LECTIO DIFFICILIOR!

Lezioni condivise 51 – Filologia goes on

31 Mar 2011 @ 8:57 PM

Maggio, primi caldi, aula 5, vagamente ad anfiteatro, affollata, vocio indistinto… Filologia romanza… Guillaume… Mi piazzo in alto in favore di Rosa… A fine lezione il bottino di appunti è di ben due righe, tuttavia ho quasi una scusa: si è lavorato su un volantino… del confronto tra i due testimoni a noi pervenuti del Guillaume D’Angleterre dello pseudo Chretien de Troyes, ma della questione mi pare di aver ampiamente parlato la volta scorsa in una sorta di fuga in avanti… Si è come il bravo presentatore quando accade l’imprevisto e tutta quella scioltezza stupefacente fin lì dimostrata crolla improvvisamente e noi ci si chiede, ma come mai-i?

Potrei descrivervi l’aula, ma trattasi di un ampio banale parallelepipedo o per dirla con il prof “paesaggio di stupida bellezza” e l’argomento sarebbe presto esaurito; anche il panorama, specie dall’alto, è piuttosto piatto, nonostante l’ampia vetrata mi mostra unicamente qualche aiuola incolta e il viottolo di acceso al parcheggio… che avrebbe pure una storia, ma non si può partire per parlare di pesce di Pontis (pisci ‘e Pontis) e finire a trattar di cavolini di Bruxelles.

Il brusio nella parte alta persiste, non si sente una mazza torta… che ci son salito a fa’ in piccionaia!

Il prof non se ne cura e va avanti come un treno, mica come a Letteratura latina: “Loro lassù per cortesia!!!”…

Quello di Filologia romanza è proprio un popolo, circa cinquecento studenti a lezione, ma nella compattezza di un’aula che ha fatto il ’68, con i banchi graffitati e le pareti ornate da murales eloquenti…

Quanto a noi, anche l’accatiemmelle ormai sa che la lectio difficilior o in romanesco “cattiva”, talvolta è quella vera, e questo è anche molto educativo: il cattivo che si fa buono… mi vengono in mente i Giancattivi proprio ora che non ci pensavo, per questo son cattivi, quando ti scervelli a ricordarti il loro nome non ti vengono in mente mancu a picu

Insomma, noi Michel, basato sul manoscritto P, ce lo siam filato ben poco; di più Föester, basato su C e parzialmente P; la scelta è stata Wilmotte del 1927, basato su P; Holden riprende Föester in tempi non lontani, ma intanto la ricerca è già oltre…

Patrizia Serra per i tipi della Cuec, propone una nuova edizione critica del Guillaume che si basa sul confronto tra i due codici pervenuti, nell’ipotesi di verificare se esiste un archetipo comune, nonché eventuali rimaneggiamenti da parte del copista di P (Parigi, Biblioteca Nazionale, fr. 375).

Prosegue anche il dibattito sull’attribuzione del manoscritto. Sappiamo che Holden rifiuta del tutto l’attribuzione a Chretien de Troyes; Wilmotte da parte sua ha adottato il beneficio del dubbio con il punto interrogativo.

Nella recente edizione a cura di Christine Ferlampin-Acher, il nome di Chretien de Troyes è posto su due linee, onde significare che l’autore è un Chretien, con quanto se ne può dedurre (sarebbe Cristiano… non è barese, ‘gnurant!) e il dubbio (?) è solo su De Troyes…

La posizione della prof tuttavia è nota ed esclude che l’autore possa essere il chierico champenois, osservando l’alterità del romanzo rispetto alla sua normale produzione, come stile e come genere. Ella nel suo lavoro si spinge anche a interpretazioni audaci rispetto alle simbologie sessuali che presenterebbe il romanzo.

Andrea Fassò la pensa esattamente al contrario e attribuisce il romanzo a Chretien de Troyes, sostenendo che tutta la sua produzione diverge, in quanto è nel suo stile usare modelli completamente differenti per ogni lavoro.

La lezione è finita, l’attenzione dei cinquecento è ora tutta sulla porta dell’aula, 80 cm… e un corridoio affollato, il deflusso è complesso e mi son perso pure Rosa…

(Filologia romanza – 3.5.1996) MP

Commenti (4)

Lectio difficilior!
4 #
indian, quondam angel
diaryofboard.blog.tiscali.it
aaaz@tiscali.it
88.63.27.74
Inviato il 11/05/2011 alle 12:47
@Giovanni P.
grazie per il commento, non c’è link e non trovo il blog…

Lectio difficilior!
3 #
Simo
cine_simo@yahoo.it
78.14.102.47
Inviato il 09/04/2011 alle 16:36
Ciao Angel!sempre un piacere leggerti,anche se ultimamente non seguo più tanto i vari blogs.
ahah immagino l’orda dei 500 passare per la porta,aiut!che angoscioso ricordo.salutoni

Lectio difficilior!
2 #
giulia
g@alice.it
82.58.172.127
Inviato il 08/04/2011 alle 15:48
Ho capito, di filologia non hai seguito granché… la posizione in alto, nell’aula distoglieva assai…
E d’altra parte è proprio importante definire l’attribuzione del manoscritto? Naturalmente sì. La prof diceva che si distoglie completamente dal genere composto da Cristiano.
Ma il povero Cristiano non potrebbe averlo composto proprio distaccandosi dalla sua produzione e creando qualcosa di suo, originale e diverso dalle sue opere consuete? D’altra parte sarà stato pure Cristiano, ma anche… de troyes… 😉

Lectio difficilior!
1 #
demoskaidemos
frondeverdi.myblog.it
ariosto2000@tiscali.it
79.1.218.64
Inviato il 12/03/2011 alle 21:15
Aspetto anch’io, Indian, la traduzione della poesia e il tuo nuovo post. E intanto buona domenica

BASTARD SON OF… (lasciamo perdere)

Lezioni condivise 32 –  L’agnizione regale

30 Giu 2009 @ 10:51 PM

Devo confessare che il Guillaume d’Angleterre l’ho apprezzato studiandolo… A lezione, nonostante la bravura indiscussa del prof – o Sì Cristina – Rosa mi distraeva parecchio… E quale sarebbe stata la mia sorpresa, il mio sbigottimento, la mia emozione, se fossi stato più attento. Proprio nella lezione dell’agnizione, un po’ del gioco assurdo, dell’anello regale richiesto da Graziana, Rosa fissava le mie mani in modo sostenuto, osservando il mio smarrimento con la coda dell’occhio (che… son of Dioniso!). Agnito anch’io, ma con un epilogo differente…

Graziana aveva ormai riconosciuto Guglielmo (vedi lezione 18, aprile 2008), e anche lui dopo la cessione dell’anello e una volta a tavola, la riconosce… ma entrambi dissimulano:

Mais li uns vers l’autre se cele;
Ensi avint qu’il se celerent

Vedendo dei cani, Gui desidera andare a caccia, sogna ad occhi aperti e urla. Lei capisce, organizza una battuta per il giorno dopo, ma lo avvisa che non dovrà superare il confine che il fiume segna con il territorio del suo nemico, il re di Caithness, cui ha rifiutato di andare in sposa.

L’avvertimento della regina viene dimenticato da Guglielmo, nella foga di inseguire un cervo; supera il limite segnato dal fiume, e catturatolo, suona il corno, ma i primi ad accorrere sono due cavalieri nemici di Graziana.

Essi lo minacciano a spada sguainata, lui non reagisce, si ripara dietro una quercia e si fa scudo con il cavallo.

Un re dovrebbe difendersi, invece si sottrae alla battaglia… In realtà egli è sotto l’effetto di una visione. Il suo compito è garantire la pace, dunque non entra nella diatriba feudale. Per questo, essendo Re, non accetta la sfida, ovvero non entra nella disputa territoriale tra i due feudatari.

Guglielmo si rivela ai due cavalieri come re e racconta la sua vicenda.

Li rois son essil et sa paine
trestot de cief e cief lor conte ;
et cil, poe escouter le conte,
de lor ceval a pié descendent.

Guglielmo racconta nei minimi particolari di come ha perso la regina, i figli, e la borsa di bisanti sottrattagli dall’aquila.

Et maintenant sont avenues
miracles : par devers les nues
vint l’ausmosniere et li besant ;
Diex lor envia en present ;
si en furent moult esbahi,
quant l’aumosniere entr’ax kaï.

Uno dei cavalieri sapendo da chi lo aveva allevato le circostanze in cui era stato trovato, cioè minacciato da un lupo e fasciato in un pezzo di stoffa, riconosce in Guglielmo il padre.

Mes peres estes, vos fius sui

Così l’altro cavaliere oltre al padre, scopre il fratello, di cui era amico da tempo, senza sospettarlo. Anche lui fu trovato fasciato con un lembo della veste del re.

“Diex, fait il, m’a ci amené,
car or sai çou que ne savoie…
… or saciés bien certainement
que compaignon somes et frere.
Et vos, biax sire, estes mes pere.

Guglielmo rivela loro che la regina con cui da tempo erano in guerra è loro madre.

Mais tex fait mal, qui ne le set.
Mal avés fait, mais nel seüstes :
por çou droit et raison eüstes ;
car vos pas ne le connissiés,
et vos vostre signor aidiés .
Signor, votre mere est la dame
que vos avés a feu a flame
soventes fois sa terre mise.

La regina intanto convinta che Guglielmo sia stato catturato dal re di Caithness, si presenta sul fiume in assetto di guerra, indica i cavalieri come suoi peggiori nemici, ma riceve da Guglielmo la notizia.

Cist ont faite tuote la guerre,
cist sont li plus mal de la terre.
Cist m’ont tant fait ire et coros
que je sai bien que deseur tous
Sont cist mi mortel anemi.
   – Ains sont vostre carnel ami.
   – Ami ? Comment ? – Votre fil sont.
   – Diex ! fait la dame, qui respont :
« Puet çou voirs estre ? – Oïl sans doute ».

L’agnizione è completata, si fa festa, si ringrazia, il Re riprende il suo posto.

Il romanzo basato su dei topoi tradizionali, di cui ho parlato nella lezione 9, luglio 2007, ha uno sviluppo semplice, ma è pieno di simbolismi. Al principio era stata un’aquila a sottrarre la borsa con i danari al re nel momento della disgregazione della famiglia, infine è Dio che la fa cadere in mezzo a Guglielmo e i suoi figli, appena ricongiuntisi. La borsa cade come ad indicare che il re ha superato il percorso necessario per esserne investito sacralmente. Ha recuperato dunque la sua funzione di Rex, re e sacerdote (umano e divino). Egli può essere partecipe con il clero del mistero divino. Il re diventa oratore di una nuova giustizia, divina.

Altri simboli sono il cervo, nell’agiografia cristiana simbolo del Cristo redentore; il fiume e la foresta, limiti da superare per riaffermare la regalità…

Il romanzo è teologico-politico, non cortese, ma non ha fini morali, piuttosto politici, per l’affermazione di una nuova giustizia, di un nuovo ordine di pace.

Guillaume da re tradizionale, attraverso il suo percorso di uomo comune, diventa Rex, padre, servo del popolo. Un romanzo medievale, a suo modo, rivoluzionario.

(Filologia romanza – 29.3.1996) MP

Commenti (6)

Bastard son of… (lasciamo perdere)
6 #
faraluna
speranzadivita.blog.tiscali.it
78.15.244.75
Inviato il 22/09/2009 alle 21:47
Ciao Angel, eccomi di nuovo qui!:-)))
Non stavo scrivendo questo periodo…problemi…
Un bacione.:-) faraluna

Bastard son of… (lasciamo perdere)
5 #
Benny
silenziosaluna.blog.tiscali.it
95.235.215.160
Inviato il 19/09/2009 alle 16:31
No purtroppo non ero a Bagnone! 😀
MAGARI!
SONO TORNATAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! 🙂

Bastard son of… (lasciamo perdere)
4 #
lori
diotima47.blog.tiscali.it
93.46.64.254
Inviato il 12/09/2009 alle 14:32
ma è stupendo!
Dio quanto mi piace quel Guillaume!
Al punto che non mi succederebbe di distrarmi; io…sai…sono una cacciatrice…i miei cani non sgarrano
Mi sovvengono lady Rowena e Ivanhoe, ah… la concupiscenza delle atmosfere!

Bastard son of… (lasciamo perdere)
3 #
andreapac
andreapac.blog.tiscali.it
79.27.205.22
Inviato il 12/09/2009 alle 00:53
Una trama particolare ma non meno intracciata di quella proposta da scrittori contemporanei.Un testo che vola via lisco spesso risulta piatto e noioso.Scorre in un pomeriggio e non lascia cicatrici.Hai mai sentito parlare dei NUR rok sardi?Li ho ascolati quata estate, fantastici.

Bastard son of… (lasciamo perdere)
2 #
Ros4
ilmiogiorno.blog.tiscali.it//
151.95.246.145
Inviato il 12/09/2009 alle 00:20
Beh…un’ostia ce l’ho appena messa 😉 ))
Tornata da una settimana dalle vacanze e sommersa di lavoro (ma bene così).
Torno a leggerti degnamente come meriti..ora filo a nanna.
Un sorriso, a presto!
Rosa.

Bastard son of… (lasciamo perdere)
1 #
giulia
87.8.241.192
Inviato il 09/09/2009 alle 22:55
uff uff…salgo…, sti qua arriveranno al riconoscimento?

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi

Lezioni condivise 9 – Guillaume d’Engleterre

31 Lug 2007 @ 11:55 PM

Mi calerò con voi fino agli albori della letteratura romanza per parlare del Guglielmo d’Inghilterra.

Il testo originale, in lingua d’oil, d’autore non certo, viene tuttavia attribuito da alcuni critici a Chrétien (de Troyes), probabilmente chierico di grande cultura che visse intorno alla metà del XII secolo, presso le corti feudali di Maria di Champagne e in seguito di Filippo d’Alsazia, conte di Fiandra. Della sua produzione sono pervenuti fino a noi cinque romanzi cortesi, basti citare Le roman de Perceval e Lancelot, ispirati al ciclo bretone, tra i quali non viene compreso il nostro.

Il romanzo cortese interpretava gli ideali cavallereschi di lealtà, prodezza, generosità, nel mondo raffinato delle corti feudali, dove una parte predominante avevano le figure femminili. In questa società, sviluppatasi nella Francia settentrionale, ma che molto prese in fatto di suggestioni dalla letteratura occitanica del meridione (Eleonora d’Aquitania), la materia amorosa ha un ruolo fondamentale. La donna amata è il motore della vicenda, essa viene esaltata come Signora, l’amante come vassallo. Il ciclo bretone si differenzia in questo dalla chanson de geste, ove la dedizione degli eroi ha come depositario il loro Signore e gli ideali di religione, patria, onore; l’amore è posto in secondo piano.

Guglielmo d’Inghilterra può essere considerato il risultato della fusione di materiali agiografici (leggenda di S. Eustachio, S. Clemente, ecc.) con modelli della tradizione bizantina (Apollonio di Tiro) – separazione e successiva riunione di un nucleo familiare – e forme cortesi, nella fattispecie anticortesi (romanzo del destino). Caratteristica del testo il costante dualismo tra bene e male, dove il male è in sostanza “necessario” a far esistere il bene.

Guglielmo ha rinunciato al trono in seguito a una visione che gli ingiunge di andare in esilio. Lui obbedisce. Gli viene rapita la moglie Graziana; dispersi anche i figli gemelli, avuti durante la “fuga”; ridotto in miseria deve fare il servo, quindi risale lentamente la scala sociale, dedicandosi al commercio con il nome di Gui.

Nel tratto scelto, pag. 176 del mio testo (Pratiche editrice, 1991), egli, conquistata la fiducia del suo padrone, ne ottiene un prestito per commerciare autonomamente e arricchirsi; commercia pelli di gatto, è capace, in poco tempo salda il debito. Il signore allora gli affida i figli e la propria nave, lo manda in missione a Bristol, nel suo Regno. Qui, mentre lavorava nel mercato, osservò un ragazzo con un corno d’avorio, tratta e glielo acquista per cinque soldi, a condizione di conoscerne la provenienza.

Il ragazzo, inconsapevole di chi ha di fronte, racconta cosa è accaduto quando il Re si allontanò per il suo esilio volontario: i cortigiani saccheggiarono il suo palazzo e lui, ancora bambino (enfes = fanciullo), aggirandosi per la reggia, trovò il corno sopra una panca, lo prese e lo custodì per ventiquattro anni. Ora si apprestandosi ad andare in pellegrinaggio, per ispirazione divina, avrebbe devoluto ai poveri di Bristol il ricavato della vendita del corno.

“Tot maintenant li rois commande
a un serjant que il li rende                   (serjant = sergente, inserviente)
les cinc sols, que deniers n’i faille;
et cil tot maintenant li baille,
mais moult blasme au roi son marcié.
Et li vallés par la marcié
va departant tot ses deniers,
la u il vit qu’il fu mestiers”        (ne fosse mestieri = ove ve ne era bisogno)

Intanto la gente che aveva conosciuto re Guglielmo fa ressa per osservarlo con comodo, por lui regarder a estal (aestal = in stallo, nella sua posizione, dove sta), tote jor devant son estal.

La pagina ha un valore fortemente simbolico: il fanciullo, il corno, il re che lo riconosce e lo compra ad un prezzo esorbitante, il denaro che viene devoluto dal ragazzo ai poveri della città, il re ringrazia con una frase sibillina: “Bien feras, espoir encor preu i aras; teus le te puet merir éncore dont garde ne te doner ore”, la gente si ammassa intorno al ragazzo. Sono tutti elementi e valori simbolici come di un rituale (come la fame della regina che vuol mangiarsi i figli, che simboleggia l’ìnopia, la mancanza di virtù). Il corno rappresenta la potestà del Re, il potere. Verrà usato come segno di riconoscimento per la regina e i figli. Egli compra la sua potestà regale, della quale si era spogliato, sempre dietro comando divino, per ventiquattro anni.

Il Re, sceso ai gradi più bassi, ha iniziato la risalita, è diventato mercante; venuto infine a contatto con la regia potestà, l’acquista per cinque soldi. Il ragazzo distribuisce il denaro ricavato “ove ve ne è mestieri”, e parte in pellegrinaggio. Allegoricamente il ragazzo rappresenta lo stesso Re: come Guglielmo si è disfatto della sua avarizia e ha abbandonato il potere, anche il ragazzo si spoglia dei cinque soldi avuti e va in pellegrinaggio, compie un gesto che è il contrario della cupidigia.

Vi sono nel romanzo (che tra l’altro non ha avuto una critica generosa) delle gerarchie morali. Quando Guglielmo si mette per mare, si imbatte in una tempesta e passa un brutto momento (pag. 190), implora Dio perché plachi i venti: per nostro danno abbiamo assistito alla loro prepotenza. Saremo noi distrutti dal litigio che fanno per il loro diletto? Questi venti fanno la loro guerra, come i signori della terra e noi (l’equipaggio, personaggio collettivo) miseri (caitif = miseri, da captivus) dobbiamo pagare per il loro divertimento.

Il romanzo, scritto quasi un millennio fa in rima semplice, stupisce per il messaggio eticamente avanzato anche rispetto ai nostri giorni, nei quali sono presenti – alla faccia della globalizzazione amerikana -, notevoli elementi di barbarie (nel senso semanticamente corrente [occorrerà pure un giorno riabilitare, anche vocabolario alla mano, quanto vi è di buono dei cosiddetti popoli barbari ]), ki di narant amiculu a su medioevo…per dirlo con un’espressione colorita sarda (la traduzione non rende, sarebbe come dire che danno molti punti al medioevo, ma l’attenuazione di significato è quasi comica; se volete proprio capire non vi resta che diventare sardi, magari fra una ventina d’anni di full immersion potreste anche percepire il concetto…

(Filologia romanza – 8.3.1996) MP

Commenti (34)

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
1 #
Verdana
suamaestainfernale.blog.tiscali.it
87.17.195.201
Inviato il 26/08/2007 alle 11:40
Vuoi fare il bloghettino nuovo graficamente, angioletto? Ti aiuto, se vuoi, fammelo sapere.
Riguardo alla risposta che hai dato da me mi hai fatto ridere un casino “si vede che la risposta era Schwarzenegger” ah ah ah, sai una cosa? L’hanno presa tutti molto seriamente quella mia frase ma… altro non era che una carta del gioco “Magic”! 🙂 ))
Quando sono seria leggerò anche il tuo post, adesso ho ancora il cervello in vacanza, sono ancora in vacanza anzi.

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
2 #
Alex
donald80.blog.tiscali.it/
89.188.134.18
Inviato il 26/08/2007 alle 02:48
Ti chiedo scusa, forse mi sono espresso male non mi permetterei mai di darti del terrorista ti capisco tu hai delle idee piu forti delle mia ma non per questo diverse come cittadino Sardo mi sento di doverE difendere a denti stretti la mia terra ma considero amico qualsiasi popolo libero e rispettoso delle usanze e dei costumi altrui.
Se hai notato nel mio blog, c’ è una foto degli indiani d’ america, popolo a qui mi ispiro, credo che in maniera meno feroce, se non ci muoviamo, ci faranno fare la stessa fine anche a noi, la parte nord est della Sardegna è gia andata mi sa si sta spostando verso la zona sud est ora, pian piano ci stanno spropriando le terre.
e noi?
p/s: il Vittorio comunque ce l ho gia in piazza d’Italia a Sassari percio passalo ad un altro
ciao bellobe a risentirci

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
3 #
Alex
donald80.blog.tiscali.it/
89.188.134.18
Inviato il 25/08/2007 alle 19:12
No angel non dire cosi non si distrugge niente il Sardo non è un terrorista ma ha sempre difeso la sua terra senza mai andare in case altrui a fare giustizia, li c’è anche un po di storia nostra, li a cavallo in quel monumento c’è il nostro re del regno di Sardegna, anche se era un invasore, la storia è storia e non si cancella. Piuttosto iniziamo a dimostrare e manifestare a queste persone chi siamo.

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
4 #
loreley
151.49.214.52
Inviato il 25/08/2007 alle 18:36
Ah sì? Insegni anche tu? E cosa?
Barumini? E’ molto probabile, anche se è lontanissimo da Cagliari.. Ma tanto l’anno scorso ero vicino a Teulada, non era proprio dietro l’angolo 🙂

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
5 #
Angel
themirror
82.58.88.174
Inviato il 25/08/2007 alle 17:24
Non ti preoccupare..è che forse non conoscendo la storia giustamente non riesci a cogliere alcune cose..come ad es..la loro non è una terapia punitiva..la loro è una vera proria punizione..se ti capitasse di leggere qualche mio vecchio post tutto sarebbe più chiaro..forse..oppure no..
Grazie comunque del tuo appoggio..

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
6 #
cleide
cleide1967.blog.tiscali.it
62.10.146.178
Inviato il 25/08/2007 alle 16:54
Ah be..tu non eri addormentato, ero io che dormivo!! Si, sono sarda del capo di sopra. Basos

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
7 #
loreley
loreley777.blog.tiscali.it
151.49.214.52
Inviato il 25/08/2007 alle 15:26
Ma grazieee!!! Sì è proprio una coincidenza, l’ho cercata solo due giorni fa!!:-) Ho cancellato il tuo primo commento perchè parte da solo ma copio il codice e poi la metterò nel prossimo post.
Medio Campidano nord est dove? Purtroppo nn dipende solo da me ma da cosa mi resterà da scegliere, sperando che qualcosa rimanga 🙂
Saluto e grazie ancora

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
8 #
Angel
themirror
82.58.88.174
Inviato il 25/08/2007 alle 13:59
Mio caro..veramente sono in analisi già da due anni..conosco bene il mio male..ci convivo da circa 8 anni..ogni caso è a sè..purtroppo..
Il mio fratellino non me lo fanno vedere..la mia salute da tre anni mi limita in ogni senso..quindi..per assurdo è normale..no?

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
9 #
cleide
cleide1967.blog.tiscali.it
62.10.146.178
Inviato il 25/08/2007 alle 13:20
Ciao, il tuo post mi riporta al mio ultimo esamr all’università…
Non so se ci siamo già incontrati, con il caos della piattaforma..però non ho capito il tuo commento a proposito di Flyer..va bbeh..un saluto

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
10 #
martymarta
xbauledelgattox.blog.tiscali
82.84.143.23
Inviato il 25/08/2007 alle 12:26
eheheh…si il pc lo tengo dentro il baule…anche perchè il pisitto sono un pò anche io….storia lunga…
mmmmh oh angel secondu tui chi ni esti setta?
ma esti su piccioccu miu……
s’atru fiara n’amigu e stooooop…
(per me è complicato scrivere così dunque ridi pure 😀 )…
bai bai!
marty

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
11 #
lumachina
roccoraku.blog.tiscali.it
87.17.195.201
Inviato il 25/08/2007 alle 11:59
grazie del tuo passaggio nel mio blog, e grazie dei tuoi complimenti, ma il tuo blog si che è veramente bello, è la tua terra è bellissima.
baci da Lumachina Antonia

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
12 #
Alex
donald80.blog.tiscali.it/
89.188.134.18
Inviato il 25/08/2007 alle 11:49
Ho visto l’ immagine di Giomaria Angioi è ho capito che eri sarda e poi è anche scritto.
Che dire anche qua si respira profumo di Sardegna.
Volevo dirti ho chiesto ad un altra ragazza sarda, celia, se era d’ accordo a venire con me a Roma e imbrattare il colosseo o l’ altare della patria?
Per Vedere un po se ci arrestano o no?
Per avere la conferma di come funziona la giustizia dei piu belli e dei piu brutti.
Ti vuoi unire a noi?
A noos bidere

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
13 #
Nenè
falivenes.blog.tiscali.it
87.22.217.167
Inviato il 25/08/2007 alle 09:52
…Sono a Crotone e da li risalgo la penisola fino al lago di Bolsena, mi fermerò lì fino alla fine del mese è per questo che non passo da nessuno(non ho molto tempo.
Mi dispiace amico ma chi mi conosce sa che un pò come il Mazzini, sono senza dimora fissa.
E mi dispiace non poterti ospitare, casa mia di solito è un vero porto di mare e pensa che ora c’è Sasha e la sua ragazza dall’Ucraina e come sempre tutti i miei boys(gli alunni e il gruppo giovanile del mio paese).
…Il Css è un nuovo sistema con cui i piccì leggono interpretano e sono in grado di caricare le immagini da uno spazio web all’altro.Ciao buone vacanze, baci baci;-)Sà

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
14 #
loreley
loreley777.blog.tiscali.it
151.49.213.99
Inviato il 25/08/2007 alle 00:35
Ciao Angel!
Ma lo sai che volevo mettere la stessa canzone in sottofondo nel mio blog ma non ricordo il titolo. Ho scaricato diversi pezzi del gruppo ma questo nn lo becco!!
E chi si muove dalla Sardegna? Io sto a Cagliari e al massimo aspetto che mi assegnino un paesello sperduto er insegnare inglese 🙂
Bacione

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
15 #
La Pecora Nera
teatime.blog.kataweb.it/
87.0.146.132
Inviato il 21/08/2007 alle 21:47
Ciao, mi spiace per i commenti che hai lasciato sul mio blog e che non sono stati pubblicati: il sistema li ha calssificati come spam.
Penso di aver risolto il problema per il futuro, se tornerai a trovarmi.

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
16 #
martymarta
xbauledelgattox.blog.tiscali.it
82.84.237.83
Inviato il 18/08/2007 alle 11:20
ahahah nella foto non c’e setta(in quella degli antichi mestieri medioevali)il tipo è solo un mio amico.poi, comunque non è colpa mia se per vendere ti devi vesti’ da mingone!!
ahahahahahaha 😀
quanto alla foto(coi fantasmini)…ohè l’ha fatta lui semmai sono io che non me devo ammacchiare 😀
=D
dai anche io giovane storico ti voglio lasciar con un sonoro:
mej cojoni!!
aahahahahaha.
a presto
marty

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
17 #
marty
gattomiaow.blog.tiscali.it
82.84.237.83
Inviato il 17/08/2007 alle 19:07
mi è successa una cosa….stranissimaaa…
ho fatto il post.
cia’
marty

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
18 #
marty
gattomiaow.blog.tiscali.it
82.84.237.83
Inviato il 17/08/2007 alle 16:23
ahahahahahaha….
grazie per il sei grande 😀
a prest’
mart’

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
19 #
martymarta
xbauledelgattox.blog.tiscali.it
82.84.237.83
Inviato il 16/08/2007 alle 14:20
bene bene bene….eccomi qua a farti un salutino e a dirti..BELLA IMMAGINE!
😀
ehehehe…
a presto consardo
marty

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
20 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
84.223.67.75
Inviato il 13/08/2007 alle 21:11
beh non è contesa… è casa mia, ci abitava lui con l’amante, appunto per questo non riuscivo a separarmi, perchè avrei avuto tutti i diritti a buttarlo fuori, Sì bella l’idea dell’incontro tra blogger lo spazio ci sarebbe,,, ma, è possibile solo d’estate, non so se hai notato dalle foto che anche in agosto si gira con le felpe… d’inverno si arriva a più di 20 sotto lo zero come niente, e io spero proprio che per la prossima estate l’avrò già venduta, visto che qua sto
abbraccio

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
21 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
84.223.67.75
Inviato il 13/08/2007 alle 18:51
ho visto che sei nei miei su flickr, bene…
salutino

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
22 #
diotima47
diotima47
213.140.18.136
Inviato il 08/08/2007 alle 22:28
ciao compagno!
La passione per la Storia è comune, ma preferisco sia tu a raccontare…

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
23 #
loreley
loreley777.blog.tiscali.it
151.63.24.169
Inviato il 07/08/2007 alle 12:12
Bellissima immagine!
Ti lascio un saluto..

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
24 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
84.223.123.24
Inviato il 06/08/2007 alle 18:53
e non credere che non abbia letto il tuo post…
anzi.. in quel di aquitania mi son quasi sentita citata.
ottima foto, la hai realizzata tu?

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
25 #
ivy phoenix
donotpanichereiam.blog.tiscali.it
84.223.123.24
Inviato il 06/08/2007 alle 18:51
tornata…
storie allucinanti, ma le devo ancora digerire, magari poi con calma te le racconto..
ho fatto foto, ma questa è una settimana impegnativa.. mi sa che le metto online non prima della prossima..
già in effetti le dolomiti come paesaggio non sono male, peccato che i ricordi che mi legano a loro siano infernali davvero
abbraccio

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
26 #
celia
82.84.224.233
Inviato il 05/08/2007 alle 10:39
Su saludu este A NOS INTENDER…
Ho sbagliato una N al posto della S….lo dico caso mai la traduzione ti portasse a pensare….A NON RISENTIRCI…invece che A RISENTIRCI!
Insomma…Buona Domenica…Angiul

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
27 #
celia
radioribelle.blog.tiscali.it
82.84.224.233
Inviato il 05/08/2007 alle 10:36
E’ un piacere ritrovarti e leggerti….
Mi asa iscrittu in su blog meu si deo soe ogliatrina. No soe de sa provintzia de Nugoro…in Ogliastra ando solu comente naras tue, chi mi pares casteddaiu o campidanesu…PO MI SPASSIAI!
A non intender Angiul!
Saludos Sardos

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
28 #
Silvietta
mysensation.splinder.com
80.104.58.110
Inviato il 04/08/2007 alle 00:39
Ciao! Come stai? Io parecchio stressata, infatti sto trovando poco tempo x il web.
Già da diversi giorni ti ho linkato da me, mi farebbe molto piacere se pure tu aggiungessi il mio link!
Un abbraccio sincero.
Silvietta

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
29 #
marty
gattomiaow.blog.tiscali.it
82.84.203.147
Inviato il 02/08/2007 alle 00:25
ooooooh questo nuovo blog e un vero casino…..
siamo in due a darci una mano per modificarlo…..
miaooooooooooooooow

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
30 #
Nenè
falivenes.blog.tiscali.it
87.22.217.167
Inviato il 01/08/2007 alle 07:06
Per i Template diversi da quelli proposti, devi conoscere il css, per il colore del carattere(e le dimensioni), basta selezionare lo scritto e dalla tua area di lavoro(in questo cosa nuovo post)puoi cambiarvi il font, il colore, depennato ecc…
La testata la cambi coi feed ma siccome non sono ancora stabili non conviene…però sempre col Css puoi addirittura togliere la script dell’intestazione “tiscali.blog”

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
31 #
Nenè
falivenes.blog.tiscali.it
87.22.217.167
Inviato il 01/08/2007 alle 07:05
Per i Template diversi da quelli proposti, devi conoscere il css, per il colore del carattere(e le dimensioni), basta selezionare lo scritto e dalla tua area di lavoro(in questo cosa nuovo post)puoi cambiarvi il font, il colore, depennato ecc…
La testata la cambi coi feed ma siccome non sono ancora stabili non conviene…però sempre col Css puoi addirittura togliere la script dell’intestazione “tiscali.blog”

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
32 #
Nenè
falivenes.blog.tiscali.it
87.22.217.167
Inviato il 01/08/2007 alle 07:05
Per i Template diversi da quelli proposti, devi conoscere il css, per il colore del carattere(e le dimensioni), basta selezionare lo scritto e dalla tua area di lavoro(in questo cosa nuovo post)puoi cambiarvi il font, il colore, depennato ecc…
La testata la cambi coi feed ma siccome non sono ancora stabili non conviene…però sempre col Css puoi addirittura togliere la script dell’intestazione “tiscali.blog”

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
33 #
Nenè
falivenes.blog.tiscali.it
87.22.217.167
Inviato il 01/08/2007 alle 07:04
Per i Template diversi da quelli proposti, devi conoscere il css, per il colore del carattere(e le dimensioni), basta selezionare lo scritto e dalla tua area di lavoro(in questo cosa nuovo post)puoi cambiarvi il font, il colore, depennato ecc…
La testata la cambi coi feed ma siccome non sono ancora stabili non conviene…però sempre col Css puoi addirittura togliere la script dell’intestazione “iscali.blog”

QUANDO I RE ERANO COMUNISTI… e nudi
34 #
michelle
blog.myspace.com-angiul
84.223.9.124
Inviato il 31/07/2007 alle 21:38
qui è davvero peggio che mai…
sei andato allo sporting oggi?

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