volte accade l’imponderabile.

Martino II (il Giovane) vinse e fu l’inizio della fine del glorioso Giudicato d’Arborea; ma fu anche la sua fine, consumato, il 25 luglio successivo, da una bella schiava presa a Sanluri. Ingordo!

Mòrri po…

* CONCORSO: la prima che riuscirà a tradurre il titolo riceverà l’immagine della bella di Sanluri.

(storia medioevale – 15.12.1995) MP

la bella di Sanluri

http://www.sabattalla.it/storia/l_epilogo.htm

Commenti (46)

  1. Poker Instant Bonusscrive:

10 Agosto 2012 alle 23:46

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  1. angelscrive:

26 Agosto 2006 alle 02:12

Cara Sà, si può parlare di quello che vuoi, ma son costretto a fare alcune precisazioni:
a) come certo sai il Papa, il giorno della strage di Cana, ripreso a caratteri cubitali dall’Osservatore e da Avvenire (nientemeno!) ha affermato che NULLA PUO’ GIUSTIFICARE UNA STRAGE DI INNOCENTI. Permetti che sia d’accordo con il Papa…
b)Come altrettanto sai, la funzione di Amnesty non è di “medicare”. Amnesty ha accusato Israele di crimini contro l’umanità, altro che…
c)Alludere che io non sia contro i terroristi è un’impresa piuttosto ardua, per questo aborro anche e soprattutto il terrorismo di stato… Stato, non popolo…
d) la logica di colpire i terroristi, uccidendo quasi esclusivamente civili e danneggiando beni sociali, è piuttosto aberrante.
Insomma non si può difendere Israele a tutti i costi!!! – ciao

  1. falivenesscrive:

26 Agosto 2006 alle 01:11

…Quella “fortuna” io l’ho pagata con una vita di dolore, a 27 anni grazie a un gruppo terrorista ho perso quanto di più caro avessi al mondo…rilassati tu che è ora.
Non ho mai offeso un intero popolo io, Amnesty e il Papa fanno quello che farei anch’io nel caso dei civili innocenti di uno Stato (che se ne fa scudo) venissero colpiti, li medicherei senza guardare al colore della pelle o della fede!!!
Solo che sacramenterei contro coloro che ne sono la causa di certo non Israele!!!
Ripeto Israele se vuole ancora campare deve stare in guardia xkè quelli colpiscono a tradimento e colpiscono duro e sorridono mentre ti vengono incontro imbottiti di Napalm e la maggior parte delle volte quando te ne accorgi è troppo tardi,quando te ne accorgi è tempo di morire!!!
La civiltà mi insegna il dialogo civile ma certamente non a calarmi i pantaloni per farmelo mettere in quel posto.
Mai più, hanno ragione a dire basta in Israele.
Tvb Angel, e tu lo sai, ma parliamo d’altro vuoi?Un saluto e il solito kiss.Io faticosamente, oggi vivo serena.Sà

  1. falivenesscrive:

25 Agosto 2006 alle 12:00

Sono stata seduta a un bar di Beirut(stesso periodo, stesso viaggio)!!!
I miei discorsi sono la conseguenza dei tuoi insulti verso un intero popolo che difende i propri confini e il diritto ad esistere!!!
Dal Link di “Esperimento”… puoi arrivarci è linkato da me

20 Agosto 2006

Equivicinanza

“Richiamiamo gli abitanti arabi di Israele a tornare alle vie della pace e a svolgere la loro parte nella costruzione dello Stato sulla base di una piena e uguale cittadinanza e una dovuta rappresentanza in tutte le sue istituzioni. Porgiamo una mano di pace e unità a tutti gli Stati vicini e li invitiamo a stabilire legami di cooperazione e mutuo aiuto.”

(Dichiarazione di indipendenza di Israele, 1948)

“Il Profeta, Allah lo benedica e gli assicuri salvazione, ha detto: il giorno del giudizio non verrà finché i musulmani non combatteranno gli ebrei, quando l’ebreo si nasconderà dietro le pietre e dietro gli alberi. Le pietre e gli alberi diranno: “oh musulmani, oh Abdallah, vi è un ebreo dietro di me, venite e uccidetelo.”

(Carta di fondazione di Hamas 1988, art. 7)
Invito a riflettere, durante la mia breve assenza (ebbene sì anche Esperimento va in vacanza ogni tanto!), su queste considerazioni.

Buone vacanze a chi deve ancora andarci, buona permanenza a chi c’è, buon rientro a chi (sta) ritorna(ndo) a casa.

Sì forse hai ragione dialogo tra sordi, senza appello.Un saluto, credo che d’ora in poi non avremo modo di frequentarci oltre, perchè vedi io sono davvero onorata di pensarla in questo modo a proposito di Israele.
Israele ha raso al suolo il Libano?E dimmi come mai il governo Libanese non ha mosso un dito per impedire e ARRESTARE gli hizzbollah???
Come fanno i terroristi hizzbollah a rifornirsi di armi senza il consenso del Libano???
Ma ci avete preso per cretini o cosa???
Angel?Sai che ti dico? Lasciamo perdere che è meglio, mi dispiace solo sentire tanti slogan e nessuna seria informazione documentata.
Israele fa bene a difendersi non mi stancherò mai di ribadirlo.Sà

  1. indiansscrive:

24 Agosto 2006 alle 02:41

DIALOGO TRA SORDI? NO ALLA LOGICA DELLE ARMI!!!
… se tu fossi stata seduta a un bar di Beirut durante i bombardamenti
israeliani, saresti diventata antisemita?
Ma che discorsi sono!
Israele non ha combattuto i terroristi, ha raso al suolo il Libano e fatto
strage di civili e innocenti.
La logica delle armi e del dente per dente, non pagherà mai.
Il problema è che fanatismo islamico e logica israeliana sono simili…
Guarda caso un ebreo ha ucciso Rabin, cioè colui che stava per realizzare la
pace in Palestina…
Se l’Europa avesse i coglioni… avrebbe già risolto la questione
mediorientale da tempo… Invece si piega alla logica amerikana dei signori
della guerra…

  1. falivenesscrive:

23 Agosto 2006 alle 19:28

Angel?Non sono daccordo assolutamente sulla tua posizione su “Cana” i motivi te li ho scritti col contatta autore!
Inutile che tu mi parli di strage degli innocenti quando gia da due mesi al ritmo di ottanta qassam all’ora Israele era sotto tiro.
Un’intera pattuglia è stata fatta fuoti e due soldati presi e uccisi dagli Izzbollah senza cjìhe il Libano muovesse un solo dito idem per il ragazzo di 15 anni, ucciso mentre potava gli ulivi.
Queste notizie sono sull’Herald e su France soir(dei giornalisti italiani e della nostra stampa in genere, la penso come sul Berlusca!!!)
Informati bene prima di scrivere,in ogni caso posso inviarti la documentazione come e quando vuoi.Prima di offendere un intero popolo ti invito ad andarci a vivere sotto i Qassam, nei Kibbutz!!!Saluti e baci.Sà

  1. ivy phoenixscrive:

20 Agosto 2006 alle 21:59

un salutino a te!

  1. Jean Harlowscrive:

17 Agosto 2006 alle 23:02

Bollicine di spumante escono dalla mia bocca…
David è astemmio, pratica sport, non fuma…

Grazie per la lettera ma…

ti risponderò prossimamente…
tua j.
Voglio una tua foto

  1. Jean Harlowscrive:

16 Agosto 2006 alle 15:25

Ciao A.
Pensavo di quanto a volte ci facciamo influenzare…ora penso, un mese fa la mia cartomante mi ha predetto che verso questo autunno avrei conosciuto la persona che mi avrebbe accompagnato per il più lungo tratto della mia vita.
Una persona che porta la divisa, una divisa di qualsiasi tipo, anche medica, ed il suo nome inizia con la A…però il tuo nome non inizia con la a….
Fra un pò parto per il lavoro, mi porto il notebook e ti scrivo una mail…ti bacio tua J.

  1. Jean Harlowscrive:

14 Agosto 2006 alle 17:52

Ciao dolce, passo a farti un frettoloissimo saluto, pubblicherò domani smth of new …maybe…
Per ora ti auguro buon ferragosto…questa sera mi attende uno spassosissimo schiuma party!

Ti mando un bacio lungo come tutte le Ande…tua J.

  1. ivy phoenixscrive:

13 Agosto 2006 alle 16:24

se non riscrivo non è perchè sono in vacanza (magari) ma perchè sto sgobbando con una marea di lavoro in arretrato… porta pazienza!

  1. Dolores Hazescrive:

10 Agosto 2006 alle 23:05

Ciao dolce,
ho passato un hard day working…e sono stanca…no non è vero, sono adrenalina pure, mi farei quattro salti se devo essere sincera, ma la maggiorparte dei miei amici sono in vacanza…tutto il mondo è in vacanza tranne il mio David, lui appena tornato dalle vacanze mi telefona:”Tesoro ho apena messo piede in casa, usciamo questa sera?”
“Ma non dovevi tornare il tredici?Mi dispiace ma sono impegnata…”e volevo aggiungere:preferirei buttarmi nel fuoco piuttosto che vederti ora!
Perchè faccio così?
Se non sbaglio avevo descritto david come un dio in un post fa…ed ora, una volta messa la bandierina…
Sono malata…è inutile, e dopo tutto quello che sta succedendo alla mia famiglia mi viene voglia di segregarmi in una scatola d’oro…

un bacio tua per sempre J.

  1. amanitascrive:

10 Agosto 2006 alle 15:55

mai intendiu questo modo di dire… raccomandata io???!!?!

  1. Michelle scrive:

10 Agosto 2006 alle 02:01

Ciao, angel. Eh sì, io lavoro e anche tu mi pare di capire niente ferie!
Non ci sei più su msn? Non ti ho più trovato da quelle parti.
Come va?
Un saluto da michelle.

  1. Jean Harlowscrive:

10 Agosto 2006 alle 01:01

Scendere da dove?Dal trono?…o dalle nuvole??
Finalmente in pace davanti al mio pc, gambe incrociate e zeppe nuove fiammanti che mi fanno svettare fino agli 1.80,qua per scrivere a uno dei più cari amici…
Sono stata in vacanza ed al mio ritorno ecco i problemi che mi accolgono all’ arrivo, come tanti parenti con il cartellino:”Eccoci, siamo qua nel caso tu non ci avessi visto…”
Come sono mutevoli le cose…come cambia tutto in poco più di un anno…
Il viso di E. affranto, occhi gonfi per il pianto, vuole chiedere il divorzio da mio zio dopo solo un anno…quel pazzo ubriacone…una cosa di famiglia a quanto pare…

Ti voglio bene Angel, domani tornerò per scriverti.
Piove.
Tua Jean

  1. amanitascrive:

9 Agosto 2006 alle 17:11

allora… hapu castiau in su nou dizionariu universali sardu italianu, cuddu de Vissentu Porcu, ma non d’hapu agattau…. Xundi est comenti sfundiri (bagnare?)
e su pintu est unu bremini, o no?
boh????
Il blog di alice è accessibile, ses tui chi tenis problemas!  )))
baci

  1. mas_si_moscrive:

9 Agosto 2006 alle 17:01

e cambia ‘sto carattere ;( non dico l’indole… dico il font…:))
troppo piccolo… pensi che non ci capiti mai nessun presbite qui?

  1. amanitascrive:

8 Agosto 2006 alle 01:13

mi tolgo il cappello! mi sa che sto post me lo stampo e me lo tengo come bignami!!  )
e cmq secondo me FC è un po’ pazzerello, per usare un supermega eufemismo…
baci

  1. ivy phoenixscrive:

7 Agosto 2006 alle 01:49

ha ha ha ho letto finalmente… certo che tu come tono… non ci vai leggero eh?

  1. fiorescrive:

5 Agosto 2006 alle 20:15

posso permettermi di dire che neanche i siciliani sono italiani? ma io che sono abruzzese che ne so?
Mi limito ad imparare la bella lezione di storia.

  1. ivy phoenixscrive:

4 Agosto 2006 alle 12:33

se lavoro? beh se non lavoro ho cmq cose da fare che nullllla hanno a che fare con le vacanze…
sto vendendo l’auto e già qua mi sto stressando.. devo consegnare bozze finite entro il 25 agosto o comunque nei primi giorni dell’ultima settimana del mese.. non ho ripetizioni da dare e quindi ho meno soldi e non so ancora quali scuole private mi chiameranno il prossimo anno e nonostante tutto sono costretta a cambiare casa.. perchè qua non posso più stare.. ma in città gli affitti non sono indifferenti..
insomma…. non è un periodo rilassante!!!!!!!!!
ma come dico sempre io… quando il gioco si fa duro…

  1. ivy phoenixscrive:

3 Agosto 2006 alle 17:21

eccomi…
salutino

  1. Dandyboyscrive:

2 Agosto 2006 alle 15:51

Nessuna replica dei lager. Assolutamente. Ma si fanno considerazioni a senso unico su Israele-Palestina. Ho un amico palestinese che vive in Israele e mi chiede come mai in Italia non venga data notizia delle atrocità che Hezbollah commette sul territorio israeliano, ma solo quelle che Israele commette in Libano. Tu che gli rispondi?
Tutto ciò mi fa schifo…
Non ho parole. Proteggiamo a oltranza gli estremisti musulmani e non ci rendiamo conto che la verità e la bugia, il bene e il male, stanno da tante parti. Anche l’orologio fermo ha ragione due volte al giorno.

  1. gattomiaowscrive:

1 Agosto 2006 alle 14:28

io sono sarda…e come sarda non saprei tradurti la frase misteriosa…in quanto alla storia…eeehhhh sono ignorante pure in quella ma quanto all’atteggiamento del sardo quello lo conosco fin troppo bene e sono d’accordo.
bacio
martymarta

  1. pecoranerascrive:

29 Luglio 2006 alle 12:58

In una scuola di Bari, una maestra molto barese, intimorisce i suoi alunni:
– TU!!! Per che squadra tieni?
Il bambino impaurito:
– Per il bari, signora maestra!
La maestra indicando un altro bambino:
– TU! Per che squadra tieni?
– Per il bari, signora maestra!
Poi indicando un altro bambino ancora:
– TU!!! Per che squadra tieni?
– Per il bari, signora maestra!
La maestra indicando PIERINO seminascosto in fondo alla classe:
– TU PIERINO! Per che squadra tieni?
– Per… per il Lecce, signora maestra!
– Per il Lecce??? Com’è possibile una sciocchezza simile? Dammi una ragione valida!
– Beh… Mio papà tiene per il Lecce, mia mamma tiene per il Lecce, mio fratello tiene per il Lecce… Tengo per il Lecce anch’io.
– E ti sembra una una motivazione valida? E se tua mamma era una mignotta, tuo papà un barbone e tuo fratello un drogato che facevi?
– Ero barese, signora maestra…

  1. ivy phoenixscrive:

29 Luglio 2006 alle 01:00

non sono così poliglotta da conoscere il sardo, no… ma tempo fa ho fatto uno studio su leggi, consuetudini.. codici… ehm anche non soltanto di leggi… anche quello barbaricina e ho letto cose in sardo con a fianco la traduzione  quella frase che ti ho citato saltava fuori ovunque.. perchè credo rispecchi la vostra indole…
buona serata..
qua si è alzato il vento ed è arrivato un acquazzone…

  1. edera.fenicescrive:

28 Luglio 2006 alle 01:48

in realtà se rispecchiate quelli della vostra letteratura… grazia deledda, satta.. un bel caratterino lo tenete no? su sambene no est aba….
ciao… grazie ancora
bacione

  1. ivy phoenixscrive:

28 Luglio 2006 alle 01:41

onorata per la citazione.. interessantissimo il post.. su la carta de lugo di eleonora d’arborea hai ragione… è una pietra miliare dell’ordinamente giuridico italiano perchè è da lì che discente anche quello sabaudo

  1. falivenesscrive:

27 Luglio 2006 alle 11:27

Ti tolgo dal 17…Giò non lo sa, chiederò in giro.

  1. falivenesscrive:

27 Luglio 2006 alle 11:25

“Noi” italiani amiamo la Sardegna non nè abbiamo mai avuto paura, ma come ti viene anche solo di pensarle certe cose(in quanto ai ‘nurra’, li ho studiati, misteriosi e solenni come Stonenge)A Oristano ci ho passato un periodo di studio e lavoro bello e interessante(nei fine settimana girovagavo per l’isola, ho conosciuto tanta gente risalta nei ricordi Olindo pastore di pura razza sarda, dispetoso e sprezzante, ma ottimo amico, i sardi sono un popolo di tutto rispetto, mai avuto paura di nessuno di loro. Sì quella parte di storia d’Italia la conosco benissimo.Ma non la confondo con l’intera Italia.Bacio Sà

  1. Matiscrive:

27 Luglio 2006 alle 10:40

Mi sono cercata ma non mi sono trovata …cmq si sono la vecchia Pastarella che ha dovuto un pò cambiare l’indirizzo del Blog.
Buongiorno!!!
Sbadata che non sono altro ……

Inizio a lavorare ….ci sentiamo presto!
Un caro saluto.

Mati

  1. Matiscrive:

26 Luglio 2006 alle 23:41

Ciao …….
Passo di qui per la prima volta …
Ho letto da qualche parte che conosci Jesi …
Un saluto veloce …scappo a mangiare!

Buona serata

  1. falivenesscrive:

26 Luglio 2006 alle 14:12

Vabbene “piove sul bagnato”???
Se non è così spetta che mi arriva la traduzione di Giò prof e ti rispondo.Baciottoni:-)Sà

  1. falivenesscrive:

26 Luglio 2006 alle 13:57

Il nome Italia viene usato per la prima volta dagli autori greci e latini, nella fattispecie da Erodoto. Con tale nome si indicava la parte meridionale della penisola, l’antico Bruttium meridionale abitato dagli Itali di Re Italo (attuale Calabria meridionale) secondo quanto tramandato anche da Dionigi di Alicarnasso, Tucidide e Virgilio, poi il nome fu esteso ad indicare i connazionali della Magna Grecia, che venivano detti Italiótai.
L’etimologia del nome, secondo una tesi antica, si basa sul nome greco italós, che significa toro come forma contratta e grecizzata dell’umbro vitlu (vitello). Tale etimologia era stata già tramandata dagli stessi greci che vedevano l’origine del nome in Ouitoulía, ossia “terra dei vitelli”. Essa fu in seguito riproposta da Dionisio d’Alicarnasso, Varrone, Gellio, Festo.
Alcuni sostengono che tale nome deriva dal vocabolo “Italòi”, termine con il quale i greci designavano i Vituli, una popolazione che abitava la regione a sud dell’odierna Catanzaro e adorava il simulacro di un vitello. Il nome significherebbe quindi “abitanti della terra dei vitelli”.
Molte civiltà sono nate in Italia: tra i vari popoli italici si citano in particolare gli Etruschi, mentre grande influsso ebbero le colonie greche della Magna Grecia. La civiltà antica più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è quella Romana, estesasi col suo Impero per alcuni secoli, a gran parte dell’Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo.
L’Italia contemporanea nacque come stato unitario quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell’unificazione dell’Italia fu il primo ministro del re, Camillo Benso Conte di Cavour che, dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi, consentì l’annessione del regno delle Due Sicilie.
SàJL’Italia è l’unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica?. Un salutissimo o italico Sardo

  1. falivenesscrive:

26 Luglio 2006 alle 13:54

…E della progenie italica di cui fa testo, Erodoto, scoperta dagli antichi greci, e che prima ancora aveva floridi commerci coi Fenici ne vogliamo parlare?
Sai quella piccola fetta di terra che compresa tra tacco e punta del nostro scalcagnato stivale vi risulta o no?
Mai sentito parlare della corte di FedericoII° il barbarossa?
Termini come Enotria, Trinachia ti sono ostici?
E dimmi amico bello in questa vostra rivisitazione storica, per favore, dimmi che fine ha fatto il fierissimo popolo del Sannio, che combattè contro i mori e fondò le famosissime ‘curteri’ anti longobardi?
Da wikipedia:
?I vari popoli italici hanno origini differenti. A parte i greci ed i celti, arrivati in epoche storiche, alcuni popoli sono probabilmente nativi della penisola italica, altri arrivarono in Italia sia dal mare che dal continente. Molte genti sono di origine indo-europea, e tal è l’origine della loro lingua.
Prima dell’unificazione da parte dei Romani del territorio italiano, esistevano nella nostra penisola popoli molto differenti, sia per quanto riguarda la loro origine che per quello che riguarda la lingua, gli usi ed i costumi. Alcuni di questi popoli erano nativi della penisola, altri vi erano arrivati dal mare od attraverso le Alpi. Di questi popoli sappiamo ben poco, e quel poco che sappiamo ci deriva da documenti latini o greci di epoca ben più tarda. Pochi sono i documenti originali, per lo più iscrizioni votive o funerarie, spesso di difficile comprensione.
Continua…Sà

  1. Michellescrive:

26 Luglio 2006 alle 02:59

Ciao, angel. Non ho vinto, dunque! Mannaggia, credevo quasi di avercela fatta…:P
Vado a nanna, vah. Dopo questa delusione! Ahahah…
Bacio, michelle.

  1. monascrive:

26 Luglio 2006 alle 01:40

è vero gli affetti veri nn si trascurano, ma anke se nn mi faccio sentire state tutti nel mio cuoricino!

  1. monascrive:

25 Luglio 2006 alle 19:15

tu sei troppo ansioso!relax… non ho intenzione di scomparire my angel.

  1. monascrive:

25 Luglio 2006 alle 16:44

ah quindi ero io petra… scusami sn un’assenteista orribile, nn lo faccio apposta, è colpa dei minuti contati e dei casini che mi travolgono … mamma non ce la faccio più sto scoppiando.
Torno a trovarti stasera

  1. pecoranerascrive:

22 Luglio 2006 alle 12:34

Belloooooooo.. io son bravissimo a cavallo!
..ho iniziato all’età di 6 anni sul mio purosangue inglese!
da quando nn c’è più lui nn ci son più salito su un cavallo!

  1. Jean Harlowscrive:

22 Luglio 2006 alle 11:25

Il solito polemico!!

Ti lascio un bacio, ora ti vado a leggere via e-mail…
Il mio fidanzato non è nemmeno un fidanzato…lo racconterò…wr

  1. Ninoscrive:

21 Luglio 2006 alle 15:52

Vuoi mandare gli auguri alla mia patatina?
Un saluto.

  1. Michellescrive:

21 Luglio 2006 alle 15:46

Arieccomi, Angel.
Provo a dare la soluzione! Allora, letteralmente: “per bagnare il dipinto”? Si arriva poi, non chiedermi come, a “piove sul bagnato?”
Bah, io ci ho provato. Ma, ho vinto qualche cosa?
Aspetto, trepidante, di sapere.
Ciao ciao.
p.s. mi sono cmq fatta aiutare!!!:)

  1. monascrive:

21 Luglio 2006 alle 03:01

allora… xundi… vuol dire bagnare?boh senti è tradu, deppu riposai.
questo post è troppo difficile… cmq sto diventando islamica… scherzo… il burka mi serve solo per nascondermi.. e nemmeno troppo bene.

  1. Michellescrive:

20 Luglio 2006 alle 17:25

Ciao, Angel.
Oh, quando scrivi non ti risparmi eh? Guarda lì che papiro egizio….:P
Allora, cosa mi racconti? Io non vincerò questo concorso, perchè non ho la benchè minima idea di cosa sigifichi il titolo, però adesso mi hai incuriosita!
Quindi tornerò a scuriosare, molto presto per sapere la risposta.
Ciao ciao. Se ti va, scrivimi.
L’indirizzo ce l’hai…;)
Ahahah, sembra la canzone di R.Zero “Il triangolo”.
P.s. sono fusa, dev’essere il Sole!
Michelle

  1. monascrive:

20 Luglio 2006 alle 03:43

vabbè che indovino a fa’ tanto il premio non mi piace… ma sta bella puledra chi è? sei tu (ihih) o Eleonora d’Arborea?
sanluri… mi ricorda my first love, si chiamava Severino e avevamo all’incirca 9 anni… Severino di sanluri… come vedi non sono molto concentrata sulla storia vera..

PROF. ANGEL: MA E’ AGOSTO, STE LEZIONI A SETTEMBRE!!!!!!!

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